16/08/2016
Non ci sono previsioni più azzeccate di queste di Steve Reich, che formulò nel 1970 e che di seguito vi riportiamo, per presentarvi questo concerto nato in collaborazione a Le Caltapie e La terra degli Esploranote:
"La musica elettronica in senso stretto poco a poco si estinguerà e sarà assorbita nel flusso ininterrotto della musica prodotta con la voce e con il suono degli strumenti.
La musica non occidentale in genere e, in particolare la musica africana, indonesiana e indiana, forniranno dei nuovi modelli strutturali ai musicisti occidentali. Non dei nuovi modelli sonori (è il vecchio fantasma dell'esotismo). C'è da augurarsi che chi ama i suoni di queste musiche lo esprimerà semplicemente imparando a suonarle.
I danzatori che oggi danno spettacoli con musica aritmica, o anche senza musica, saranno sostituiti da giovani musicisti e danzatori che ristabiliranno l'unità tra musica ritmica e danza come altra forma d'arte.
La pulsazione e il concetto di un chiaro centro tonale riemergeranno come sorgenti fondamentali della nuova musica."
Le Caltapie ospitano un grande concerto. Chi conosce la chitarra acustica sa chi è Stefano Barone, dei consensi che sta raccogliendo qui in Italia e tra il pubblico americano. Noi de Le Caltapie siamo felici di ospitare questo suo ultimo progetto e speriamo che siate altrettanto lieti voi di partecipare.