16/06/2026
In musica, il controtempo è l’accento che interrompe il ritmo dominante, rompe la prevedibilità e obbliga all’ascolto.
Non segue il battito imposto: lo sposta, lo incrina, apre una possibilità diversa.
Viviamo in un’epoca in cui il tempo collettivo sembra procedere senza esitazioni, anche quando produce violenza, disuguaglianze e distruzione ambientale. Un tempo che normalizza la crisi, trasforma l’emergenza in abitudine, alza continuamente il suono fino a rendere tutto rumore di fondo.
Quando il volume è costantemente al massimo, l’ascolto si appiattisce.
Quando la crisi diventa permanente, la capacità di reagire si indebolisce.
Il rischio è un mondo senza pause, senza variazioni, senza immaginazione.
CONTROTEMPO nasce dal desiderio di restituire centralità alla musica non come intrattenimento, ma come linguaggio. Un linguaggio capace di unire, denunciare, creare relazione. La musica come megafono, come spazio comune, come interferenza.
I personaggi che incontrerete all’interno del festival non rappresentano individui reali, ma condizioni collettive. Vengono da luoghi in cui il tempo è scandito da occupazioni militari, regimi oppressivi, guerre dimenticate, repressioni culturali. Ognuno porta con sé un ritmo diverso, una voce che rifiuta di adeguarsi al battito dominante.
Porto Vecchio Festival 2026: CONTROTEMPO❤️🔥
Vi aspettiamo!
Video: .videomaker
Grafiche:
Illustrazioni:
Grazie per il vostro prezioso lavoro🙏🏻