Il Giardino delle Esperidi Festival

Il Giardino delle Esperidi Festival Festival di Teatro Danza Musica Poesia Performing Art nei boschi e sui sentieri del Monte di Brianza Forme d’arte che si contaminano nel cammino.

Teatro, danza, musica e poesia nei borghi e sui sentieri del Monte di Brianza. Il paesaggio al centro della nostra indagine. Un Festival per unire natura, arte, comunità; per creare fili invisibili e forti da vedere, sentire, immaginare.

02/08/2026

Al Giardino delle Esperidi, nella 22^ edizione del Festival organizzato da Campsirago Residenza, le bisettrici di tempo e spazio hanno dei valori riconoscibili, amplificati dalle peculiarità del luogo, piccolissimo borgo sul monte Brianza, quasi abbandonato fino a una trentina di anni fa, che ha sa...

“Tornando verso il caos della città riflettevo che il segreto del successo annuale de Il Giardino delle Esperidi non è t...
29/07/2026

“Tornando verso il caos della città riflettevo che il segreto del successo annuale de Il Giardino delle Esperidi non è tanto nella misticità data dalla natura, da luoghi antichi e pratiche spirituali, ma soprattutto nella cura e nella dedizione con cui ognuno viene accompagnato, con cui viene reso partecipe al sogno comune di rendere Campsirago un luogo d’arte aperto a tutti. Questo coinvolgimento rende ogni esperienza significativa e porta al desiderio istantaneo di fare ritorno per l’edizione successiva.” Sara Maria Trainotti

Arrivata a Campsirago, antico borgo ai piedi del Monte San Genesio (protettore di artisti e attori), per la XXII edizione del Giardino delle Esperidi Festival, diretto da Michele Losi, mi aggiravo tra le strette vie acciottolate e esploravo le varie stanze dei luoghi abitati dalla manifestazione. Se...

29/07/2026

L'ultima edizione de Il Giardino delle Esperidi Festival si è chiusa gettando via qualunque pretesa di razionalità poiché sarebbe stata solo una zavorra da portare sulle spalle per il resto della giornata.

Al cospetto del Buddha Silente del Monte di Brianza – un cammino dall’alba al tramonto in sette momenti performativi e musicali guidato dal monaco giapponese , insieme al direttore artistico – sono cadute tutte le sovrastrutture di pensiero.

Su il resoconto di Giorgia Valeri

Leggi qui: https://www.paneacquaculture.net/2026/07/18/la-materia-nuda-del-silenzio-lultima-giornata-del-festival-il-giardino-delle-esperidi/

“Non conto le volte in cui ho avuto le lacrime agli occhi.Anche adesso, anche qui.Una delle giornate più indimenticabili...
29/07/2026

“Non conto le volte in cui ho avuto le lacrime agli occhi.
Anche adesso, anche qui.
Una delle giornate più indimenticabili della mia vita nei Festival, da sempre.
Per quel che è stato, per quel che ha generato. […]
Non rileggo, perché cestinerei per l’ennesima volta queste righe forse inutili, sentimentali, certo insufficienti: a dire il mio sentirmi svuotato e riempito e svuotato ancora, a raccontare tutta la mia gratitudine per questo umanissimo incontro.
Questo ha fatto, in me e per me Il Giardino delle Esperidi Festival, quest’anno: questa è stata l’opera dell’arte.
Ancora e ancora, ringrazio.”
Grazie di cuore a Michele Pascarella per il suo meraviglioso e intimo racconto delle Esperidi di quest’anno che potete leggere su Gagarin Magazine

  Certe recensioni sono più difficili di altre. Questa, per dire, è da un mese che la scrivo e la riscrivo. Avrò ricominciato da capo almeno 10 volte. Giuro. Ad […]

14/07/2026

Un racconto dell'ultimo giorno di questa XXII Edizione 🌙

"Il festival ha infatti la sua principale mission nel valorizzare, attraverso il costante ed immaginifico rapporto fra t...
14/07/2026

"Il festival ha infatti la sua principale mission nel valorizzare, attraverso il costante ed immaginifico rapporto fra teatro e natura, i bellissimi territori in cui si svolge. Danza, performance, camminate a tema, riflessioni immersive sul rapporto tra i luoghi, il loro essere ed il loro passato, anche stavolta partendo dalla sede storica di Campsirago, invadono questa bellissima zona operosa della Brianza.”

Il racconto di Mario Bianchi dei primi due giorni de Il Giardino delle Esperidi Festival prosegue su Krapp's Last Post. Nel suo articolo le recensioni di 𝑆𝑜𝑔𝑛𝑖 𝑎𝑙 𝑐𝑎𝑚𝑝𝑜 di , 𝑈𝑁𝑂𝑈𝑁𝑂 𝑙𝑎 𝑐𝑎𝑛𝑡𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑒𝑟𝑜𝑒 di , 𝐼𝑙 𝑐𝑎𝑐𝑐𝑖𝑎𝑡𝑜𝑟𝑒 𝑑𝑖 𝑠𝑡𝑟𝑒𝑔ℎ𝑒 di MTM e di A[1]BIT di .dancetheater .

Entriamo nel vivo della programmazione della XXII edizione del festival Il Giardino delle Esperidi, che prosegue fino al 5 luglio.

"In quella disposizione c’era già molto del Giardino delle Esperidi. Non perché riassumesse tutto il festival, ma perché...
14/07/2026

"In quella disposizione c’era già molto del Giardino delle Esperidi. Non perché riassumesse tutto il festival, ma perché mostrava il suo modo di costruire esperienza: una guida davanti, una presenza altra dietro, un gruppo che cammina, un paesaggio che smette di essere sfondo, un gesto che non spiega e tuttavia risponde.

Campsirago non programma soltanto spettacoli nel paesaggio. Costruisce condizioni: cammini, pasti, residenze, sentieri, accoglienza, tecnici, conversazioni, pratiche, tempi di attesa. Le opere contano, naturalmente; alcune sono compiute, altre ancora in cerca della propria forma. Ma il punto più interessante del festival sta nel modo in cui vengono inserite in un ambiente che le rende attraversabili.

La formula “festival di performing art nel paesaggio” descrive la superficie. Più sotto c’è un lavoro sulle condizioni materiali e relazionali dell’esperienza artistica. Una stanza in ristrutturazione, un pranzo al sacco preparato bene, un tecnico che rende possibile una tappa nel bosco, una guida che tiene insieme un gruppo, un sentiero ancora incompleto ma già abitato da una visione: tutto questo appartiene alla forma del festival. Non è sfondo organizzativo. È parte del lavoro.

Qui arte, luogo e condizioni di possibilità restano intrecciati. Il paesaggio non viene soltanto usato come scenario. Viene attraversato, attrezzato, interpretato, a volte forse anche sovraccaricato, ma comunque assunto come materia attiva. Campsirago costruisce un luogo dove l’arte può essere provata, discussa, sbagliata, corretta, accolta. Non sempre risolta.

In questo senso, il festival lavora intorno a una domanda che non è solo estetica. Che cosa può ancora fare l’arte quando non vuole limitarsi a intrattenere, spiegare o rappresentare? Può forse funzionare come una risposta non discorsiva a domande che il linguaggio ordinario non riesce a chiudere. Può produrre un’esperienza. Può spostare il corpo, lo sguardo, il tempo.

Il lungo articolo di reportage e riflessione su Il Giardino delle Esperidi Festival di Michele Vigorita è su Poiesis Productions 👇

Appunti da Campsirago, dove l’arte, il cammino, l’accoglienza e le pratiche zen costruiscono un’esperienza che non si lascia ridurre alla…

“Al Festival del Giardino delle Esperidi, un progetto di Campisirago Residenza, sono rimasta meno di quarantotto ore. Ep...
14/07/2026

“Al Festival del Giardino delle Esperidi, un progetto di Campisirago Residenza, sono rimasta meno di quarantotto ore. Eppure ho avuto la sensazione di averci trascorso una settimana. Il tempo lì assume un'altra consistenza: si dilata, si sospende, ti assorbe completamente e poi ti restituisce alla quotidianità con uno sguardo diverso.

È un festival che si attraversa con il corpo, prima ancora che con lo sguardo. Un'esperienza immersiva che conduce a esplorare il borgo, i boschi, le età della vita, i dubbi, i palcoscenici e le persone. Ogni spettacolo è un invito a mettersi in cammino, a spostarsi, ad abitare il paesaggio e a lasciarsi attraversare da esso.”

L’articolo di Cristina Zanotto prosegue con le recensioni dell’incontro con il monaco Seigaku, delle opere Il sentiero delle Acque e il Sentiero di Giano e degli spettacoli MY AGE- estratti di Quieora Residenza Teatrale, MUBLE MUBLE di e .guerrini con , GRAMSCI Antonio detto Nino di Fabrizio Saccomanno.

Al Festival del Giardino delle Esperidi , un progetto di Campisirago Residenza sono rimasta meno di quarantotto ore. Eppure ho avuto la s...

“Questo “Festival” che spesso si libera da ogni schema pur essendo sempre profondamente 'riconoscibile', giunto alla XXI...
11/07/2026

“Questo “Festival” che spesso si libera da ogni schema pur essendo sempre profondamente 'riconoscibile', giunto alla XXII Edizione sotto la Direzione Artistica di Michele Losi, è soprattutto una tappa, un luogo di sosta, la stazione di Posta di una scarrozzante peripezia artistica che punta a tornare all'origine e all'umanità che vi nasce, attraversando l'arte del teatro (attraversamento è una delle immagini più significative della sua presentazione), anzi attraversando, come l'Ulisse omerico e Dantesco che di ogni peripezia del ritorno è metafora ben nota, innanzitutto con la mitezza di un monaco buddista il 'racconto' del Teatro."
Il bellissimo articolo di Maria Dolores Pesce che è stata con noi a Il Giardino delle Esperidi Festival🌿

È un 'nessun luogo' che per questo raccoglie e suggerisce infiniti luoghi, tra boschi, ville e sentieri sullo sfondo del lago manzoniano. Per arrivarvi, l'hanno infine chiamato Campsirago, si sale dalla pianura del consueto, annebbiata dai luoghi ...

𝑰𝒍 𝑩𝒖𝒅𝒅𝒉𝒂 𝒔𝒊𝒍𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝑴𝒐𝒏𝒕𝒆 𝒅𝒊 𝑩𝒓𝒊𝒂𝒏𝒛𝒂 anche quest’anno chiude Il Giardino delle Esperidi Festival con un’intera giornat...
03/07/2026

𝑰𝒍 𝑩𝒖𝒅𝒅𝒉𝒂 𝒔𝒊𝒍𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝑴𝒐𝒏𝒕𝒆 𝒅𝒊 𝑩𝒓𝒊𝒂𝒏𝒛𝒂 anche quest’anno chiude Il Giardino delle Esperidi Festival con un’intera giornata di natura e cammino, spettacolo, pratiche zen.
👉 Dall’alba al tramonto, da Mondonico a San Michele sul Monte Barro.
👉 Percorreremo a piedi tutta la dorsale del Monte di Brianza, fermandoci per assistere a 7 momenti performativi tra spettacoli teatrali e di danza, performance, concerti.
👉 Con la guida del monaco zen giapponese Seigaku.
📌 Ancora posti disponibili, tutte le info qui: https://shorturl.at/Om0Tv

Indirizzo

Via San Bernardo Campsirago, Colle Brianza
Lecco
23886

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