28/06/2026
5 anni fa.
Ascoltando il profondo.
Ricordo che fu la fine con il mio rapporto con la psicologia.
Almeno con una parte di essa, quella che non tiene conto della voce del Daimon, che non sa accogliere e notare il linguaggio degli Dei.
Portai questo disegno alla psicologa che mi seguiva,era un momento molto delicato e sfidante per me.
Mi diede una restituzione che mi fece contrarre forte il corpo, dicendomi che stavo pretendendo molto da me stessa.
Pretendere di essere libera, selvaggia e con la voce piena.
Come sé quella voce che sentivo dentro fosse pretenziosa, sbagliata, qualcosa di sabotante per la mia persona.
È vero pretenziosa, La voce di Daimon puó esserlo.
Una voce divina che stride in una vita umana, fallace, densa e attritica.
Quella voce geniale che spinge. E a volte toglie il sonno e la fame.
Scintille troppe preziose si trovano lì.
ascoltarla e dargli corpo è un atto fondamentale e fondante che non va manomesso con l’interpretazione.
È un vero e proprio sacrilegio,
Sovrappore il giudizio alle immagini del cuore.
La voce intima di Daimon Va testimoniata, va seguita, le immagini messe al centro del cuore.
Arrivai dalla psicologa con il cuore luminoso e limpido e il mio disegno in mano.
Sentivo che nel delirio che stavo attraversando finalmente avevo acchiappato qualcosa di saldo! Quella voce chiara su cui almeno fare baricentro! Ero contenta di mostrarlo alla persona che stava seguendo il mio percorso di guarigione.
Avevo trovato un tesoro in me e volevo celebrarlo!
Nulla da fare,la psicologia con le sue insinuazioni e interpretazioni mise a repentaglio quel legame che si stava ricostruendo intimamente in me: il sacro vincolo con la mia essenza.
Grazie a Dio sono nata con un senso interno affinato nel riconoscere cosa irretisce la mia anima.Ad un certo punto, prima ancora di comprenderlo razionalmente,qualcosa dice in me: “qui No”.
Qualcosa si indigna e si chiude.“Non posso espandermi qui, meglio non farmi vedere”.
Fu l’ultima volta.
Mi fido di una psicologia archetipica, che tenga di conto di Spirito, Anima e Corpo.
Che sappia intravedere il tocco e l’intelligenza del Daimon in ogni peculiare ciascunità.