14/07/2026
"In quella disposizione c’era già molto del Giardino delle Esperidi. Non perché riassumesse tutto il festival, ma perché mostrava il suo modo di costruire esperienza: una guida davanti, una presenza altra dietro, un gruppo che cammina, un paesaggio che smette di essere sfondo, un gesto che non spiega e tuttavia risponde.
Campsirago non programma soltanto spettacoli nel paesaggio. Costruisce condizioni: cammini, pasti, residenze, sentieri, accoglienza, tecnici, conversazioni, pratiche, tempi di attesa. Le opere contano, naturalmente; alcune sono compiute, altre ancora in cerca della propria forma. Ma il punto più interessante del festival sta nel modo in cui vengono inserite in un ambiente che le rende attraversabili.
La formula “festival di performing art nel paesaggio” descrive la superficie. Più sotto c’è un lavoro sulle condizioni materiali e relazionali dell’esperienza artistica. Una stanza in ristrutturazione, un pranzo al sacco preparato bene, un tecnico che rende possibile una tappa nel bosco, una guida che tiene insieme un gruppo, un sentiero ancora incompleto ma già abitato da una visione: tutto questo appartiene alla forma del festival. Non è sfondo organizzativo. È parte del lavoro.
Qui arte, luogo e condizioni di possibilità restano intrecciati. Il paesaggio non viene soltanto usato come scenario. Viene attraversato, attrezzato, interpretato, a volte forse anche sovraccaricato, ma comunque assunto come materia attiva. Campsirago costruisce un luogo dove l’arte può essere provata, discussa, sbagliata, corretta, accolta. Non sempre risolta.
In questo senso, il festival lavora intorno a una domanda che non è solo estetica. Che cosa può ancora fare l’arte quando non vuole limitarsi a intrattenere, spiegare o rappresentare? Può forse funzionare come una risposta non discorsiva a domande che il linguaggio ordinario non riesce a chiudere. Può produrre un’esperienza. Può spostare il corpo, lo sguardo, il tempo.
Il lungo articolo di reportage e riflessione su Il Giardino delle Esperidi Festival di Michele Vigorita è su Poiesis Productions 👇
Appunti da Campsirago, dove l’arte, il cammino, l’accoglienza e le pratiche zen costruiscono un’esperienza che non si lascia ridurre alla…