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🇮🇹 2 Giugno 2026 – 80° Anniversario della Festa della RepubblicaUna giornata di grande significato istituzionale e cultu...
02/06/2026

🇮🇹 2 Giugno 2026 – 80° Anniversario della Festa della Repubblica

Una giornata di grande significato istituzionale e culturale, celebrata a Taranto con la consegna delle onorificenze e con il riconoscimento al Prof. Cosimo Rodia , apprezzato uomo di cultura e orgoglio della comunità jonica.
La candidatura promossa dall’Associazione Laterza CAVE aps oggi si chiude, nella convinzione che il lavoro svolto dal Prof. Rodia rappresenti un prezioso contributo alla crescita culturale del nostro territorio e sempre nell' ottica di ulteriori traguardi.
Nella foto, insieme alla Sindaca di Lizzano, Lucia Palombella sede della scuola del professore, all’Assessore, dottssa del comune Carosino residenza del Prof e il Vicesindaco di Laterza Dott Salvatore Colacicco a testimoniare l’importanza della collaborazione tra amministrazioni e associazioni nella costruzione di una vera rete per la cultura, capace di valorizzare persone, competenze e identità delle nostre comunità.
In occasione della Festa della Repubblica, il riconoscimento a chi opera per la diffusione della cultura assume un valore ancora più profondo: investire nella cultura significa investire nel futuro del nostro territorio.
Anna Cellaro

📖🏅 Verso il 2 Giugno 2026: un riconoscimento che onora la cultura e chi la promuove ogni giorno.In occasione delle celeb...
31/05/2026

📖🏅 Verso il 2 Giugno 2026: un riconoscimento che onora la cultura e chi la promuove ogni giorno.

In occasione delle celebrazioni del 2 giugno 2026🇮🇹, l'Associazione CAVE APS accoglie con orgoglio la notizia del conferimento del titolo di Cavaliere, Medaglia 🏅al Valore Culturale al Prof. Cosimo Rodia.
Questo prestigioso riconoscimento premia una personalità che, come poeta, saggista e critico, ha saputo dare prestigio e visibilità alla cultura nella provincia jonica, dedicando particolare attenzione ai giovani e alla loro formazione umana e culturale.
Per CAVE APS, associazione culturale con sede nel Comune di Laterza , tale riconoscimento assume un significato ancora più profondo. Da anni, infatti, l'associazione opera per diffondere l'amore per la lettura, la scrittura e la poesia, l' arte in generale tra le nuove generazioni, promuovendo concorsi letterari e iniziative culturali che hanno l'obiettivo di avvicinare i ragazzi al mondo della cultura, della creatività e dell'espressione artistica.
Essersi fatta promotrice della candidatura del Prof. Rodia rappresenta per CAVE APS la naturale prosecuzione di una missione associativa che pone al centro il valore della cultura come strumento di crescita, dialogo e sviluppo del territorio.
La cultura vive grazie a persone che la testimoniano con il proprio esempio e grazie ad associazioni che la sostengono e la diffondono. Il riconoscimento al Prof. Cosimo Rodia è dunque anche un segnale importante per tutte le realtà che, come CAVE APS, lavorano quotidianamente per costruire opportunità culturali per i giovani e per la comunità.
Congratulazioni al Prof. Rodia per questo meritato traguardo e un augurio affinché il suo impegno continui a ispirare le nuove generazioni.
Mario Turitto Anna Cellaro Angelo Castria Marianna Delia Petragallo Michele Lapenna



Sarà una giornata divisa tra raccoglimento, partecipazione e musica quella con cui Taranto si prepara a celebrare l’80º anniversario della proclamazione della Repubblica.

↪️. Dona il tuo 5×1000 a CAVE APS! 📚📖La cultura cresce grazie alle persone che la sostengono.Se apprezzi il lavoro che C...
30/05/2026

↪️. Dona il tuo 5×1000 a CAVE APS! 📚📖
La cultura cresce grazie alle persone che la sostengono.
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Le mani d' oro del nostro borgo, grazie
09/05/2026

Le mani d' oro del nostro borgo, grazie

📖📚non è stato possibile portare Davide Rondoni  a Laterza e coronare questo incontro speciale insieme al vescovo Sabino ...
09/05/2026

📖📚non è stato possibile portare Davide Rondoni a Laterza e coronare questo incontro speciale insieme al vescovo Sabino Iannuzzi. Abbiamo ancora tempo per sognarlo.
La lectio magistralis del vescovo Iannuzzi, in occasione del Festival 2026 poesia dedicata alla Mamma ed ispirato a San Francesco, ha rappresentato molto più di una semplice riflessione spirituale stamattina. È stata una profonda lezione di umanità, di famiglia e di fraternità.
Attraverso la figura del Santo di Assisi è emersa non soltanto la testimonianza di una vita consacrata al Vangelo, ma anche il valore autentico del rapporto con il padre e con la madre, vissuto tra contrasti, sofferenze e amore capace di trasformarsi in perdono e comprensione.
San Francesco ( Giovanni, il Vescovo ci ha svelato anche il suo primo nome) continua a parlare al nostro tempo perché insegna che la fraternità non è un ideale astratto, ma uno stile di vita concreto fondato sull’ascolto, sul rispetto dell’altro e sulla capacità di riconoscere nell’uomo un fratello.
In un’epoca segnata da divisioni, individualismo e conflitti, il richiamo alla semplicità, alla pace e alla cura reciproca appare oggi più necessario che mai.
Le parole del vescovo hanno saputo unire spiritualità e quotidianità, mostrando come l’esperienza familiare di Francesco abbia contribuito a formare un uomo capace di amare senza misura e di costruire ponti tra le persone. È stata una riflessione intensa e attuale, che invita tutti i presenti , piccoli ed adulti — credenti e non — a riscoprire il valore della famiglia, della maternità e della fraternità universale come fondamenti indispensabili per una società più umana.
Una vera lezione di vita completa, che in questo tempo è non solo importante, ma doverosa.
Grazie Anna Cellaro

09/05/2026
"Per cambiare davvero un paese bisogna entrare nel cuore dei ragazzi, perché sono loro il futuro.Non imponendo, non inse...
18/01/2026

"Per cambiare davvero un paese bisogna entrare nel cuore dei ragazzi, perché sono loro il futuro.
Non imponendo, non insegnando dall’alto, ma creando emozioni.
Perché ciò che resta nella vita è ciò che ci ha fatto sentire qualcosa.

Per molti di loro una scelta è già nata: difendere il nome e le imprese dei grandi personaggi che hanno fatto la storia dell’umanità.
Non per obbligo, ma perché si sono sentiti vicini, protetti.
E quando qualcuno ti protegge, nasce la riconoscenza.

Questi ragazzi sanno scegliere la direzione giusta.
Prometto che li incontrerò appena terminata la mostra, per ringraziarli e per dirgli che io ci sarò anche dopo.

Mi scuso se non sono riuscito a essere presente con tutti durante le visite, ma insieme ad altri ho dovuto occuparmi personalmente di molti aspetti legati anche a parte dell’organizzazione, comunicazione… di questa mostra, oltre al mio lavoro e alla vita quotidiana" .
Dichiarazione dell' artista


❤️

Siamo pronti per un anno 2026 ricco di autentiche iniziative
01/01/2026

Siamo pronti per un anno 2026 ricco di autentiche iniziative

Il nostro augurio di un sereno Natale, aprite il cuore al suono delle  ciaramelleUdii tra il sonno le ciaramelle,ho udit...
24/12/2025

Il nostro augurio di un sereno Natale, aprite il cuore al suono delle ciaramelle

Udii tra il sonno le ciaramelle,
ho udito un suono di ninne nanne.
Ci sono in cielo tutte le stelle,
ci sono i lumi nelle capanne.

Sono venute dai monti oscuri
le ciaramelle senza dir niente;
hanno destata ne' suoi tuguri
tutta la buona povera gente.

Ognuno è sorto dal suo giaciglio;
accende il lume sotto la trave;
sanno quei lumi d'ombra e sbadiglio,
di cauti passi, di voce grave.

Le pie lucerne brillano intorno,
là nella casa, qua su la siepe:
sembra la terra, prima di giorno,
un piccoletto grande presepe.

Nel cielo azzurro tutte le stelle
paion restare come in attesa;
ed ecco alzare le ciaramelle
il loro dolce suono di chiesa;

suono di chiesa, suono di chiostro,
suono di casa, suono di culla,
suono di mamma, suono del nostro
dolce e passato pianger di nulla.

O ciaramelle degli anni primi,
d'avanti il giorno, d'avanti il vero,
or che le stelle son là sublimi,
conscie del nostro breve mistero;

che non ancora si pensa al pane,
che non ancora s'accende il fuoco;
prima del grido delle campane
fateci dunque piangere un poco.

Non più di nulla, sì di qualcosa,
di tante cose! Ma il cuor lo vuole,
quel pianto grande che poi riposa,
quel gran dolore che poi non duole;

sopra le nuove pene sue vere
vuol quei singulti senza ragione:
sul suo martòro, sul suo piacere,
vuol quelle antiche lagrime buone!
G. Pascoli

Il Direttivo ed il Presidente Cave aps Mario Turitto

SAN NICOLA proteggi tutti i bambini del mondo Nel lontano Oriente viveva un uomo molto buono, il vescovo Nicola. Un gior...
06/12/2025

SAN NICOLA proteggi tutti i bambini del mondo

Nel lontano Oriente viveva un uomo molto buono, il vescovo Nicola. Un giorno sentì dire che lontano lontano, in occidente, c’era una grande città dove tutti gli uomini pativano la fame, perfino i bambini piccoli.
Chiamò allora tutti gli abitanti della città e chiese loro di portargli i migliori frutti dei loro orti e dei loro campi.
Questi tornarono poco dopo con grossi cesti pieni di mele e di noci, sacchi di grano dorato per fare la farina, pane bianco e dolcetti al miele.
Il vescovo Nicola fece caricare tutto su una nave. Era una nave imponente e maestosa, blu come il cielo, ed aveva una grande vela bianchissima che splendeva sotto i raggi del sole.
Iniziarono il viaggio verso occidente, ed Eolo complice.
Ci impiegarono sette giorni e sette notti, e quando giunsero alle porte della città stava calando la sera. Per le strade non c' era nessuno ma qua e là brillava qualche lucetta alle finestre.
Il vescovo Nicola bussò ad una di esse. In quella povera casetta viveva una mamma coi suoi cinque bambini. La donna, sentendo bussare, disse ai figlioletti di andare ad aprire la porta, pensando si trattasse di qualche poverello bisognoso di ospitalità. I bambini obbedirono, ma non trovarono nessuno; anche la mamma venne a controllare, e poi tornarono tutti insieme in casa.
Vicino alla stufa a legna la mamma aveva messo le scarpine dei suoi bimbi ad asciugare, perché nel pomeriggio erano andati a far legna nel bosco.
Rientrando in casa, sentirono tutti un delizioso profumino prove**re proprio dalla stufa, si avvicinarono e trovarono le loro scarpe traboccanti di noci, mele rosse, mandarini, pane e dolcetti al miele. E lì vicino c’era anche un grande sacco pieno di chicchi di grano. I bimbi sorrisero e mangiarono le prelibatezze.
Anche in tutte le altre case i bambini poveri trovarono gli stessi doni.
Così San Nicola ogni anno, nel giorno del suo compleanno, si mette in viaggio per ve**re da noi. M***a sul suo cavallo bianco e cavalca di stella in stella, e porta ogni anno i suoi doni per ricordare ai bambini che presto sarà Natale.

Indirizzo

Via Madonna La Grande, 24
Laterza
74014

Telefono

+393402999354

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