10/06/2016
Con oggi si chiude la mostra di Antonino Lo Presti e Mirta Vignatti ,
si inaugura l'ultima mostra di questo ciclo di Il Mare a Lammari.
Ecco le mie note su questi autori:
Antonino Lo Presti:
un prestidigitatore della grafica intesa come segno che sintetizza un pensiero un'emozione un racconto tra ironia e citazioni a volte stilistiche a volte concettuali. Accarezza molti grandi artisti di cui sicuramente è innamorato, ma trova nel suo lavoro una dolcezza tutta sua particolare siculo fiorentina soluzioni molto originali e liberatori.
Mirta Vignatti:
profondità, colori tirati, un mare che è oceano, visto che è argentina, nei suoi quadri c'è un mare visto dal dentro, come forse solo una donna può raccontarci le consistenze e trasparenze, visto che il mare è anche l'elemento femminile. Inoltre ci fa riflettere su quello che ci può rimandare a terra sulla battigia a seconda dei flutti e della maree ciò che noi gli “regaliamo”.
Lorenzo Lazzeri:
ho voluto presentare i lavori estremamente raffinati di Lorenzo in questa mostra per riportare le evocazioni di branchi di pesce azzurro, trattati da lui come elementi compositivi di un alfabeto visuale ritmico, non nel mare luogo abituale ma nei luoghi che le possiamo vedere in quell'allestimento come mercati pescherie.
Marino Consani:
dipingeva anni fa piacevoli e serene marine minime con spiagge, a volte con qualche barca. Poi il grande mare dell'arte contemporanea lo ha visto immergersi in diverse ricerche, alcune con lavori monocromi dove segni percorrono i mari come veloci pesci vibratili. In seguito definitosi pittore in pensione è riemerso con pastelli delicati dove il mare e il cielo sono quasi uniti senza spiagge.
Mauro Lovi