23/06/2024
Intellettuali del più e del meno, si ritrovarono al Circolo di Cultura una domenica mattina di un giugno quasi luglio e, nonostante l’afa, si occuparono, come concordato nell’inverno precedente, della questione del tempo nel pensiero di sant’Agostino alla luce del “pensiero debole” di Vattimo.
Dopo qualche citazione per niente attendibile, decisero all’unanimità di porre fine a quella vergognosa manifestazione di inutile impiego di quella bellissima mattinata domenicale: dal circolo al bar il passo fu breve e ancora più breve quello dal bar allo scambio di aneddoti e barzellette, sempre sull’argomento tempo, all’ombra degli aranci del corso. A un certo punto qualcuno ricordò che s’era già fatta ora di pranzo e quindi furono d’accordo nel ritenere che il tempo è “una percezione illusoria della realtà che sembra in continuo movimento, ma in realtà è ferma, come l’afa di stamattina”.
Conclusero stabilendo che il tempo non esiste. Si salutarono e andarono a tavola dove, essendo domenica, dalle nostre parti si può stare tutto il tempo che si vuole.