30/05/2026
Se guardi bene, tra le foglie, tanti bestiolini troverai 🦋🐌🐜🐝
La fine di un percorso condiviso di musica e teatro, con una collega speciale con la quale basta uno sguardo per capirsi quando siamo in azione con i bambini.
Uno spettacolo che spettacolo non è, ma è un incontro di bambine e bambini che giocano a fare finta, che corrono in scena sapendo di essere liberi di poter interpretare il proprio ruolo, liberi di non ricordarsi un movimento, liberi di poter "sbagliare" una battuta, ma anche liberi di essere intimoriti dal pubblico e nascondersi un po' tra i compagni.
Un angolo della musica sul palco, piccoli musicisti a vista che sonorizzano le scene con strumenti accuratamente scelti da loro.
Una canzone composta dai "grandi" di 5 anni come overture, scritta su una partitura grafica che è diventata anche elemento scenografico.
Ecco, piccoli dettagli dal grande significato: la restituzione di fine anno può anche non essere una gara di fondo, in cui da gennaio i bambini ripetono a macchinetta battute e movimenti di scena.
Può essere una lezione aperta in forma scenica, in cui il peso della performance viene decisamente alleggerito, se non eliminato, permettendo a bambine e bambini di essere loro stessi, restituendogli la libertà di un'interpretazione bambina.
Grazie a Chiara Agresti per essere stata la mia compagna di avventure di quest'anno, grazie a L'isola che non c'è per aver accolto la nostra proposta e a tutte le famiglie che ci hanno dato fiducia ❤️
Virginia