06/02/2023
❗❗ ❗❗[aggiornamento 20:00] SALE A 2.600 IL BILANCIO DELE VITTIME DEL TERREMOTO CHE HA COLPITO IL CONFINE TRA TURCHIA E SIRIA. 810 SONO DECEDUTƏ IN TERRITORIO SIRIANO, 1.500 IN TURCHIA. 7.600 I FERITI IN ZONA TURCA, 1.280 IN SIRIA.
Alle 11.45 è avvenuta una nuova scossa di magnitudo 7.5 ❗❗ ❗❗
Alle 4:17 del mattino ora locale il sud est della Turchia e il nord della Siria, in gran parte a maggioranza curda, sono stati colpiti da un terremoto di magnitudo 7.8 che ha causato, secondo le ultime notizie, la morte di oltre 830 persone.
Nelle province turche come Adana, Malatya, Gaziantep, Diyarbakir, Hatay, Adiyaman, Osmaniye, Sanliurfa e Kahramanmaras, si stima che vi siano almeno 284 mortə e 2.323 feritə; nel nord della Siria, secondo fonti ufficiali, i decessi sono invece 427. Il bilancio delle vittime è purtroppo destinato a salire, come confermano le parole del prefetto di Kahramanmaras, poiché è attualmente impossible determinarne il numero esatto.
Il catastrofico terremoto ha avuto il suo epicentro a Gazantiep; qua e nelle zone limitrofe sono andati distrutti centinaia di edifici, compresi quelli storici, tra cui la Chiesa dell'Annunciazione di Iskenderun e il castello di Gaziantep. Le abitazioni di moltissimə sono ridotte a un cumulo di detriti. Le operazioni di soccorso procedono ininterrottamente, nel tentativo di salvare le migliaia di persone probabilmente ancora intrappolate sotto le macerie.
Come MLRKI ETS, il nostro cuore va a tutte le persone colpite da questa orribile tragedia, alle famiglie che hanno subito la perdita dellə loro carə e allə feritə che necessitano di cure mediche immediate.
Ringraziamo e siamo gratə, inoltre, a tutte le organizzazioni e allə volontariə che da ore stanno duramente e pericolosamente lavorando per fornire aiuto e supporto alle comunità, fornendo un'assistenza indiscriminata.
Nell'attesa di capire come potere renderci utili al meglio e di costruire un'adeguata campagna, vi invitiamo a continuare a monitorare la situazione e a dimostrare il vostro sostegno, donando sin da subito alla nostra associazione. Le popolazioni curda, turca e siriana, e tuttə coloro che sono statə danneggiatə, hanno bisogno del nostro aiuto affinché questa difficile situazione possa essere arginata il prima possibile.
Per fare fronte a questa crisi umanitaria di grandissime proporzioni, la solidarietà e la cooperazione di tuttə risultano cruciali.