Collezione Franco Franchini

Collezione Franco Franchini Collezione d'Arte Contemporanea

Dopo la prematura scomparsa di Franco Franchini, si è voluto ricordare non solo l'amico e il politico ma le qualità della persona la cui vita, impostata su una linea di grande rigore, nutriva un amore profondo per la cultura e l'arte a cui attribuiva grande valore soprattutto nel rapporto con le giovani generazioni. ​​

Franco ha sempre esaltato il ruolo della cultura come un importante strumento

per costruire un avvenire di pace e di progresso civile, all'insegna della collaborazione e del dialogo per una società sempre più interculturale, solidale e antirazzista, capace di andare oltre qualsiasi barriera sociale e/o religiosa e ogni tipo di pregiudizio ideologico.​

Da Presidente del Consiglio Provinciale di Livorno, un ruolo delicato ricoperto negli ultimi anni dopo che era stato Assessore e Sindaco di Rio nell’Elba, ha dimostrato il suo equilibrio e il forte senso delle istituzioni, favorendo sempre un confronto aperto, ponderato, costruttivo tra le parti, nella fiducia sempre che la forza delle cose potesse far maturare un clima di reciproco ascolto, di attenzione, senza rigidità preclusive alle rispettive ragioni e proposte. Proprio per questi motivi era un uomo apprezzato da compagni e avversari i quali vedevano in lui una persona leale, coerente e limpida. È stato capace di essere davvero il Presidente di tutti.​

Nel 2009 la Provincia di Livorno chiese ad Antonio Vinciguerra di organizzare una mostra di arte contemporanea per ricordare, nel primo anniversario della sua morte, la figura e l’opera di Franco Franchini. ​

D’accordo con la famiglia, nacque allora l’idea di creare una Collezione d’arte contemporanea in suo nome per ricordare e tramandare il costante impegno dell’uomo, del politico e dell’amministratore nel campo del sociale e della cultura. La Collezione raccolse le opere di alcuni artisti contemporanei livornesi e a quel tempo si trattava dell’unica Collezione di arte contemporanea nel territorio dato che non si parlava ancora della riapertura al pubblico dell’ex Museo Progressivo di Villa Maria. ​

​La Collezione Franchini avrebbe dovuto essere collocata in Rio nell’Elba, che era la città di Franchini, e avrebbe potuto rappresentare un motivo di continuità e di attività culturale sostenuta e giustificata dalla notevole affluenza di turisti nella zona, provenienti da tutto il mondo. Nei progetti, la Collezione si sarebbe arricchita da successivi contributi derivanti dalla realizzazione di un programma di mostre temporanee (di artisti giovani e meno giovani), e da scambi con altre Collezioni e Musei. ​

Il progetto vide la nascita nel 2014 con una mostra inaugurata il 10 maggio a Rio nell’Elba ed ebbe un notevole successo di pubblico e di consensi. In seguito, per sopraggiunte difficoltà organizzative e gestionali, è stato impossibile assicurare continuità di visitazione e adeguatezza di sede alla Collezione, sorgendo la necessità di assicurarle una nuova sede. ​​

Dal 2016 le opere sono state acquisite e gestite dall’Associazione Culturale “Collezione Franchini”, di cui fanno parte gli eredi di Franco Franchini e gli artisti della Collezione.

22/12/2023

LIVORNO – La Venere di cartone con le scarpe rosse del maestro Antonio Vinciguerra ha sfilato in mezzo alla folla in piazza Grande per la manifestazione contro la violenza di genere e i femminicidi. “Ho cercato di restituire con le scatole di cartone vuote di un supermercato l’idea di consumis...

13/10/2020

Mi sono ispirato al nostro tempo.
Nell'era del consumismo sfrenato,
dello smarrimento caotico,
dell'esaurimento vorace di ogni cosa
che diventa in fretta rifiuto...e vuoto...
Nell'era dell'uomo disorientato,
solo, spesso frastornato da un'infosfera terrorizzante....
la Presenza si eleva
come il serpente che salva il popolo nel deserto (sapienza 16,6),
come la resurrezione
che attraversa la morte per restituirci la vera vita
“Attirerò tutti a me” (Gv 12, 20-33),
Cristo Presenza per ogni uomo che lo sa scoprire,
ascoltare, testimoniare in qualsiasi situazione si trovi,
perchè là dove c'è l'uomo, c'è Dio.

Indirizzo

Livorn

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Chi siamo

Dopo la prematura scomparsa di Franco Franchini, si è voluto ricordare non solo l'amico e il politico ma le qualità della persona la cui vita, impostata su una linea di grande rigore, nutriva un amore profondo per la cultura e l'arte a cui attribuiva grande valore soprattutto nel rapporto con le giovani generazioni. ​​ Franco ha sempre esaltato il ruolo della cultura come un importante strumento per costruire un avvenire di pace e di progresso civile, all'insegna della collaborazione e del dialogo per una società sempre più interculturale, solidale e antirazzista, capace di andare oltre qualsiasi barriera sociale e/o religiosa e ogni tipo di pregiudizio ideologico.​ Da Presidente del Consiglio Provinciale di Livorno, un ruolo delicato ricoperto negli ultimi anni dopo che era stato Assessore e Sindaco di Rio nell’Elba, ha dimostrato il suo equilibrio e il forte senso delle istituzioni, favorendo sempre un confronto aperto, ponderato, costruttivo tra le parti, nella fiducia sempre che la forza delle cose potesse far maturare un clima di reciproco ascolto, di attenzione, senza rigidità preclusive alle rispettive ragioni e proposte. Proprio per questi motivi era un uomo apprezzato da compagni e avversari i quali vedevano in lui una persona leale, coerente e limpida. È stato capace di essere davvero il Presidente di tutti.​ Nel 2009 la Provincia di Livorno chiese ad Antonio Vinciguerra di organizzare una mostra di arte contemporanea per ricordare, nel primo anniversario della sua morte, la figura e l’opera di Franco Franchini. ​ D’accordo con la famiglia, nacque allora l’idea di creare una Collezione d’arte contemporanea in suo nome per ricordare e tramandare il costante impegno dell’uomo, del politico e dell’amministratore nel campo del sociale e della cultura. La Collezione raccolse le opere di alcuni artisti contemporanei livornesi e a quel tempo si sarebbe trattata dell’unica Collezione di arte contemporanea del territorio dato che non si parlava ancora della riapertura al pubblico dell’ex Museo Progressivo di Villa Maria. ​ ​La Collezione Franchini avrebbe dovuto essere collocata a Rio nell’Elba, che era la città di Franchini, e avrebbe potuto rappresentare un motivo di continuità e di attività culturale sostenuta e giustificata dalla notevole affluenza di turisti nella zona, provenienti da tutto il mondo. Nei progetti, la Collezione si sarebbe arricchita da successivi contributi derivanti dalla realizzazione di un programma di mostre temporanee e da scambi con altre Collezioni e Musei. ​ Il progetto vide la nascita nel 2014 con una mostra inaugurata il 10 maggio a Rio nell’Elba ed ebbe un notevole successo di pubblico e di consensi. In seguito, per sopraggiunte difficoltà organizzative e gestionali, è stato impossibile assicurare continuità di visitazione e adeguatezza di sede alla Collezione, sorgendo la necessità di assicurarle una nuova sede. ​​ Dal 2016 le opere sono state acquisite e gestite dall’Associazione Culturale “Collezione Franchini”, di cui fanno parte gli eredi di Franco Franchini e gli artisti della Collezione.

Gli artisti della Collezione sono: Giovanni Cabras, Claudia Cei, Renzo Manteri, Fabio Peloso, Mauro Rossetti, Bruno Secchi, Renato Spagnoli, Bruno Sullo, Antonio Vinciguerra, Massimo Zannoni.