05/09/2026
Luglio 2026. Nella piscina naturale di Sottomonastero, ai piedi dell'Acropoli di Lipari, scende in acqua una figura di pietra in piedi su una barca. Si intitola Journey Man, l'uomo in cammino. È la prima opera subacquea di Jason deCaires Taylor in Italia.
Britannico, classe 1974, scultore e naturalista subacqueo, deCaires Taylor ha aperto a Grenada nel 2006 il primo parco di sculture sommerse al mondo. Poi il MUSA di Cancún con oltre cinquecento figure, il Museo Atlántico di Lanzarote, le maschere monumentali di Cannes. Le sue opere nascono da un impasto minerale compatibile con la vita del mare: superfici ruvide e scavate, dove coralli e spugne trovano appiglio. In pochi anni la scultura diventa barriera e habitat. Posate su fondali sabbiosi, attirano i subacquei lontano dalle barriere naturali, che intanto si rigenerano.
Journey Man è dedicata a Sebastiano Tusa. Archeologo, fondatore nel 2004 della Soprintendenza del Mare, prima istituzione pubblica in Europa per i beni culturali sommersi. Al largo di Levanzo individuò il campo della Battaglia delle Egadi e riportò alla luce i rostri in bronzo del 241 a.C. Sosteneva che i siti sommersi vadano visitati dove si trovano, lasciati al loro fondale. Proprio a Sottomonastero indagò le strutture dell'antico porto romano di Lipari. La scultura sta a pochi metri da lì.
Il 10 marzo 2019 Tusa era in viaggio verso Nairobi, diretto a una conferenza UNESCO. L'aereo, il volo Ethiopian Airlines 302, precipitò pochi minuti dopo il decollo. Aveva sessantasei anni ed era assessore ai Beni Culturali della Regione Siciliana. Riposa nella chiesa di San Domenico a Palermo, il Pantheon dei siciliani illustri.
La sesta edizione di EOLIè guarda alla profondità come spazio di memoria. Journey Man raffigura Tusa in cammino, sospeso tra la superficie e il buio, verso ciò che resta da capire. La scultura è viva: a finirla sarà il mare.
EOLIè26 — Abisso e Mistero
Lipari, isole Eolie