23/04/2026
… Arriverà qui?“, chiesi a mamma il giorno dopo. Lei rise nervosa: “No, il vento non tira da est, ma sta’ più possibile al chiuso e lavati spesso le mani“. Andai a scuola, ma tutti parlavano solo di quello. La maestra ci spiegò che era come una bomba atomica, ma peggiore, perché avvelenava l’aria per anni. Quasi a esorcizzare la serietà della cosa, suonata la campanella, in cortile inseguivamo formiche “contaminate“, gridando “Evacuate la città!”. Era divertente, ma dentro avevo paura.
Questo periodo, nel quale la guerra in Iran iniziata nel marzo scorso ha esacerbato il dibattito sulle fonti energetiche tirando in ballo la risorsa nucleare, cade esattamente nel quarantennale del disastro di Chernobyl. Nelle seguenti righe sull’argomento si vuol rimarcare due differenti approcci...