Stanzulli & Vadavia

Stanzulli & Vadavia Il signor Stanzulli usava ripetersi allo specchio motti di spirito per non sentirsi solo. Il signor

Speriamo ancora nel potere salvifico di Radio Assurda
10/02/2026

Speriamo ancora nel potere salvifico di Radio Assurda

Durò per tutto il giorno 34 ottobre dalle ore 27,3 in poi Radio Assurda in onda nel diretto Catania-Palermo condotto dal signor Stanzulli e dal signor Vadavia.
I due non dissero nulla, ma regalarono comunque preziose informazioni sui misteri del cosmo.
“Parole di Verità” fu il titolo della trasmissione che ascoltarono in massa circa tre persone, ma molti di loro ci restarono come dei cretini.

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Intellettuali del più e del meno, si ritrovarono al Circolo di Cultura una domenica mattina di un giugno quasi luglio e,...
23/06/2024

Intellettuali del più e del meno, si ritrovarono al Circolo di Cultura una domenica mattina di un giugno quasi luglio e, nonostante l’afa, si occuparono, come concordato nell’inverno precedente, della questione del tempo nel pensiero di sant’Agostino alla luce del “pensiero debole” di Vattimo.
Dopo qualche citazione per niente attendibile, decisero all’unanimità di porre fine a quella vergognosa manifestazione di inutile impiego di quella bellissima mattinata domenicale: dal circolo al bar il passo fu breve e ancora più breve quello dal bar allo scambio di aneddoti e barzellette, sempre sull’argomento tempo, all’ombra degli aranci del corso. A un certo punto qualcuno ricordò che s’era già fatta ora di pranzo e quindi furono d’accordo nel ritenere che il tempo è “una percezione illusoria della realtà che sembra in continuo movimento, ma in realtà è ferma, come l’afa di stamattina”.
Conclusero stabilendo che il tempo non esiste. Si salutarono e andarono a tavola dove, essendo domenica, dalle nostre parti si può stare tutto il tempo che si vuole.

Secondo un’antica fiaba c’era una volta un re Bafè Biscotto e Minè. Scherzi del destino. Questo Rebafè Biscotto e Minè a...
28/05/2024

Secondo un’antica fiaba c’era una volta un re Bafè Biscotto e Minè. Scherzi del destino.
Questo Rebafè Biscotto e Minè aveva una figlia che amava il suo uc***lo. Fu a questo punto che questa fiaba rischiò di diventare una barzelletta sporca. Per fortuna qualcuno se ne accorse e la trasformò in una filastrocca per bambini deficienti. Infatti alla figlia e all’uc***lo appioppò le simpatiche rime “ Figlia Bafiglia Biscotta e Miniglia ” e ” Uc***lo Bafello Biscotto e Minello “.
La vita cominciò a farsi un po’ problematica con tutta quella tiritera che tutti dovevano ripetere per chiamare quell’uno o quell’altro. Infatti quando un giorno l’Uc***lo Bafello Biscotto e Minello scappò dal castello la Figlia Bafiglia Biscotta e Miniglia se ne andò a Ventimiglia mentre il Rebafè Biscotto e Minè in cantina per una bottiglia. Così alla confusione per la scomparsa dell’Uc***lo Bafello Biscotto e Minello della Figlia Bafiglia Biscotta e Miniglia si aggiunse quella per la scomparsa del Rebafè Biscotto e Minè. Fu il suo saggio assistente a scovarlo sbronzo che aveva bevuto come uno st***zo e preparò un bando finemente scrivendo
Che dava in sposa la Figlia Bafiglia Biscotta e Miniglia a chi avesse riportato al castello l’Uc***lo Bafello Biscotto e Minello. Di sicuro s’era sbronzato anche l’assistente per scrivere un bando talmente demente: infatti, una Figlia Bafiglia Biscotta e Miniglia non si dà al primo che trova un uc***lo. D’altra parte quello non era un qualsiasi uc***lo: era l’Uc***lo Bafello Biscotto e Minello! Sta di fatto che si presentò al castello un giovincello e tutto tronfio disse al cospetto del Rebafè Biscotto e Minè: “ Ecco l’Uc***lo Bafello Biscotto e Minello! “ e pretese in sposa la principessa. Il Rebafè Biscotto e Minè in un momento di lucidità rispose: “ E tu accussì carusu, vavusu, pilusu e fitusu… come osi ? “. Stava per farlo buttare dalla finestra con decisione maldestra , ma considerò che però quel fringuello aveva l’Uc***lo Bafello Biscotto e Minello e se lo tenne al castello. E così fu una grande festa, con l’Uc***lo Bafello Biscotto e Minello in livrea e cappello sulla spalla del Rebafè Biscotto e Minè che fece finta di niente e si scolò tutte le bottiglie che trovò dentro un comò, finchè come sempre non si sbronzò. Anche al giovanotto fu cambiato nome: si chiamò Giovanotto Bafotto Biscotto e Minotto. Così vissero tutti felici e contenti, tranne questa fiaba a rime storte che non ebbe mai una buona sorte.

da "Fiabe storte" di I.Vanadia

Durò per tutto il giorno 34 ottobre dalle ore 27,3 in poi Radio Assurda in onda nel diretto Catania-Palermo condotto dal...
28/05/2024

Durò per tutto il giorno 34 ottobre dalle ore 27,3 in poi Radio Assurda in onda nel diretto Catania-Palermo condotto dal signor Stanzulli e dal signor Vadavia.
I due non dissero nulla, ma regalarono comunque preziose informazioni sui misteri del cosmo.
“Parole di Verità” fu il titolo della trasmissione che ascoltarono in massa circa tre persone, ma molti di loro ci restarono come dei cretini.

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