11/07/2025
“Quando arriverà il pubblico del secondo week-end, fra oggi e domenica, la Luna sarà piena. Quella che ci ha osservato durante la prima frazione, sette giorni fa, invece superava di poco la metà. Sembra un dettaglio, in realtà fa parte della sostanza. Perché lo sguardo che richiede il Giardino delle Esperidi, con la sua costellazione di eventi che si dipanano sul Monte di Brianza, rompe ogni convenzione. Chiama in causa l’intero spettro sensoriale e ci sfida a comprendere che cosa è teatro e che cosa non lo è, a percepire quali variabili (le ombre in quel preciso momento, la velocità del vento, un passaggio di uccelli e molto altro…) generano la magia del sincronismo tra il performer e il resto del cosmo.”
Su Sapereambiente il lungo racconto di Marco Fratoddi che è stato con noi nella prima parte del Festival e ha recensito gli spettacoli 𝐴𝑡𝑡𝑜𝑟𝑛𝑜 𝑎 𝑇𝑟𝑜𝑖𝑎_𝑇𝑟𝑜𝑖𝑎𝑛𝑒 del Teatro del Lemming, 𝐺𝑜𝑡𝑖𝑐𝑜 𝑚𝑒𝑑𝑖𝑡𝑒𝑟𝑟𝑎𝑛𝑒𝑜 di Sergio Beercock, 𝐵𝑜𝑖𝑙𝑒𝑟 𝑟𝑜𝑜𝑚 𝐺𝑒𝑛𝑒𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑌 di Ksenija Martinovic, 𝐿𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎 𝑟𝑒𝑠𝑖𝑠𝑡𝑒𝑛𝑡𝑒 di Marcela Serli e Andrea Collavino, 𝐶𝑜𝑛𝑐𝑒𝑟𝑡𝑜 𝑓𝑒𝑡𝑖𝑑𝑜 𝑠𝑢 𝑞𝑢𝑎𝑡𝑡𝑟𝑜 𝑧𝑎𝑚𝑝𝑒 di Alice e Davide Sinigaglia e 𝑃𝑒𝑟𝑠𝑒𝑝ℎ𝑜𝑛𝑒 – 𝐿𝑎 𝑁𝑜𝑡𝑡𝑒. 𝐿’𝑎𝑙𝑏𝑎 𝑠𝑖 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑡𝑜̀ 𝑠𝑏𝑟𝑎𝑐𝑐𝑖𝑎𝑡𝑎 𝑒 𝑖𝑚𝑝𝑢𝑑𝑖𝑐𝑎 di Phoebe Zeitgeist.
“Molti codici, insomma, molte sperimentazioni che aprono altrettante porte sul paesaggio teatrale dei nostri anni, diverse per finalità, approccio, linguaggio. Tutte orientate però verso un bisogno di rigenerazione del sé, di rinnovamento etico, forse anche spirituale nel rapporto con l’ambiente e fra le persone che la scena contemporanea reclama a gran voce.”
Nel minuscolo borgo fra Lecco e Milano, sul Monte di Brianza, è in corso la 21esima edizione del festival dedicato al teatro nel paesaggio fra esplorazioni performative, eventi dall'alba a notte inoltrata e molte sguardi nella scena contemporanea. Vi raccontiamo la nostra esperienza