31/05/2023
Oggi inizia la Tredicina sant’Antonio da Padova
1° GIORNO
La parola di Dio
"Perciò, deposta ogni impurità e ogni resto di malizia, accogliete con docilità la parola che è stata seminata in voi e che può salvare le vostre anime. Siate di quelli che mettono in pratica la parola e non soltanto ascoltatori, illudendo voi stessi. Perché se uno ascolta soltanto e non mette in pratica la parola, somiglia a un uomo che osserva il proprio volto in uno specchio: appena s'è osservato, se ne va, e subito dimentica com'era. Chi invece fissa lo sguardo sulla legge perfetta, la legge della libertà, e le resta fedele, non come un ascoltatore smemorato ma come uno che la mette in pratica, questi troverà la sua felicità nel praticarla" (Gc 1,21-25).
Dagli scritti di Sant'Antonio:
"Sono i poveri, i semplici, gli umili, che hanno sete della parola di Vita e dell'acqua della Sapienza. Al contrario, I mondani che si inebriano con il calice d'oro del vizio, i saputi, i consiglieri dei potenti, credetemelo, non si lasciano annunciare il Messaggio divino. È un grande segno di predestinazione l'ascoltare volentieri la parola di Dio. Come l'esule, il quale cerca e sente con piacere le notizie provenienti dalla sua terra, dimostra di amare la sua patria, così si può dire che abbia già il cuore rivolto al Cielo il cristiano che ascolta con interesse chi gli parla della Patria celeste".
PREGHIAMO
O Signore, noi Ti invochiamo: per l'intercessione di Sant'Antonio, dottore evangelico e messaggero della tua verità, fa' che ascoltiamo di cuore la tua voce e custodiamo fedelmente la tua parola. Per Cristo nostro Signore. Amen.
- Padre nostro...
Il cuore nello scrigno
Nella predicazione frate Antonio raccomandava molto il distacco dalle cose di questo mondo e l'amore alla povertà. Il Signore volle dare maggiore autorità alle parole del Santo con un prodigio strepitoso.
Mentre egli predicava a Firenze, morì un uomo molto ricco che non aveva voluto ascoltare le esortazioni del Santo. I parenti del defunto vollero che i funerali fossero splendidi e invitarono frate Antonio a tenere l'elogio funebre. Grande fu la loro indignazione quando udirono il santo frate commentare le parole del vangelo: «Dove è il tuo tesoro, ivi è Il tuo cuore», dicendo che il morto era stato un avaro ed un usuraio. Per rispondere all'ira dei parenti ed amici il Santo disse: "Andate a vedere nel suo scrigno e vi troverete il cuore". Essi andarono e, con grande stupore, lo trovarono palpitante in mezzo al denaro e ai gioielli. Chiamarono pure un chirurgo perché aprisse il petto al ca****re. Questi venne, fece l'operazione e lo trovò senza cuore. Dinanzi a tale prodigio parecchi avari e usurai si convertirono e cercarono di riparare al male compiuto.
- Non cercare le ricchezze che rendono l'uomo schiavo e lo mettono in pericolo di dannarsi, ma la virtù, la sola accetta a Dio.