22/09/2026
📜Giornate europee del patrimonio GEP: Mostra documentaria Bronzi alla patria. I monumenti ai caduti tra creazione, distruzione e tutela. – Archivio di Stato della Spezia.📜
Il Ministero della Cultura attraverso la Direzione Generali Musei promuove, in occasione dell’edizione 2026 delle Giornate europee del patrimonio GEP, iniziative dedicate al tema Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare, tema accattivante e di grandissima attualità.
L’Archivio di Stato della Spezia propone un viaggio documentario a testimonianza del fenomeno storico Bronzo alla patria.
Al principio del 1940, per far fronte alle imminenti e pressanti esigenze belliche fu predisposto dal governo italiano il recupero dei materiali ferrosi.
L’idea si concretizzò con la promulgazione di alcune leggi che imposero il recupero del materiale metallico per sostenere l’industria bellica, come il Regio Decreto del 25 agosto 1940 n. 1315 Disciplina della raccolta dei materiali metallici di recupero.
Il Sottosegretario di Stato, nel settembre del 1940, arrivò a ordinare ai prefetti delle singole province la rimozione dei monumenti in bronzo privi di particolare valore storico e artistico e la loro sostituzione con monumenti in marmo.
In merito ai monumenti ai caduti della Grande Guerra, per non ledere il ricordo, un esplicito ordine del Duce impose che la rimozione non dovesse avvenire se non contemporaneamente alla sostituzione con un altro monumento di marmo eretto secondo una precisa tipologia: robuste colonne di marmo troncate sulle quali incidere i nomi dei caduti.
Nelle prime direttive inviate ai prefetti si fece riferimento anche ad un progetto-tipo, elaborato a livello statale, al quale conformare ogni nuovo monumento. Quest’intenzione non ebbe mai precisa attuazione, considerato che solo poche settimane più tardi si intimò di utilizzare colonne non tronche, per poi, con un'ulteriore comunicazione ministeriale del marzo del 1941, lasciare la libertà a ciascuna comunità locale di erigere il nuovo monumento secondo le proprie risorse e sotto la supervisione dell’Associazione Nazionale Combattenti.
Attraverso i documenti d'archivio della Prefettura della Spezia, la mostra ricostruisce i passaggi amministrativi e legislativi che in taluni casi portarono alla rimozione e fusione dei monumenti in bronzo e alla successiva ricostruzione del monumento o di parte di esso in marmo.
In altri casi, l’importanza storico-artistica del monumento e l’attaccamento della comunità, fecero propendere per la conservazione. Nei casi in cui furono predisposti rimozione e ricostruzione il fascicolo del monumento è corredato da fotografie, bozzetti, preventivi, talvolta sono presenti notizie sul progettista e sullo scultore.
Si tratta di documentazione ricchissima di notizie e concentrata in un periodo breve: 1940-1943, a testimonianza di un periodo travagliatissimo e pieno di contraddizioni della storia italiana.
Tra le gemme documentarie in mostra spicca la relazione del 26 febbraio 1940 firmata dal podestà di Brugnato, Cattaneo. Nel testo si descrive il monumento ai caduti, opera dello scultore Angiolo Del Santo, sconsigliandone con forza la rimozione per l'impossibilità di una sostituzione in marmo. Il fascicolo è arricchito da tre splendide fotografie in bianco e nero dello Studio fotografico Zancolli.
✨Pertanto, in occasione delle GEP il Direttore dell’Archivio di Stato della Spezia, la dr.ssa Francesca Nepori e il personale dell’Archivio, sono lieti di accogliere presso lo spazio espositivo dell’Istituto la cittadinanza.✨
📌La mostra sarà aperta al pubblico dal 26 settembre all’11 ottobre 2026, con i seguenti orari:
📅🕰️sabato 26 settembre dalle ore 9 alle ore 13;
i martedì e i giovedì dalle ore 15 alle ore 17;
domenica 11 ottobre, ultimo giorno di apertura della mostra, dalle ore 9 alle ore 13.
L’ingresso è gratuito.
Le scolaresche e i gruppi possono prenotare la visita guidata scrivendo a:
📧[email protected]