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Anac Autori L' ANAC è l'associazione storica degli autori del cinema e dell'audiovisivo, fondata nel 1952. Cinema

n.5Riforma Legge Cinema: lo sapevate che?Lo sapevate che l'Agenzia sarà un organismo ancora più controllato dalla politi...
25/10/2026

n.5
Riforma Legge Cinema: lo sapevate che?

Lo sapevate che l'Agenzia sarà un organismo ancora più controllato dalla politica e di fatto sarà come la Direzione generale Cinema con l'aggiunta di un Consiglio di Amministrazione? 3 membri su 5 del Cda sono nominati dal Governo e anche il Direttore seppure col vaglio dei 2/3 delle competenti Commissioni parlamentari.

n.4Riforma Legge Cinema: lo sapevate che?Lo sapevate che il Forum, nasce dalla trasformazione del Consiglio Superiore de...
24/10/2026

n.4
Riforma Legge Cinema: lo sapevate che?

Lo sapevate che il Forum, nasce dalla trasformazione del Consiglio Superiore dell'Audiovisivo con l'aggiunta di altre 5 poltrone? Dovrebbe essere l'organo di partecipazione delle categorie ma su 16 membri 8 sono nominati dal Ministro e 8 proposti dalle associazioni. Ma il presidente sarà scelto solo tra gli 8 in quota al Ministro.

n.3Riforma Legge Cinema: lo sapevate che?Lo sapevate che  sarà sempre il Ministro e quindi la politica ad  individuare a...
23/10/2026

n.3
Riforma Legge Cinema: lo sapevate che?

Lo sapevate che sarà sempre il Ministro e quindi la politica ad individuare annualmente:
- gli obiettivi,
- le linee di intervento
- la ripartizione pluriennale delle risorse disponibili
E a indicare per ciascuna linea:
- l’ammontare stanziato
- le finestre temporali di presentazione delle domande
- i termini certi di conclusione dei procedimenti e di tempestiva erogazione dei contributi e incentivi, anche fiscali.

n.2Riforma Legge Cinema: lo sapevate che?Lo sapevate che la proposta di legge sul cinema che sarà votata al Senato non s...
22/10/2026

n.2
Riforma Legge Cinema: lo sapevate che?

Lo sapevate che la proposta di legge sul cinema che sarà votata al Senato non semplifica il sistema ma lo complica?

A occuparsi di noi sarà un quadrunvirato:
1. il Ministro con il suo gabinetto
2. Il Forum con i suoi 16 membri
3. L'Agenzia con il suo direttore e il suo cda
4. La Direzione generale Cinema e audiovisivo che non sarà completamente smantellata

Altro che semplificazione!

L'intervento integrale di Francesco Ranieri Martinotti a nome del Coordinamento Autori e Autrici (100autori, ACMF, AIDAC, AIR3, ANAC e WGI) alla 7ª Commissione Cultura del Senato 👇
https://www.anac-autori.it/audizione-del-coordinamento.../

n.1Riforma Legge Cinema. Lo sapevate che?Lo sapevate che il testo unificato che sarà votato al Senato è   un collage di ...
21/10/2026

n.1
Riforma Legge Cinema. Lo sapevate che?

Lo sapevate che il testo unificato che sarà votato al Senato è un collage di 5 proposte di legge ed è privo di una visione e di un indirizzo ? Non basta che Schlein e Meloni decidano di fare una legge insieme per risolvere i problemi del cinema, ci vuole un'idea comune sulle politiche pubbliche per il settore.

L'intervento integrale di francesco Ranieri Martinotti a nome del Coordinamento Autori e Autrici (100autori, ACMF, AIDAC, AIR3, ANAC e WGI) alla 7ª Commissione Cultura del Senato 👇
https://www.anac-autori.it/audizione-del-coordinamento-delle-autrici-e-degli-autori-alla-7-commissione-cultura-del-senato/

Segnaliamo 👇Dopo la presentazione alla Mostra del Cinema di Venezia, "STRAORDINARIA" di Antonio Maria Castaldo arriva a ...
16/10/2026

Segnaliamo 👇

Dopo la presentazione alla Mostra del Cinema di Venezia, "STRAORDINARIA" di Antonio Maria Castaldo arriva a Roma!

Mercoledì 21 ottobre ore 18, al Cinema Adriano di Roma (Sala 4), in occasione della Festa del Cinema di Roma, per un evento organizzato dalla Fondazione Carla Mercurio, con il patrocinio della Lazio Film Commission.
Sarà un’occasione per parlare, attraverso il cinema, di un tema che riguarda tutti noi: la cultura della sicurezza e della prevenzione.

Per partecipare è necessaria la prenotazione entro il 18 ottobre, scrivendo a: [email protected]

Obiezione di coscienza al nuovo DavidAlle 23.59 del 9 ottobre è scaduto il termine per presentare le candidature al Comi...
12/10/2026

Obiezione di coscienza al nuovo David

Alle 23.59 del 9 ottobre è scaduto il termine per presentare le candidature al Comitato di Indirizzo Artistico del David di Donatello, il nuovo organo previsto dallo Statuto della Fondazione.
L’Associazione Nazionale Autori Cinematografici ha invitato i propri iscritti a non candidarsi e a non partecipare al voto.
Il Consiglio esecutivo dell’ANAC ha criticato con fermezza la riforma che ha modificato gli organi dell’Accademia del Cinema Italiano – David di Donatello, escludendo i rappresentanti degli autori sia dal Consiglio di amministrazione, composto da 5 membri, sia dall’Assemblea dei Soci, dove invece erano presenti nel precedente Statuto.
Il nuovo Comitato di Indirizzo Artistico, composto da 25 membri più il direttore, non avrà un reale potere decisionale, neppure sulla linea editoriale. I suoi pareri, pur definiti “obbligatori”, potranno infatti essere disattesi dal CdA. Come prevede l’art. 20 dello Statuto, il Consiglio di amministrazione può non conformarsi ai pareri del Comitato per ragioni di «fattibilità/convenienza economico-finanziaria che attengano alla Fondazione» o per ragioni di «vincolo giuridico».
Il ventaglio delle motivazioni è talmente ampio che, in definitiva, il CdA avrà la facoltà di accogliere soltanto i pareri che condivide.

Per questa ragione l’ANAC ha invitato i propri autori a non candidarsi e a non partecipare al voto.

Roma, 7 ottobre 2026 – Il disegno di legge S. 2035 "Disposizioni in materia di cinema", attualmente all'esame della 7ª C...
07/10/2026

Roma, 7 ottobre 2026 – Il disegno di legge S. 2035 "Disposizioni in materia di cinema", attualmente all'esame della 7ª Commissione Cultura del Senato, non va bene nella sua formulazione attuale e richiede profonde correzioni strutturali. È questa la posizione netta espressa dal Coordinamento Autori e Autrici (che unisce le sigle 100 Autori, ACMF, AIDAC, AIR3, ANAC, WGI) a seguito delle audizioni istituzionali tenutesi a Palazzo Madama.

Pur lodando fermamente il metodo bipartisan che ha guidato le forze politiche nella redazione del testo unificato, gli autori denunciano il rischio concreto che la riforma si traduca in una "falsa autonomia". Senza modifiche radicali, la nuova Agenzia per il Cinema rischia di ridursi a un mero sdoppiamento burocratico della Direzione Generale del Ministero della Cultura. A questo si aggiunge la forte preoccupazione per una fase di transizione che si preannuncia estremamente problematica, con la possibilità di un vero caos di attribuzioni e competenze al momento di scrivere i futuri decreti attuativi"

Il Coordinamento chiede quindi al Senato di esercitare la propria funzione di garanzia per riscrivere la governance del settore, separando nettamente l'indirizzo politico dalla gestione tecnica.

Le modifiche imprescindibili richieste dagli autori
La memoria depositata in Commissione Cultura articola le proposte emendative su quattro pilastri fondamentali per garantire stabilità, trasparenza e tutele all'intera filiera:
● Una Agenzia veramente autonoma: l'ente deve godere di una reale autonomia decisionale e gestionale. All'Agenzia devono fare capo la pianificazione, l'attuazione delle politiche pubbliche, la gestione dei fondi e gli accordi per il credito, lasciando al Ministero esclusivamente le funzioni di indirizzo e vigilanza.
● Stabilità finanziaria: è indispensabile individuare un meccanismo di finanziamento diretto dei fondi di intervento dell’Agenzia per sottrarre il sostegno pubblico all'incertezza e garantire continuità all'industria.
● Un Forum delle categorie con poteri reali: l'organismo deve ritrovare la funzione di valutare l'impatto delle politiche pubbliche per bilanciare i poteri del Ministero. La composizione a 16 membri deve prevedere una maggioranza di componenti designati dalle associazioni di categoria, e 7 di nomina politica, tutti selezionati tramite una procedura di evidenza pubblica per assicurare la massima trasparenza e meritocrazia.
● Equilibrio nel CdA: sui 5 membri totali del Consiglio di Amministrazione, 3 devono essere di nomina politica e istituzionale (MiC, MEF, Stato-Regioni) e 2 indicati direttamente dal Forum delle categorie, dando voce attiva tanto alle imprese che ai professionisti del settore.

«Siamo qui non per frenare il cambiamento, ma per fare in modo che alle parole corrispondano funzioni reali», dichiara il Coordinamento Autori e Autrici. «Il Senato ha ora la responsabilità di correggere i punti deboli di questo provvedimento, assicurando all'Italia una governance del cinema efficiente, autonoma e trasparente».

Il Coordinamento Autori e Autrici

Il Messaggero di oggi 5/10/2026 𝗔𝗴𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗶𝗻𝗲𝗺𝗮 𝘀𝗶̀, 𝗺𝗮 𝘀𝗲 𝗲̀ 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗻𝗼𝗺𝗮Una nuova legge sul cinema, incentrata ...
05/10/2026

Il Messaggero di oggi 5/10/2026

𝗔𝗴𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗶𝗻𝗲𝗺𝗮 𝘀𝗶̀, 𝗺𝗮 𝘀𝗲 𝗲̀ 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗻𝗼𝗺𝗮
Una nuova legge sul cinema, incentrata su un’Agenzia, è stata approvata alla Camera da maggioranza e opposizioni. Ma il metodo bipartisan non garantisce di per sé la qualità di una legge, che è buona solo se risolve i problemi: autonomia dalla politica, stabilità delle risorse, semplificazione, riduzione dei tempi e certezza delle procedure.
11 anni fa l’ANAC partecipò alla stesura della proposta Di Giorgi-Zavoli, mai attuata, con un Centro nazionale del cinema autonomo e dotato di proprie risorse. Proprio perché la sostenemmo allora, ci chiediamo oggi: l’Agenzia disegnata è davvero autonoma? Innanzitutto la governance. Il CdA è composto da 5 membri: 3 di designazione governativa (MiC e MEF), 2 ibridi (Conferenza Stato-Regioni e Forum). È sempre il MiC a proporre il direttore, ma serve il parere favorevole delle Commissioni parlamentari a maggioranza dei 2/3. È una garanzia, ma se l’intesa non si raggiunge? Come è accaduto in Rai, la soglia dei 2/3 da garanzia può diventare un fattore di stallo.
Nel Centre national du cinéma francese la composizione del CdA non è governativa: vi rientrano parlamentari, esponenti delle alte giurisdizioni e del personale.
C'è un altro limite nella riforma: le scelte decisive restano al Ministero. Linee di intervento, ripartizione delle risorse, stanziamenti e tempi competono ancora al Ministro. L’Agenzia non decide: attua. E ancora: l’Agenzia sarebbe realmente autonoma solo se disponesse di stabilità finanziaria. Noi autori riteniamo che le risorse debbano essere certe e irrevocabili. Necesario sarebbe un sistema di autofinanziamento paragonabile a quello francese. L’incertezza della disponibilità di bilancio destabilizza tutto il settore. La DGCA viene sostituita dall’Agenzia e il Consiglio superiore da un Forum di 16 membri. Ma se al Ministro rimane l’indirizzo, non si fa altro che aggiungere un altro livello di interlocuzione a un sistema che avrebbe bisogno di decisioni più rapide, responsabilità chiare e procedure più lineari. Per velocizzare scadenze, istruttorie e decisioni su bandi, tax credit e contributi, la capacità di decidere va data all’Agenzia. Delicato e complesso si rivelerà inevitabilmente il trasferimento di competenze, personale e uffici e la definizione delle nuove procedure: non possiamo permetterci che i cambiamenti strutturali arrivino a compimento solo nel 2028, nella migliore delle ipotesi. La riforma rischia di paralizzare il sistema proprio in un momento di difficoltà del settore. L’ANAC, che sostenne l’Agenzia 11 anni fa, chiede che alle parole corrispondano le funzioni. Sia data all’Agenzia autonomia decisionale, strumenti adeguati, risorse stabili e responsabilità chiaramente definite. E la rappresentanza del Forum sia reale, non semplicemente consultiva. Altrimenti, meglio pochi, rapidi e decisivi interventi sull’impianto attuale. Naturalmente bipartisan.

Francesco Ranieri Martinotti
Presidente dell’Associazione Nazionale Autori Cinematografici

COMUNICATORiforma Legge Cinema, gli autori in audizione al Senato  Roma, 1 ottobre 2026 – Il Coordinamento Autori e Autr...
01/10/2026

COMUNICATO
Riforma Legge Cinema, gli autori in audizione al Senato

Roma, 1 ottobre 2026 – Il Coordinamento Autori e Autrici (100autori, ACMF, AIDAC, AIR3, ANAC e WGI) ha appreso con soddisfazione dalla stampa che la 7ª Commissione Cultura del Senato e il presidente Marti hanno accolto la sua richiesta di audizione sul testo unificato della riforma della legge sul cinema approvato dalla Camera.
Le precedenti audizioni, che si erano svolte positivamente, alla Commissione Cultura della Camera, non avevano avuto come oggetto un testo definito, ma erano state essenzialmente una ricognizione sulle 5 proposte di legge di diversa provenienza.
Il Coordinamento considera quindi estremamente positivo poter esprimere il proprio parere puntuale riferito al testo che passerà al voto del Senato e di presentare anche le proprie proposte migliorative.

Il Coordinamento Autori e Autrici

Indirizzo

Magnano In Riviera

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