SCU Invenzioni di Comunità - Comune di Maletto

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LA “FRAGOLA DI MALETTO”Sulla scorta degli studi e pubblicazioni effettuate dal cultore di storia locale Giorgio Michele ...
03/07/2023

LA “FRAGOLA DI MALETTO”
Sulla scorta degli studi e pubblicazioni effettuate dal cultore di storia locale Giorgio Michele Luca, pubblichiamo il presente post divulgativo della principale manifestazione annuale di Maletto sulla storia e sulla presenza nell’economia locale della fragola, quale prodotto tipico di questo territorio.

Maletto è il comune più alto della Provincia di Catania e il più elevato sull'Etna. È situato al limite tra l'edificio vulcanico etneo e la valle del Simeto, costruito sul versante occidentale della collina denominata Pizzo Filicia ad una quota media di mt. 950 s.l.m., in posizione elevata e al centro del triangolo costituito dai comuni di Randazzo, Maniace e Bronte dal cui territorio è completamente circondato.

Per la sua collocazione geografica e il clima, Maletto è sempre stata una terra a vocazione esclusivamente agricola, pastorale e forestale.
Infatti, nel corso dell’800 e del ‘900, l’economia locale, alquanto povera, anche a causa del ristretto territorio comunale, in massima parte alto-montano e lavico, si è basata sulla coltivazione dei cereali, legumi e legname.
Nella parte più bassa del sottobosco, da sempre è cresciuta spontaneamente una particolare tipo di fragola, quella piccola, detta “fragolina di bosco”, che sporadicamente veniva trapiantata e coltivata senza però alcun significativo riscontro economico.

Alla fine degli anni trenta del secolo scorso venne introdotta, nella grande azienda agricola del Duca Nelson, a Maniace, un altro tipo di fragola di origine francese, detta “Madame Moutho”, che per vari motivi non riuscì ad attecchire ed insediarsi significativamente.

Qualche contadino di Maletto, che lavorava nella Ducea, pensò di portare questo tipo di fragola a Maletto, trapiantando qualche piantina a monte dell’abitato, nei terreni lavici, le cosiddette “terre morte” ove riuscì ad attecchire, producendo un frutto dalle straordinarie caratteristiche organolettiche, particolarmente dolce e fragrante.
Da allora questo frutto si chiamò “La fragola di Maletto”, soppiantando le coltivazioni tradizionali dei cereali.

La produzione di questa tipica fragola di Maletto avviene solamente per circa un mese, dalla fine di maggio alla fine di giugno. Questo frutto presenta, inoltre, particolari proprietà nutrizionali tanto da essere molto ricercata ed apprezzata sia localmente e soprattutto da molti consumatori esterni. Data la sua delicatezza, questa fragola e facilmente deperibili e di poca durata e, quindi, deve essere consumata entro breve tempo dalla raccolta.

Nei successivi decenni si iniziò a coltivare un altro tipo di frutto, all’interno di strutture in serre, proveniente da vivai esterni, “la fragola e fragolina rifiorente”, adattatasi al tipo di terreno locale che consente un raccolto differenziato nell’arco dell’anno e non solo nel periodo maggio-giugno.

LA SAGRA
Al fine di valorizzare e pubblicizzare questo prodotto tipico di Maletto, l’Amministrazione comunale, dal 1986 ha organizzato la Sagra della Fragola di Maletto, che si tiene regolarmente ogni anno, solitamente nel mese di giugno.
Costante è stata sempre la degustazione della fragola, della fragolina, dei prodotti derivati, con grande partecipazione di produttori e pubblico, che si conclude con la degustazione di una mega torta alla fragola in uno scenario di migliaia di persone, costituendo una grande kermesse.
Così Maletto, data la pubblicità conferitole dalla Sagra, è divenuto in breve tempo conosciuto ovunque per la sua fragola e, nel contempo, per tutti gli altri aspetti che vengono scoperti per l’occasione e che costituiscono motivo per successivi ritorni.

Data questa tipicità, la fragola di Maletto, ha ottenuto innumerevoli apprezzamenti e riconoscimenti, fra i quali, da ultimo il premio “Speciale Medusa” della Fondazione Accademica “SAPIENTIA MUNDI” di Roma del 10-6-2015, in considerazione delle attività svolte dal Comune di Maletto a favore della produzione della fragola definita “Perla Rossa dell’Etna”.

Sulla scia di queste precedenti edizioni della fragola, anche quest’anno, nei giorni 7-8-9 Luglio si svolgerà la 36° edizione della Sagra della Fragola.

LA CHIESA MADRE DEI "SS.CUORI DI GESU' E MARIA" DI MALETTO"Perpulcram Ecclesiam" Dopo circa 5 anni per i lavori di manut...
07/06/2023

LA CHIESA MADRE DEI "SS.CUORI DI GESU' E MARIA" DI MALETTO
"Perpulcram Ecclesiam"

Dopo circa 5 anni per i lavori di manutenzione straordinaria e rifacimenti vari, il 14 giugno prossimo riapre al culto la Chiesa Madre del nostro paese con la presenza dell’Arcivescovo di Catania, Luigi Renna.
Sulla scorta delle ricerche fatte nel corso degli anni da Giorgio M. Luca, riteniamo opportuno pubblicare alcune notizie storiche in quanto la costruzione della chiesa nel corso dell’800, ha costituito un’epica impresa che ha visto la partecipazione corale di tutto il popolo di Maletto, che con il lavoro e le offerte volontarie ha realizzato la maggiore opera edilizia del secolo.
Per tali motivi pensiamo che la Chiesa Madre ha rappresentato e rappresenta un forte motivo di identificazione culturale di tutto il popolo di Maletto, quale fattore fondamentale di questa comunità.

Le precedenti chiese di Maletto erano quella di S. Michele Arcangelo, costruita agli inizi del 1500, che fu Chiesa Madre Parrocchiale fino al 1877. La chiesa di S. Antonio di Padova della fine del 1700. La chiesetta rurale di Maria SS. del Carmelo del 1600 e quella di S. Giuseppe, edificata negli anni ’30 del 1800. Vi era poi la chiesa di Santa Venera, abbandonata nel XVI sec.

L’artefice della costruzione dell’attuale chiesa madre fu il Sac. Mariano Palermo, Cappellano Curato di Maletto dal 1854, che constatò l’insufficienza delle chiese esistenti a contenere l’accresciuta popolazione, che in quel periodo ascendeva ad oltre 2.500 abitanti.
Così il Sac. Palermo, animato da una forte fede, chiama a raccolta tutto il popolo, che entusiasticamente risponde. I possidenti del paese si assumono parte dell'onere finanziario mentre i contadini e la parte povera della popolazione si impegnano a svolgere la mano d’opera volontariamente anche con i propri animali, nelle domeniche e nei giorni festivi.
Dopo qualche polemica locale, sul luogo ove costruire la nuova chiesa, che alla fine si decise nella parte alta e vuota del paese, venne redatto il progetto dall’Arch. Raffaello Patanè Contarini di Acireale.
I lavori iniziarono nel 1857 con l’escavazione manuale nel luogo scelto. Ma il terreno si dimostra da subito paludoso e friabile ed è necessario scavare in profondità con grosse opere di consolidamento sotterraneo. Il progetto prevedeva la chiesa a croce latina, con la cupola centrale, tre absidi e il campanile staccato e posto alla destra della facciata. Per la scarsezza di mezzi finanziari, però la costruzione non viene realizzata come previsto in progetto.
Superate innumerevoli difficoltà ed avversità, anche politiche e di famiglie, la costruzione della Chiesa viene completata nel 1877 e il 3 giugno consacrata dal Cardinale Dusmet, Arcivescovo di Catania. È intitolata ai Sacri Cuori di Gesù e Maria, divenendo la Chiesa Madre al posto di S. Michele. Così dopo oltre venti anni di duro lavoro, con il concorso di tutto il popolo, la chiesa, sebbene priva del campanile, viene aperta al culto. Il Sac. Palermo ne è il principale artefice, ed è talmente grande il suo ruolo che la fede popolare gli attribuisce il miracolo dell'allungamento della trave centrale del tetto.
Nominato nel 1881 Vescovo di Lipari e poi, nel 1887 di Piazza Armerina, Mons. Palermo si allontana dal paese, ma solo fisicamente, perché il suo pensiero è sempre rivolto al diletto popolo di Maletto e al completamento della Chiesa.
Il campanile viene costruito nel 1883 dal Sac. Antonino Schilirò, successore del Palermo, che anticipa la spesa di 5.000 lire e che mai recupererà. Però non è quello del progetto, con rammarico del Palermo.
Delle tre absidi previste in progetto, nel 1909 il Vicario Antonino Portale realizzò quella del SS. Sacramento, mentre il Sac. Vincenzo Parrinello effettuò l'apertura delle porte laterali negli anni '20.
Altri rifacimenti e lavori si susseguirono, fra i quali nel 1931/32, la costruzione della canonica e della nuova sacrestia ad opera del nuovo Parroco Sac. Antonino Schilirò, che realizzò anche il medaglione in marmo raffigurante Mons. Palermo e l’illuminazione elettrica arrivata a Maletto nel 1931.
Negli anni ’60 vengono eseguiti altri lavori di ammodernamento ad opera del Parroco Sac. Giuseppe Tirendi e nel 1988/89 costruite anche l’abside centrale e quella di destra, col Parroco Salvatore Incognito il cui progetto era stato avviato dal Sac. Antonino Gangi nel 1980/81.
Il Parroco Sac. Alfredo Longhitano, intendeva completare la Chiesa come dal progetto originario, cioè col la cupola centrale, il transetto e il campanile staccato. Ma per la mancanza di risorse finanziarie, non può portare a compimento la sua idea limitandosi solamente ad alcuni lavori interni. Effettua però una capillare azione di restauro e di valorizzazione degli oggetti artistici e di culto consentendone il recupero.
Negli ultimi quattro anni vengono eseguiti i necessari lavori di consolidamento e bonifica delle infiltrazioni idriche, nonché di rifacimento interno, anche per l'interessamento dell'attuale Parroco Sac. Salvatore Paolo Cucè, della Curia Arcivescovile e dell’Amministrazione comunale De Luca.
Durante questi anni la Chiesa è rimasta chiusa al culto e di ciò i fedeli di Maletto e tutto il popolo ne ha avvertito la mancanza.
Ma finalmente, il prossimo 14 giugno la chiesa verrà riaperta!

Percorso storico alla scoperta del 𝐌𝐮𝐬𝐞𝐨 𝐂𝐢𝐯𝐢𝐜𝐨 "𝐒𝐚𝐥𝐯𝐨 𝐍𝐢𝐛𝐚𝐥𝐢" - Sezione Archeologica e Etnoantropologica e delle Chiese...
05/06/2023

Percorso storico alla scoperta del 𝐌𝐮𝐬𝐞𝐨 𝐂𝐢𝐯𝐢𝐜𝐨 "𝐒𝐚𝐥𝐯𝐨 𝐍𝐢𝐛𝐚𝐥𝐢" - Sezione Archeologica e Etnoantropologica e delle Chiese del nostro paese di alcune classi della Scuola Primaria dell'Istituto Comprensivo "G. Galilei" - Maletto!

Ringraziamo le docenti e il Dott. Michele Giorgio Luca per la fattiva collaborazione.

Continuiamo con le ricette tradizionali di Pasqua🐣🕊️
30/03/2023

Continuiamo con le ricette tradizionali di Pasqua🐣🕊️

L’importanza delle tradizioni per riscoprire e conservare le nostre origini e la nostra identità! Ecco a voi la tradizio...
29/03/2023

L’importanza delle tradizioni per riscoprire e conservare le nostre origini e la nostra identità!

Ecco a voi la tradizionale ricetta delle ‘giamilluzze’.

PERCHE FARE VOLONTARIATO?L’attività di volontariato rappresenta un’occasione di crescita personale, ampliando e declinan...
24/02/2023

PERCHE FARE VOLONTARIATO?
L’attività di volontariato rappresenta un’occasione di crescita personale, ampliando e declinando
quei principi di partecipazione e di cittadinanza attiva che aumentano il senso civico di chi la
realizza. Allo stesso tempo si rivela una risorsa importante a sostegno di quelle progettualità
capaci di generare un impatto sociale significativo all’interno di un determinato territorio.
Il volontariato si rivela, soprattutto per i ragazzi più giovani, un’occasione di crescita e
integrazione sociale significativa, importante per lo sviluppo della propria personalità, capace
di incidere positivamente sull’autostima e sulla fiducia in sé. Tuttavia non si può dimenticare che
nelle società attuali, caratterizzate da profonde trasformazioni economiche, sociali e culturali, il
volontariato può assumere nuove valenze e rappresentare nuove occasioni di crescita.
L’idea che l’essenza del volontariato risieda nell’altruismo non esclude, dunque, la presenza di motivazioni maggiormente riferite a dimensioni personali quali ad esempio l’autorealizzazione e la voglia di sviluppare competenze spendibili anche in altri contesti.

28/12/2022

I ciaramellari di Maletto!

‼️SCADENZA ISCRIZIONI - 4 DICEMBRE 2022‼️📌 Possono partecipare tutti i cittadini residenti nel Comune di Maletto, aggreg...
26/11/2022

‼️SCADENZA ISCRIZIONI - 4 DICEMBRE 2022‼️

📌 Possono partecipare tutti i cittadini residenti nel Comune di Maletto, aggregati per quartiere, scuole di ogni ordine e grado, associazioni e comunità religiose

📌 La partecipazione al concorso è gratuita

📌 L‘iscrizione deve avvenire tramite apposito modulo, raggiungibile al seguente link https://forms.gle/d9dWnd93wNFTPvr49, entro e non oltre il 4 dicembre 2022.

📌 I presepi dovranno essere allestiti nei quartieri entro l’8 dicembre 2022, pena l’esclusione dal concorso.

⚠️ Tutte le comunicazioni riguardanti ulteriori eventi e/o scadenze verranno pubblicate successivamente su questa pagina

Il museo di Maletto è stato istituito nel 2001,ma fu inaugurato effettivamente nel 2010 nel primo locale vicino la chies...
18/11/2022

Il museo di Maletto è stato istituito nel 2001,ma fu inaugurato effettivamente nel 2010 nel primo locale vicino la chiesa Madonna del Carmelo. Nel 2015 fu inaugurato nel nuovo locale dove si trova attualmente in via Umberto (ex macello),in collaborazione con l'Associazione Sicilia Antica. Il museo di Maletto si compone di due sezioni:
-Archeologica
-Etnaantropologica
Il museo è intitolato a Salvo Nibali che da ragazzo ha deciso di scrivere una tesi di laurea sul territorio di Maletto, insieme a lui sono iniziate delle ricerche in alcuni territori e sono emersi reperti archeologici importanti,da lì sono state avvertite le autorità per fare ricerche più approfondite. In questo museo troviamo reperti che provengono da cinque campagne di scavo archeologico fatti a partire dagli anni ottanta. La prima campagna di scavo avvenne a metà degli anni ottanta nella zona tartaraci. Da queste ricerche è emerso che il territorio di Maletto era abitato sin dal Neolitico,infatti il museo è strutturato con un percorso cronologico che parte dal Neolitico(5500a.C.) fino alla seconda età del ferro (750a.C.). Nel museo di Maletto è esposto solo il 6% dei reperti archeologici trovati,il resto è stato conservato per essere studiato,restaurato ed esposto in futuro.

🎄🎅
17/11/2022

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Indirizzo

Via Umberto 1
Maletto
95035

Sito Web

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