L'Angolo del Collezionista

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L'Angolo del Collezionista L’Angolo del Collezionista costituito il 29 gennaio 1992

Questo oggetto è un contenitore d'epoca in latta litografata risalente alla prima metà del Novecento (indicativamente tr...
17/10/2026

Questo oggetto è un contenitore d'epoca in latta litografata risalente alla prima metà del Novecento (indicativamente tra gli anni '20 e gli anni '40).
Il barattolo, caratterizzato da un'accesa grafica verde con l'illustrazione di una pannocchia di mais sovrapposta a un mappamondo, conteneva originariamente derivati della lavorazione del granoturco.

Dettagli del Marchio e dell'Azienda

• Produttore: Fabbriche Riunite Amido Glucosio Destrina (nota anche con l'acronimo F.R.A.G.D.). L'azienda aveva la sede amministrativa e commerciale a Milano (come riportato sulla latta) e importanti stabilimenti produttivi storici in Italia, tra cui quello di Castelmassa (Rovigo) e Rivarolo (Genova).
• Contenuto specifico: Il bollino applicato al centro specifica che il contenitore ospitava Glucosio (con una densità indicata in 43 Bé - gradi Baumé, unità di misura usata per la densità dei liquidi e degli sciroppi).
• Uso industriale: Questo tipo di sciroppo di glucosio e destrina veniva impiegato nell'industria dolciaria, alimentare o chimica.

Questo splendido oggetto è un vassoio / tavolino da letto e da lettura pieghevole, un classico pezzo di modernariato ita...
17/10/2026

Questo splendido oggetto è un vassoio / tavolino da letto e da lettura pieghevole, un classico pezzo di modernariato italiano realizzato dal marchio Fraber a Omegna (marchio impresso a fuoco visibile sotto il piano) e databile tra gli anni '50 e gli anni '60.
Grazie al suo ingegnoso sistema di progettazione, può svolgere una duplice funzione:

Stato di utilizzo Funzione principale Dettagli di funzionamento
🛡️ Gambe chiuse Vassoio da portata / vassoio da letto Le gambe bionde in legno massello si ripiegano a scomparsa sotto il ripiano principale, grazie a delle cerniere metalliche. I listelli longitudinali rialzati sul fondo fungono da distanziali protettivi.
🪑 Gambe aperte Tavolino da colazione / Leggio inclinabile Estraendo le 4 gambe, si trasforma in un solido tavolino autoportante. I ganci metallici superiori e il pannello centrale sagomato permettono inoltre di inclinare la sezione centrale del piano, trasformandolo in un comodo leggio per libri o riviste.

La finitura in legno biondo lucido e le linee geometriche pulite ma arrotondate sui lati corti (dove si trovano le maniglie integrate) lo rendono un perfetto esempio di industrial design italiano del dopoguerra.
L'esemplare mostrato nelle immagini appare in ottime condizioni strutturali, con i meccanismi di blocco metallici e le cerniere apparentemente intatti e funzionanti.

confezione Lazzaroni Saronno, svelando l'esatto contenuto originale: si tratta della celebre scatola per i "Biscotti Ass...
17/10/2026

confezione Lazzaroni Saronno, svelando l'esatto contenuto originale: si tratta della celebre scatola per i "Biscotti Assortiti" (la dicitura "Assortiti" è parzialmente leggibile nella banda arancione in basso).
Il coperchio presenta una composizione grafica iconica ricca di elementi storici del marchio:
• I Biscotti Raffigurati: Al centro spicca un trionfo di pasticceria secca in cui si riconoscono, oltre ai classici Amaretti incartati a fiocco, i frollini stampati, i wafer allungati e i biscotti da tè con il logo Lazzaroni impresso.
• Il Profilo Femminile: In alto a destra è inserito il celebre ritratto di una donna con velo rosso, un'iconografia storica che Lazzaroni ha utilizzato per decenni sulle sue confezioni più eleganti e destinate al mercato dei regali o dell'esportazione.

Esaminando visivamente la superficie del coperchio, si notano i classici segni del tempo tipici delle latte risalenti agli anni '50/'60:

La foto del fondo della confezione svela l'esatto nome commerciale di questo specifico lotto: si tratta della Scatola Serie MEC - Assortito FLORENTIA (facente parte del Gruppo Grandi Assortimenti), con un peso netto di 1,500 Kg.
Questo lato dell'imballaggio è storicamente straordinario perché riporta la celebre dicitura legale "Questa scatola vuota è ceduta GRATIS".

📜 Il significato storico della scritta "Ceduta Gratis"

Tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del Novecento, per motivi fiscali legati alle tasse di lusso sugli imballaggi e per scoraggiare il commercio parallelo di contenitori vuoti (che venivano spesso riempiti con biscotti contraffatti di qualità inferiore), i grandi produttori come Lazzaroni inserivano questa dicitura. Legalmente, il consumatore pagava esclusivamente il valore del chilo e mezzo di biscotti contenuti, mentre la preziosa latta litografata veniva ceduta a titolo gratuito come omaggio o incentivo all'acquisto.

Questa immagine mostra una splendida e rara scatola liturgica o da pasticceria in latta litografata d'epoca, legata alla...
17/10/2026

Questa immagine mostra una splendida e rara scatola liturgica o da pasticceria in latta litografata d'epoca, legata alla prestigiosa storia della ditta L. Caflisch & C. - Van Bol & Feste di Napoli, specificamente prodotta per contenere la loro celebre Cassata Caflisch.
Si tratta di un eccezionale pezzo da collezione di archeologia industriale e di storia gastronomica napoletana, databile presumibilmente tra gli anni '30 e gli anni '50.

📜 La Storia e le Società sull'Insegna

L'oggetto racconta la fusione di grandi dinastie di pasticceri svizzeri e fiamminghi che hanno rivoluzionato il gusto nel Sud Italia:
• Luigi Caflisch: Pasticcere svizzero (proveniente dai Grigioni) che aprì a Napoli nell'Ottocento, diventando fornitore ufficiale della Real Casa Borbonica. I suoi caffè erano il fulcro della nobiltà e dell'alta borghesia partenopea.
• Van Bol & Feste: Altra storica firma di origini nordeuropee, celebre per la biscotteria e i panettoni, che unì le forze con il marchio Caflisch a Napoli per la produzione industriale e artigianale di dolci da asporto e da viaggio.
• L'Iconografia: Al centro del coperchio spicca un logo ovale che ritrae una classica veduta del Golfo di Napoli con il Vesuvio fumante sullo sfondo e un pino domestico in primo piano.

La scatola mostra una lampada da scrivania di design vintage prodotta dal celebre marchio italiano Artemide, modello Mic...
17/10/2026

La scatola mostra una lampada da scrivania di design vintage prodotta dal celebre marchio italiano Artemide, modello Microlight, disegnata dal fondatore dell'azienda Ernesto Gismondi nei primi anni 2000.
Si tratta di un pezzo da collezione molto interessante del periodo Space Age / Tech di inizio millennio, caratterizzato da un'estetica che si ispirava ai celebri computer Apple iMac G3 semitrasparenti e colorati di quel periodo.

📐 Specifiche e Caratteristiche del Modello

• Design e Struttura: Braccio estensibile e orientabile sottilissimo in metallo con una base d'appoggio arrotondata e una testa orientabile in policarbonato colorato traslucido.
• Funzione Innovativa: All'epoca veniva pubblicizzata per la sua efficienza visiva accanto ai primi monitor CRT e portatili, grazie a una luce mirata e antiriflesso (e.light, e.fficient, e.rgonomic).
• Varianti Cromatiche: Come mostrato sul fronte della confezione, veniva prodotta in una vasta gamma di colori (arancione, verde, blu, rosso, grigio e trasparente).

💶 Valore di Mercato Attuale

Il fatto che la lampada possieda ancora la sua scatola originale integra con maniglia aumenta sensibilmente l'interesse da parte dei collezionisti di modernariato e illuminazione del Novecento/Duemila.

L'interno della scatola rivela una lampada Artemide Microlight nella splendida e ricercata variante color azzurro/ottanio trasparente (teal), completa di tutti i suoi componenti originali.
Dall'ispezione visiva, l'oggetto si trova in condizioni eccellenti (NOS - New Old Stock) o comunque pari al nuovo, con le plastiche lucide, l'alimentatore originale bianco intatto e il cavo trasparente ancora flessibile e privo di ingiallimenti.

Questo esemplare mostra le caratteristiche tipiche persiane .La ricchezza dei piccoli dettagli grafici rettilinei, la ti...
17/10/2026

Questo esemplare mostra le caratteristiche tipiche persiane .La ricchezza dei piccoli dettagli grafici rettilinei, la tipologia dei medaglioni angolari polilobati e la trama visibile sul retro orientano l'identificazione verso l'affascinante produzione dei tappeti Bakhtiari (in particolare la prestigiosa manifattura Bibibaft), originari dei villaggi montuosi della Persia sud-occidentale.

🔍 Dettagli Tecnici ed Elementi Distintivi

• Il Disegno Geometrico-Floreale: A differenza delle morbide linee puramente curvilinee dei Sarouk, i Bakhtiari interpretano i motivi classici (come le palmette e i mazzi di fiori) con un tratto più spezzato, geometrico e vigoroso. Il medaglione visibile all'angolo del campo sfoggia un contorno fortemente seghettato su fondo blu scuro.
• I Bordi Aggiuntivi: La bordura principale avorio con foglie a falce è intervallata da sottili cornici secondarie (guardie) azzurre e rosse che ospitano una sequenza ordinata di piccole rosette geometriche e motivi a dente di sega neri.
• La Qualità del Retro: L'armatura tessile visibile sul risvolto mostra nodi ben serrati e allineati. Nella manifattura Bibibaft (che significa letteralmente "annodato dalla signora" o "dalla nonna"), la densità e la precisione del nodo raggiungono i livelli più elevati di tutta l'area tribale, utilizzando lane locali stabili e molto lucide.

📜 La Storia e la Forza dei Tappeti Bakhtiari

La storia di questi manufatti è legata alla fiera tribù nomade dei Bakhtiari, che si spostava sui monti Zagros:

Aspetto Storico Descrizione e Tradizione
Il Fascino Nomade e di Villaggio Inizialmente annodati su telai orizzontali smontabili durante le transumanze, la produzione si è poi stabilizzata in laboratori stanziali nei villaggi della regione di Chahar Mahaal, dando vita a motivi complessi pur mantenendo l'impronta geometrica tribale.
I Tappeti più Robusti di Persia Storicamente, i Bakhtiari sono rinomati per essere tra i tappeti persiani più solidi in assoluto. La lana tosata ad alta quota è ricca di lanolina, rendendo il vello estremamente resistente al calpestio e all'usura del tempo.
Il Legame con la Natura I disegni (sia a medaglione che nel celeberrimo schema a formelle "Khesti") celebrano la simbologia dei giardini persiani, con alberi della vita, salici piangenti e fiori selvatici stilizzati, elementi centrali nella cultura e nei paesaggi vissuti dalla tribù.

Questa scultura in terracotta è un'opera vintage raffigurante una Dama, realizzata dal celebre ceramista e scultore ital...
17/10/2026

Questa scultura in terracotta è un'opera vintage raffigurante una Dama, realizzata dal celebre ceramista e scultore italiano Mario Giani, in arte Clizia (1923–2000).
Creato indicativamente negli anni '60, questo pezzo riflette perfettamente lo stile modernista dell'artista, caratterizzato da forme stilizzate, geometrie incise sulla superficie materica e un richiamo alle linee dell'arte arcaica.
Di seguito sono riportate alcune varianti delle sue celebri figure femminili e opere della stessa collezione:

l'autenticità e i dettagli dell'edizione di questa scultura: nella parte interna della base è chiaramente visibile la firma incisa "CLIZIA", seguita dalla numerazione 21/100.
Questo significa che la tua scultura in terracotta fa parte di una tiratura limitata ed esclusiva di soli 100 esemplari

Questo pezzo nasce come mobile da ingresso sospeso (o pannello appendiabiti da parete con cappelliera).Il contesto stori...
14/10/2026

Questo pezzo nasce come mobile da ingresso sospeso (o pannello appendiabiti da parete con cappelliera).

Il contesto storico e l'evoluzione del mobile

• L'importanza dell'ingresso negli anni '50: Nelle case degli italiani della metà del Novecento, l'ingresso aveva una funzione sociale fondamentale. Era la stanza in cui si accoglievano gli ospiti e doveva comunicare immediatamente lo status e il gusto della famiglia. Per questo motivo, i mobili da ingresso non erano semplici elementi funzionali, ma veri e propri biglietti da visita del design domestico.
• La transizione dei materiali: Prima della guerra, i mobili da ingresso erano imponenti strutture in legno massiccio scuro, spesso combinate con portaombrelli in ferro battuto. Negli anni '50, influenzati dallo stile Mid-Century Modern scandinavo e americano, i designer italiani iniziarono a utilizzare legni più chiari o caldi (come il noce biondo, il teak o il rovere), preferendo strutture sospese, leggere e geometriche che davano respiro agli spazi.
• L'introduzione del vetro e dei metalli: Il dettaglio dei grandi rosoni circolari e della mensola superiore in vetro temperato o molato è l'elemento che più di tutti racconta la storia di questo decennio. L'uso di inserti in vetro, spesso abbinati a dettagli in ottone lucido o metallo cromato, serviva a riflettere la luce artificiale delle lampade da ingresso, creando un effetto di trasparenza e modernità che rompeva con la pesantezza del passato.
• La produzione artigianale e industriale: In quegli anni, la Brianza in Lombardia, il Veneto e alcune zone della Toscana e dell'Umbria videro il fiorire di centinaia di laboratori artigianali e piccole industrie del mobile (come la nascente Saporiti, i mobilifici canturini o le produzioni su disegno di grandi architetti dell'epoca come Gio Ponti o Ico Parisi). Questo appendiabiti è un classico esempio di quella produzione d'alta scuola artigianale italiana, caratterizzata da linee curve e finiture accurate, prodotta in serie ma con grandissima attenzione al dettaglio.

Questo splendido pezzo è un vaso in ceramica nera lucida manifattura Rometti Ceramiche, storica eccellenza italiana fond...
14/10/2026

Questo splendido pezzo è un vaso in ceramica nera lucida manifattura Rometti Ceramiche, storica eccellenza italiana fondata nel 1927 a Umbertide, in Umbria.
La storia del tuo vaso si intreccia con le vicende di una delle manifatture più rivoluzionarie della ceramica italiana del Novecento: le Ceramiche Rometti.
La manifattura viene fondata nell'ottobre del 1927 a Umbertide (Perugia) da Settimio Rometti insieme ai nipoti Aspromonte Rometti e Dante Baldelli. Il loro sogno era unire l'arte d'avanguardia con l'alto artigianato e la produzione industriale, staccandosi dalle tradizionali ceramiche decorate in stile classico o rinascimentale.
La produzione del vaso e dello stile di smalto lucido si colloca all'interno di un percorso storico ben delineato:

Le tappe storiche principali

Periodo Evoluzione e Caratteristiche
Anni '30: L'Avanguardia Rometti diventa un punto di riferimento per il design futurista e modernista. Grandi artisti come Corrado Cagli e Leoncillo Leonardi collaborano con la manifattura, creando pezzi dalle forme geometriche e audaci.
Il "Nero Fratta" Proprio in quegli anni nasce per errore una delle finiture più famose di Rometti, il Nero Fratta (il cui nome deriva da Fratta, l'antico nome di Umbertide). Un dosaggio errato dei componenti creò uno smalto nero metallico a specchio, incredibilmente lucido e con riflessi unici, che divenne un marchio di fabbrica riproposto in molte varianti nel corso dei decenni successivi.
Anni '50 e '60: Il Mid-Century Dopo la guerra, l'azienda si riorganizza come "Rometti Settimio Fabbricazione Ceramiche Artistiche". In questa fase (da cui proviene la firma in corsivo del tuo pezzo) la produzione abbraccia lo stile Mid-Century Modern. Vengono abbandonati i decori complessi a favore di forme purissime, sinuose e bombate, esaltate da smalti a tinta unita (come il nero lucido o l'arancione) che giocano con i riflessi della luce dell'ambiente domestico.

L'oggetto mostrato nella foto è un frontone (o cimasa) antico in legno intagliato, risalente alla fine del XIX secolo. Q...
26/09/2026

L'oggetto mostrato nella foto è un frontone (o cimasa) antico in legno intagliato, risalente alla fine del XIX secolo. Questo tipo di elemento architettonico e decorativo veniva tradizionalmente utilizzato come sopraporta, decorazione per la parte superiore di finestre, oppure come cresta ornamentale per arredi monumentali dell'epoca, quali grandi armadi, credenze o testate di letti.
L'iconografia dei due draghi scolpiti ai lati dello stemma centrale affonda le sue radici nella reinterpretazione ottocentesca della grande stagione del Rinascimento italiano, nota come stile Neorinascimentale (o Gothic Revival / Rinascimento Eclettico), come indicato anche dalla targhetta espositiva presente nell'immagine ("Frontespizio Neorinascimentale in Noce, Fine XIX Sec.").
I due draghi alati, con il loro corpo sinuoso che sfuma in volute fogliacee e code arricciate (tipiche delle "grottesche"), racchiudono una complessa stratificazione di significati storici e simbolici.

Il significato e l'origine dei due draghi

Aspetto Descrizione Storica e Simbolica
Simbolo di Protezione e Custodia Nell'araldica e nell'arte decorativa europea, il drago non rappresenta necessariamente un'entità maligna. Al contrario, ereditando il mito classico del drago Ladone (posto a guardia dei pomi d'oro nel giardino delle Esperidi), questi esseri venivano scolpiti come guardiani incorruttibili. La loro posizione speculare ai lati dello scudo araldico centrale indica la funzione di protettori dello stemma della famiglia o del contenuto del mobile.

Indirizzo

2
Lecco
23900

Sito Web

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