12/04/2026
Fare teatro con i bambini e i ragazzi significa, prima di tutto, insegnare loro che la comunità è un organismo vivo di cui ognuno è responsabile. In questi anni abbiamo trovato nell’Amministrazione Radice un interlocutore che non si è limitato a gestire l'ordinario, ma che ha saputo incarnare profondamente quel principio dell'"I Care" che Don Milani ci ha lasciato in eredità. È stato ammirevole vedere come il Comune abbia promosso le celebrazioni milaniane non come semplici eventi formali, ma come un’occasione per ribadire che la cultura deve farsi carico di tutti, senza lasciare indietro nessuno.
Questa visione si è tradotta in azioni concrete che hanno toccato ogni fascia d'età della nostra città. Pensiamo alla rassegna "Piccoli Palchi", che ha trasformato il teatro in un rito familiare accessibile e diffuso: portando gli spettacoli direttamente all'interno delle scuole, l'amministrazione ha promosso una visione attiva e partecipe degli spazi educativi. Questo approccio, pienamente coerente con il progetto "La Scuola si fa Città", ha permesso di vivere gli edifici scolastici come centri pulsanti di cultura per l'intero quartiere, portando l'arte nel cuore della crescita dei nostri figli.
L’attenzione al benessere dei più giovani è passata anche attraverso sfide moderne e complesse, come la promozione dei Patti Digitali. In qualità di curatori della direzione artistica di "Piccoli Palchi", abbiamo voluto invitare il dottor Alberto Pellai, che grazie alla sensibilità e al sostegno dell'amministrazione ha fatto da straordinario volano per promuovere i Patti sul territorio. Come scuola, siamo stati orgogliosi di sottoscriverli insieme ad altre realtà locali, riconoscendo lo sforzo di una giunta che ha saputo fare rete per proteggere e guidare i ragazzi nel mondo virtuale.
Ma la cultura a Legnano non ha avuto barriere generazionali: lo dimostra il valore sociale del progetto "Palcoscenico della memoria", dove il teatro è diventato uno strumento per dare voce e dignità agli anziani, trasformando i loro ricordi in un patrimonio collettivo. Sostenere oggi il cammino di Lorenzo Radice significa per noi dare continuità a questo metodo fatto di ascolto, inclusione e coraggio educativo, affinché Legnano continui a essere una città che si prende cura della crescita umana, civile e artistica di ogni suo cittadino.
Lorenzo Radice sindaco per Legnano