24/04/2022
"IO SONO VITA" - Racconto visivo delle opere di GIOVANNA NAVETTA - Galleria Scipione, Macerata - 23-24-25 aprile 2022
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Un atto d'amore. Riconoscenza filiale? Forse. Ma prima, e più ancora, un atto d'amore. Per lei? Sì, certo. Ma non soltanto per lei: anche per noi. Per chiunque, fino a domani 25 aprile, voglia recarsi in Galleria Scipione a Macerata e ripercorrere attraverso le sue opere il percorso di donna-moglie-madre-artista-vento.
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Giovanna Navetta se ne è andata nel blu in netto anticipo sulle prospettive naturali. Un soffio, come la sua ricerca pittorica suggerita e risuonante. "Io sono vita", sono parole sue fino all'ultimo. Che è poi un principio diverso. Dove "la vita non muore" (come anche la Fallaci della "Lettera a un bambino mai nato" scriveva in chiusura di quel doloroso e al tempo stesso felice librino).
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"Io sono vita" si intitola anche questa Mostra di tre giorni, organizzata dal figlio Marco Cecchetti in prossimità del suo splendido Basquiat Bistrot; un altro pittore, Basquiat: tutt'un'altra storia e stile, ma sempre nel solco di quella ricerca che fa gli uomini più uomini, andando a tirarne fuori l'essenza e lasciandoli volare.
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Certuni necessitano, probabilmente, di "appoggi" bibliografici per permettersi di osservare senza filtri: e Giovanna Navetta, di referenze, ne ha. Siciliana, marchigiana di adozione, è stata allieva di Remo Brindisi; diplomata all'Accademia di Belle Arti di Macerata; mostre personali e collettive in tante città italiane (Napoli, Roma, Milano, Recanati, Agri, Macerata, etc.). Della sua opera si sono interessati critici, scrittori, poeti.
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A me, tuttavia, delle biografie interessa poco: se una cosa non mi convince, non c'è niente da fare. Se mi piace, però... .. e di Giovanna percepisco nei suoi quadri quanto, soprattutto, è stata donna e fuoco: con quella libertà che trasvola senza disincarnarsi, innamorata della vita e del suo respiro profondo.
Il suo tratto è più preciso proprio quando maggiormente svapora, è sarta e funambola, essenziale e magmatica.
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Ha fatto bene, Marco, a dedicarle questa tre giorni: per sua madre, ma anche per noi.
Insieme alle mostre istituzionali dedicate a un altro grande trasvolatore e amico indimenticabile, Wladimiro Tulli, "Io sono vita" conferisce a Macerata un altro po' di sana bellezza. Di cui c'è sempre bisogno.