22/06/2022
“Accedendo alla Stanza della Musica, si rimarrà colpiti dalla sobrietà e la luminosità della camera. Frontalmente all’uscio, un’ampia vetrata, priva di tendaggi, occupa buona parte del muro. In mezzo alla stanza l’enorme Arpa di lady Mec Nell, splende con le sue finiture dorate. Una piccola poltroncina di velluto rosso è posata dietro lo strumento, affinchè, chi sia seduto a suonare, possa godere del giardino che s’intravede all’esterno. Sul muro destro è poggiata una raffinata chaise longue, sempre in velluto rosso, ed un piccolo tavolino con sopra spartiti e pergamene che favellano di musica. Alla sinistra della porta, un ampio scrittoio, munito di tutto l’occorrente per scrivere. Alla sua destra due sedie di velluto nero, poggiate sulla parete. Sul muro sinistro un piccolo camino, che viene acceso durante l’inverno, ed un’ampia cassapanca, che non si sa cosa contenga, poiché è sempre chiusa a chiave. 4 Torce, ai 4 angoli, vengono accese dopo il tramonto. Alle pareti alcuni arazzi che raffigurano musicanti e scene bucoliche”
Questa è la descrizione della stanza di Eilantia, datata 2009. Per sette lunghi anni ho giocato qui, molti dei momenti salienti del mio personaggio, del GDR di Avalon. In questa camera è entrata come schiava di Valarmath, Ductor del Caos, e l’ha vista crescere in vari ruoli, all’interno del Governo e del Caos stesso, soprattutto come Apocalisse Discordia e Arciduchessa delle Terre Libere. Qui ha ospitato confratelli, Ductor, amici, ma anche alleati, amanti e oppositori. Su quella chaise longue si sono accomodati, draconici, druidi, rangers, vampiri, draghi e mannari…Una specie di Terra Franca che ha portato gioco alla Land per anni e anni…In una storica giocata, Donatien Lancaster, regalò ad Eilantia una ballata, fatta trascrivere apposta per lei, da un antico originale. Ho voluto rendere omaggio a quel fatto riproducendola sul leggìo. Così come non mancano i suoi famosi liquori, che offerti a tutti gli ospiti, hanno sciolto tensioni e portato sorrisi. Non per ultimo è un omaggio ad Okthar, compagno di Discordia, e padre di sua figlia, con cui ho condiviso due anni di giocate, ma poi una vita insieme. Grazie per aver realizzato i sogni più belli, di personaggio e player…A te dedico questo progetto.