Alétheia

Alétheia L’associazione promuove eventi per valorizzare la cultura del territorio e favorire l’incontro tra i cittadini di Laino e degli altri borghi.

Pubblica inoltre La Voce del Borgo, periodico di cultura e varia informazione, spazio di riflessione e racconto.

VI ASPETTIAMO il 26 Aprile alle ore 19:00 presso la Sala Convegni della Biblioteca Comunale di Laino Borgo.Il ricavato s...
18/04/2026

VI ASPETTIAMO il 26 Aprile alle ore 19:00 presso la Sala Convegni della Biblioteca Comunale di Laino Borgo.
Il ricavato sarà devoluto al restauro delle opere d'arte presenti in Biblioteca.

17/04/2026

Care amiche e cari amici
Il 26 Aprile alle 19 in Biblioteca avremo l'onore e il piacere di avere tra noi l'attore Ulderico Pesce in Il Sindaco Rocco Scotellaro . Ulderico è uno straordinario protagonista che in scena fa rivivere storie e personaggi in monologhi stupefacenti. E' una persona di grandissima generosità che devolve l'incasso della serata al restauro delle opere pittoriche presenti in biblioteca . Nell'occasione potrete ammirare il quadro di San Vincenzo Ferrer detto il Santo dell'Apocalisse che opera un miracolo . L'opera è del pittore Salvatore Ferrari , nato a Rivello e vissuto nel '700. La cornice restaurata è dovuta alla maestria dell'artista -restauratore Paolo Schettino . Vi aspettiamo numerosi .

22/03/2026

Buona Domenica Come già sanno i genitori che la frequentano la Biblioteca è aperta il pomeriggio di venerdì dalle 16.45 alle 19.45 con la mia presenza . Il lunedì è affidato alla disponibilità dell'assessore Gina Calvosa e della prof.ssa Loredana Barletta.Il mercoledì su richiesta dei genitori per ricerche ed altro in Biblioteca potrò essere presente per il tempo necessario dalle 17.00. In arrivo nella settimana prossima molti li… Altro..

21/03/2026

Lo stupro, il suicidio e altre notizie.
di Dante Maffia
Nota di Maria Teresa Armentano
In primis, di questo libro di Dante Maffia stupiscono le foto che, inserite e slegate dal testo, segnano tappe importanti della sua giovinezza e della sua maturità, passaggi decisivi del cammino che lo hanno consacrato poeta accanto a scrittori famosi, e successivamente, insignito della medaglia d’oro alla Cultura, hanno sancito il suo ingresso nell’Olimpo dei Grandi. E’ come se il poeta con le foto collocate in questo libro avesse inteso rilevare che appartiene al mondo della cultura ma con la sua specificità di poeta al di fuori di ogni schema. Pensare di raccontare in versi fatti di cronaca cosi duri e frequenti come stupro e suicidio è affermare che la pienezza del verso può guardare a ogni realtà, superandola e consegnandola a una luce diversa che non sia quella spettrale e crudele della tragica notizia. L’Inferno che Dante Maffia racconta con i versi è quello di una vita spezzata dall’incomprensione, dall’inesistenza di uno sguardo tollerante, abbandonata agli eventi, è quella della violenza brutale contro il debole più facilmente preda della furia bestiale di un uomo che non ha più caratteristiche umane : non si può paragonare all’Inferno dantesco, cronologicamente distante, ma diviene prossimo al nostro tempo per la disumanità denunciata. In un suo libro sulla bruttezza Umberto Eco aveva fatto ricorso a iconografie che rappresentavano mostri, demoni e orripilanti immagini, ma la realtà di questo testo di Dante Maffia è molto più forte di quanto possano essere le visioni perturbanti di Eco. Nel diario di Genoveffa c’è una domanda che interroga il lettore. Valgono le parole? E se la parola, diventata completa e perfetta, si identifica nella persona , nessuno può capirla e assecondarla. Questa frase - scrive Genoveffa- nel suo diario prima di suicidarsi ma se la parola è senza corpo e senza anima, svuota di senso il pensiero, lo rende inutile e incomprensibile ai tanti che inventano parole vuote per evitare la comunicazione. Si ha l’impressione che anche il poeta guardi dalla finestra come Genoveffa e mentre Genoveffa volge lo sguardo verso la luna, la cui luce non abbaglia, ma rincuora come un’amica, il poeta guarda alla realtà di un mondo che, con le sue contraddizioni, non lascia spazi aperti da cui possa intravedersi un orizzonte. Eppure persino sulla tomba accanto a quella di Genoveffa la sorprendente affermazione che” la morte non ferma la vita” sposta la prospettiva e non impedisce al poeta / di andare oltre e di scrivere”… prendimi per mano melo/tu foglia incerta guidami/ci sarà un’orma che conserverà/ il mio n**o andare, o almeno un filo di luce/che possa parlare?/L’undicesima e la dodicesima sequenza di questo testo scandite in versi dal ritmo incalzante e rapido sconvolgono nel tentativo di rendere giustizia ai sogni di Genoveffa e alla sua stanchezza della vita “La finestra è spalancata,/ l’attimo favorevole./ il volo è incanto. /Il suicidio non è più tale ma un ricongiungersi con la natura, con il melo dai fiori bianchi, con la vigna e un passero per ritornare all’ordine naturale lontano dallo sconvolgimento creato dagli uomini.
Nel continuo avvicendarsi di notizie che riguardano l’uccisione delle donne e lo stupro di ragazze, il poeta traccia con bozzetti in un crescendo di versi travolgenti una vicenda che inizia con l’innocente vanità di una giovane donna Adelaide fiduciosa di tutti/non sfidava nessuno/camminava indifferente/ davanti alle vetrine. /Non era vanitosa, / le piaceva però specchiarsi. /Non è un peccato. / Ed è la giovinezza spontanea di una donna che attira il bulletto di periferia che si trasforma in mostro, giustificato dal ciarlare insulso di chi osa dire che ci sono colpe anche in chi subisce. Il poeta come su una scena teatrale fa rivivere sul palcoscenico l’orrore con le voci di tutti: gli attori principali, i rappresentanti della legge, i testimoni, i passanti fantasmi indifferenti, anonime anime vuote di chi crede di giustificare violenza e perversione, di chi ignora le urla e i gemiti , di chi lascia che la malvagità trovi la strada dividendo gli esseri umani in forti e deboli. E le parole del poeta…che sfizio c’è a prendere un dono/per sgualcirlo sporcarlo farlo pezzi/renderlo inerte. /Il gioco è un confronto/dovrebbe esserlo / nessuna scappatoia. / Questi pochi versi raccontano l’esaltazione dell’amore, il canto del cuore che si dona e in opposizione il nero della morte e l’orizzonte senza speranza per chi ha occhi putridi e opachi che sporcano la bellezza con il loro sguardo. Giusta la finale invocazione del poeta a Dio.
Dio, i balordi, /non nasconderli, / manda un fulmine/nel momento solenne della Messa./
Il testo, non più ispirato dalla cronaca, è un magma continuo di versi il cui fluire denso e incandescente brucia col suo calore anche a distanza. Versi surreali che talvolta indicano strade impervie da percorrere anche nei titoli e immettono su sentieri di un mondo rovesciato dove niente è più al suo posto e l’ordine sovvertito genera caos.
Il poema L’uomo che vuole essere pari a un Dio è una rincorrersi di domande di senso spesso senza risposta. L’interlocutore è Dio ma non il Dio misericordioso che preferiamo conoscere e amare piuttosto un Dio Lontano e incomprensibile. Straordinari versi che cantano questo confronto impari in cui l’uomo, e il poeta nella sua ispirazione nasconde il seme della Divinità , si sente vuoto a perdere. Vuoto a perdere/mentre le stelle cantano/lo sciagurato malessere della solitudine /o fanno la conta delle miche alle formiche, /ai malvoni che piantò mia madre /per chissà quale disperato ancoraggio/o la speranza. /In questo estenuante duello il poeta rivendica a sé la grandezza della Poesia con la P maiuscola, “l’importante non è quel che si dice ma il come”. Continua Maffia in questo incontro-scontro con una divinità di cui dubita perché permette che i ciarlatani occupino un posto nel mondo del Mistero e rendano la poesia Finzione.
La Menzogna si erge come un castello/e squama e reclama con tesi inadeguate/Dunque la vita è chiusa?/ Devo rinunciare al canto. / E’ la domanda che il poeta sembra rivolgere a se stesso e all’essenza stessa del vivere dentro la Poesia. Il suo è uno sguardo sul mondo in cui si mescola l’indignazione benefica di chi continua a combattere, pur sapendo di aver perduto la sua battaglia contro i mistificatori e i politici che hanno spacciato per verità ideologica i loro piccoli interessi. Tutti hanno cercato di porre al loro servizio, anche la Parola, anche la Poesia escludendo i resistenti, i pochi che hanno continuato a credere. In queste ottantaquattro scene Dio è testimone, interlocutore e avversario, troppi volti per riuscire a colloquiare con il Poeta che continua a tessere il suo canto, doloroso e triste, fiero e consapevole trasformato in voce della Poesia oltraggiata, vilipesa e confusa in un unico tormento col suo. L’immagine creata dai versi di Dante Maffia è di un dolore non fine a se stesso ma provocato e completato dalla volontà di lotta e di cambiamento. La Poesia è uno specchio d’acqua limpido in cui il Poeta s’immerge, ma è risucchiato sul fondo dalla melma che intorbida la trasparenza dell’acqua.
Il lettore in questa estenuante lotta non può che stare accanto al poeta e soffrire con lui per la bellezza perduta. Sembra quasi che questo poema sia stato scritto in concomitanza col testo precedente: violenza contro la donna, contro la Bellezza, contro la Parola che si fa canto e incanto. Le parole diventeranno fantasmi incapaci di cambiare una virgola della realtà.
La poesia: tragica farsa dell’effimero,/pretesa d’essere sole senza possederne/ una briciola realmente necessaria./…Il dubbio del poeta s’ingigantisce , tocca anche la sacralità della poesia che per lui è una fede. Allora si rivolge a Dio e il primo interrogativo è quello più drammatico: perché un Padre può permettere il male dei suoi figli? Ogni domanda è senza risposta e anche il Dubbio perde la sua forza se tutto si confonde in un indistinto che non ha vie d’uscita; unici ancoraggi la Bellezza e l’Amore. E quando è tempo d’autunno/ e scende a raffiche la distesa d’ombre, /il mare si consuma in nenie astratte, /e le ombre attutiscono il suono delle frenesie. /La Bellezza mi scuote le mani, mi dilata gli occhi/mi scardina ogni ammonimento/ e rompe gli argini./
Neppure la Bellezza e neppure l’Amore sono per sempre perché il Tempo è una variabile in grado di corromperle e renderle effimere. E le domande assumono un ritmo incalzante, una sequela di punti interrogativi che lasciano ogni cosa sospesa, persino ciò che dà respiro alla vita: il ricordo della madre, il suo volto e l’alba di Roseto; il poeta sembra arrendersi quando scrive questi versi: Migliaia di libri letti, notti insonni a scavare/ nel senso delle cose solo per sapere/che il senso è appena l’ipotesi/ la dispersa armonia/ che non trova ricetto. /
E le accuse diventano sempre più ossessive, sempre più insistenti in uno scenario che non nasconde più il Mistero e dove ogni strada porta all’annullamento di ogni senso.
Il poeta, infine, non può credere che il Dio di cui ha dubitato così a lungo, possa apparire nemico della Poesia e gli rivolge una richiesta che è anche preghiera… Dio, se davvero ci sei che la mia poesia diventi una carezza…
Si concludono nel solo modo possibile le 84 sequenze di versi che aprono gli occhi del lettore sull’ anima e sul cuore di Dante Maffia e lo lasciano sbalordito con gli occhi spalancati a scoprire quanto è ardua la via che conduce alla ricerca della Verità attraverso la Poesia.

21/03/2026

Non uccidete il mare,
la libellula, il vento.
Non soffocate il lamento
(il canto!) del lamantino.
Il galagone, il pino:
anche di questo è fatto
l’uomo.

E chi per profitto vile
fulmina un pesce, un fiume,
non fatelo cavaliere
del lavoro.

L’amore
finisce dove finisce l’erba
e l’acqua muore. Dove
sparendo la foresta
e l’aria verde, chi resta
sospira nel sempre più vasto
paese guasto: Come
potrebbe tornare a essere bella,
scomparso l’uomo, la terra.
La poesia molto bella è stata proposta da Patrizia Codutti mia e allieva e oggi insegnante . Sono certa ottima insegnante se sa scegliere poesie così belle.

20/03/2026

NON MI LASCIARE SOLO
Ascoltami,
parlo a te stasera
e mi pare di parlare al mondo.
Ti voglio dire
di non lasciarmi solo
in questa strada lunga
che non finisce mai
e ha i giorni corti.
Ti voglio dire
che quattro occhi vedono meglio,
che milioni d'occhi
vedono più lontano,
e che il peso diviso sulle spalle
diventa leggero.
Ti voglio dire
che se ti appoggi a me
e io m'appoggio a te
non possiamo cadere
nemmeno se la bufera
c'insegue a ventate.
Gli uccelli volano a stormo,
cantano a stormo,
un canto solo è lamento
e muore nell'aria.
Non abbassare gli occhi,
ti voglio amico a tavola;
e non è vero mai
che sei diverso da me
che allungp le braccia
e ti chiamo fratello...



































NON MI LASCIARE SOLO
Ascoltami,
parlo a te stasera
e mi pare di parlare al mondo.
Ti voglio dire
di non lasciarmi solo
in questa strada lunga
che non finisce mai
e ha i giorni corti.
Ti voglio dire
che quattro occhi vedono meglio,
che milioni d'occhi
vedono più lontano,
e che il peso diviso sulle spalle
diventa leggero.
Ti voglio dire
che se ti appoggi a me
e io m'appoggio a te
non possiamo cadere
nemmeno se la bufera
c'insegue a ventate.
Gli uccelli volano a stormo,
cantano a stormo,
un canto solo è lamento
e muore nell'aria.
Non abbassare gli occhi,
ti voglio amico a tavola;
e non è vero mai
che sei diverso da me
che allungp le braccia
e ti chiamo fratello...

20/03/2026

Pensare è difficile. Per questo la maggior partedella gente giudica.
La riflessione richiede tempo, perciò chi riflette non ha modo di esprimere continuamente giudizi. Questa massima d iCarl Jung vale anche per chi scrive . Domani è la giornata internazionale della Poesia , io non credo molto in questo tipologia di ricorrenza, Tuttavia il mondo mai come ora ha bisogno di poesia. Scegliete una poesia e comunicate il titolo e la pubblicheremo sulla nostra pagina di Aletheia

17/03/2026

Scrivo sulla nuova pagina Facebook dell'associazione per parlare di due libri letti in questo periodo. Il primo è Con parole precise. l'ultimo libro di Gianrico Carofiglio. Stimo molto come scrittore Carofiglio, tra l'altro in questo periodo vengono trasmessi sul primo canale le storie dell'Avvocato Guerrieri, personaggio da lui inventato, interpretato da Alessandro Gassman. Tuttavia questo suo ultimo libro è scritto per gli specialisti , avvocati e giudici; infatti esamina in modo minuzioso la prolissità e la retorica che genera l'incomprensione della lingua specialistica del linguaggio ampolloso e burocratico dei tribunali. Pur se i concetti che esprime sono necessari e opportuni per chi vuole scrivere in modo chiaro e conciso , il testo nel suo complesso non convince soprattutto chi conosce la lingua latina . Ciò che il latino esprime con tre parole, in italiano necessariamente per la presenza dell'articolo e delle preposizioni articolate e l'assenza dei casi, si comprende solo raddoppiando le parole. Il discorso vale tanto più per la letteratura dove il contesto e anche l'impianto storico determinano lo stile . Il secondo libro è quello di Vittorio Sgarbi Il cielo pi vicino. La montagna nell'arte. Molto bello per i quadri riprodotti che sono capolavori incui il paesaggio, in particolare le montagne, sono protagoniste ancor più dei soggetti dipinti. La copertina di questo libro Il Viandante sul mare di nebbia di Caspar David Friedrich mi ha sempre affascinato perché riporta alla mia mente il mio paese, spesso ricoperto da un mare di nebbia visto dall'alto, generando la sensazione triste di una quotidianità statica e di una vita immobile sotto quella f***a coltre che non difende ma separa. Riprendendo il filo del discorso, il libro di Sgarbi è tecnicamente perfetto, certo non c'è bisogno del mio parere per confermare la sua competenza e l' assoluta padronanza dei termini e la specificità della spiegazione dei quadri , eppure non affascina , non coinvolge perché appunto spiega ma non racconta il dipinto . Si sofferma molto sulla cronologia e sul periodo in cui nasce il dipinto ma non sul come e il perché della creazione di quel capolavoro. Giudicherà il lettore se vorrà prenderlo in prestito dalla Biblioteca.

✨ Visita culturale a Taverna (CZ) – 19 Aprile ✨Una giornata tra arte, storia e bellezza alla scoperta di Taverna, città ...
16/03/2026

✨ Visita culturale a Taverna (CZ) – 19 Aprile ✨

Una giornata tra arte, storia e bellezza alla scoperta di Taverna, città natale del grande pittore barocco Mattia Preti.

Il percorso prevede visita guidata:
🔸 Alla Chiesa di Santa Barbara,
🔸 Al Museo Civico,
🔸 Alla Chiesa barocca di San Domenico.

⚠️ Prenotazione obbligatoria entro il 5 Aprile

I posti sono limitati
PRENOTA ORA E UNISCITI A NOI!!

15/03/2026

In breve
Servizio On-Line della Biblioteca comunale di Laino Borgo.

Pagina · Servizio pubblico

Piazza Larghetto Baalam, Laino Borgo, Italy

0981 82817

[email protected]

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Buona Domenica Come già sanno i genitori che la frequentano la Biblioteca è aperta il pomeriggio di venerdì dalle 16.45 alle 19.45 con la mia presenza . Il lunedì è affidato alla disponibilità dell'assessore Gina Calvosa e della prof.ssa Loredana Barletta.Il mercoledì su richiesta dei genitori per ricerche ed altro in Biblioteca potrò essere presente per il tempo necessario dalle 17.00. In arrivo nella settimana prossima molti li… Altro...

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Buona sera ho finito di leggere il Nido del corvo di Pulixi presente in biblioteca. Il romanzo è un giallo- thriller insolito , al settimo posto nella classifica dei Top Ten e al 5° per vendite. Imperniato sulle indagini di una coppia di detective che inseguono un serial Killer e che, in base agli indizi ma soprattutto alle loro riflessioni, riescono nell'intento di catturarlo e scoprire il movente di così
grande crudeltà. Il prot… Altro...

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Torno sulla pagina per parlare di un libro che ho appena finito di leggere e che troverete in Biblioteca . Il romanzo è intitolato il destino di Sofonisba. IL personaggio principale Sofonisba Anguissola di Cremona è una famosa pittrice del 1500. In passato ho parlato di lei e di Lavinia Fontana e di Fede Galizia in un articolo su Faronotizie , tutte pittrici del 500 e del 600, poco presenti nei libri di Storia dell'arte in quanto donne in un'epoca in cui alle donne era precluso lavorare in una bottega d'arte e che vietava loro di firmare i quadri eseguiti. Molti conoscono Artemisia Gentileschi più per la storia della sua travagliata vita che per la sua pittura ma pochi hanno conoscenza delle pittrici sopra menzionate. Eppure i quadri di Sofonisba si trovano nei Musei di Madrid , Berlino, Boston , Baltimora solo per citare alcuni luoghi del mondo che ospitano i suoi ritratti di personaggi famosi. E la pittrice, che è scomparsa a tardissima età , a lungo era ammirata ed osannata da pittori come Rubens e Antoon van Dyck che eseguì anche un suo ritratto in una visita a Palermo Il romanzo in questione, scritto in stile accurato ed elegante, narra episodi effettivamente accaduti e tutti i personaggi raccontati e descritti sono effettivamente esistiti. Certo l'autrice amplia la sua narrazione intrecciando anche episodi romanzeschi e inventati ma questa è l'arte del narrare quando la realtà, positivamente trasformata dalla fantasia, rende piacevole le ore di lettura. Da consigliare .

15/03/2026

Buongiorno ho terminato di leggere due romanzi di Clara Sanchez Il profumo delle foglie di limone e La casa che attende la notte il suo ultimo libro. Non conoscevo la scrittrice e, spinta dalla notizia che in Spagna è stata l'unica a vincere tre prestigiosi premi del suo Paese, ho letto entrambi i romanzi. Il primo ha anche venduto milioni di copie nel mondo e devo dire è ben scritto soprattutto se si apprezza la struttura del romanzo che si svolge su due piani narrativi che si intersecano. Il secondo ultimo uscito(entrambi i libri sono in biblioteca) mi ha deluso profondamente . Tutto svolto su un piano onirico racconta in effetti la storia di una reincarnazione . Mi sembra debole l'impianto narrativo che vuole stupire il lettore con improbabili coincidenze trasferite dal mondo ultraterreno al nostro. Insomma in conclusione se dovessi consigliarne la lettura opterei per il primo , che racconta la vita e delinea personaggi di maggiore spessore e credibilità . E' evidente che questo è un parere personale ma, se l'ultimo libro della scrittrice sarà nella classifica dei topo ten per mesi, vorrà dire che molti lettori come me hanno dato credito alla fama conquistata in passato dalla Sanchez. Annuncio che nel prossimo sito dell'Associazione Aletheia ci sarà un blog che dedicherò in parte alle recensioni e a cui le lettrici potranno scrivere per esprimere le proprie opinioni sui libri letti.

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