19/06/2026
Oggi il nostro archivio è in lutto.
Abbiamo lasciato perdere tutto il resto e siamo andati a cercarti tra le nostre immagini, tra i video, tra quelle domeniche che custodiamo da anni.
E ovunque c’eri te.
C’era il boato del Picchi.
C’era la Nord.
C’erano le bandiere al vento e quel coro che ancora oggi risuona nelle orecchie di chi c’era:
“Quando Igor Protti segnerà, un boato al cielo si alzerà.”
Per tanti di noi eri l’infanzia.
Quelle domeniche con il babbo allo stadio, il panino in mano, il cuore che batteva forte e la speranza che il pallone arrivasse sui tuoi piedi.
Per altri eri la giovinezza.
Le trasferte, gli amici, emozioni che sembravano non finire mai.
Per tutti eri una certezza.
Perché te, Igor, non eri soltanto un campione.
Eri una di quelle persone che Livorno non l’ha solo rappresentata, l’ha amata davvero.
E forse è per questo che oggi fa così male.
Perché non se ne va soltanto un grande calciatore.
Se ne va uno di noi.
Ma guardando questo archivio abbiamo capito una cosa ancora più forte.
Che certi uomini non se ne vanno davvero.
Restano nelle domeniche di un bambino che oggi è diventato grande.
Restano nell’amore di una città intera.
E da oggi custodiremo ancora più gelosamente ogni immagine, ogni gol e ogni emozione che ci hai lasciato.
Ciao Re Igor.
E se un giorno quello stadio dovrà portare il nome di qualcuno, per noi non ci sono dubbi.
Quello stadio si chiama Igor Protti.
Per sempre.