IL MANIFESTO DEL QUADRATO
IL QUADRATO
Presente nelle prime incisioni rupestri
Un simbolo
Quattro lati uguali
Quattro angoli uguali
Ha superficie pari alla lunghezza del lato moltiplicata per sé stessa
Esprime Autorevolezza geometrica
Esprime Stabilità fisica
Esprime misura perfetta
Esprime la scatola perfetta
Nessuno slancio particolare
Nessuna pulsione
Non chiede
Non giudica
Non parla
Attrae
Ra
cchiude una Zona di confort insonorizzata
IL METRO QUADRATO DI LEGNO NERO
Un quadrato di legno
Un quadrato di legno colore nero, lavagna su cui scrivere
Un quadrato di legno colore nero a misura di Metro Quadrato, con due ruote
Esprime una condizione statica e di possibile movimento
Si alza, si traina, si apre, si chiude
Diventa uno strumento
Trasmette un invito a salirci così definendo il proprio stare nello spazio:
“ci sto tutto in un Metro Quadrato”
Spazio di Azione minino indispensabile per un corpo umano
Non un pulpito perché troppo basso
Non un palco perché poco profondo
Da lì ci si compiace del bel panorama
Accende la necessità di metterne in discussione il perimetro
Il fuori è la cacciata dal Paradiso, dove l’IO ricerca la propria Identità:
sul Quadrato inizia una storia
prosegue con il gesto di uscirne
si conclude con l’eterno ritorno
IL TEATRO IN UN METRO QUADRATO
Nasce nel 2016
Perché? Perché con-segue l’idea di voler rappresentare l’autodeterminazione e la comprensione del sé: Chi sono e cosa faccio Io qui? Il principio è un atto meccanico
la costruzione di una tavola di legno di grandezza pari ad 1 Metro Quadrato di colore nero a cui viene dato uno spessore di 13 cm, che determina le misure minime “indispensabili” su cui poter-ci stare; vengono aggiunte cerniere che ne permettono la chiusura come una valigia e montate due ruote per il trasporto
L’atto secondo è una presa di coscienza
il salirci sopra e decretare:
“Io sono Teatro in un metro quadrato”
L’atto terzo è una Necessità
la volontà di creare narrazione dell’IO con attività artistica che si risolve attraverso diversi linguaggi espressivi