08/08/2025
Nina sta per compiere cinque anni.
Come ogni bambino a quell’età, inizia a mostrare una nuova sicurezza: nel corpo, nei gesti, nelle relazioni. Sale e scende le scale della realtà con maggiore agilità e impara a riconoscersi e a cooperare con il mondo. Abbiamo scelto di chiamarla così perché Nina è un’identità in divenire: una creatura che non vuole essere definita una volta per tutte, ma esplorare, mettere in discussione gli schemi e aprire nuove prospettive.
Oggi Nina è più solida, più strutturata, capace di organizzarsi e di generare valore. Ha costruito relazioni importanti, ha ricevuto riconoscimenti, ha incontrato anche ostacoli.
E proprio in questo momento di crescita, sarebbe servito un supporto. Sarebbe servito quell’appoggio che ci si aspetta per un corpo in espansione.
Invece, dopo sei mesi di attesa, quell’appoggio non è arrivato.
E nella più completa indifferenza, si è consumata un’ingiustizia politica.
O forse era solo questione di pochi punti, o di un algoritmo.
Ma il punto è un altro.
Abbiamo scelto, fin dall’inizio, di non piegarci a un’identità preconfezionata. Abbiamo scelto la libertà.
Ci sono persone. Ci sono progetti. C’è una visione.
E oggi c’è anche un supporto concreto e altre realtà pronte ad aprire un dialogo adulto, serio e lucido. Con la flessibilità come risorsa e con la consapevolezza che tutto può cambiare.
Andiamo avanti. Nina continuerà a danzare senza smettere di essere ciò che è.