22/04/2026
GESTORE UNICO RIFIUTI / UNA STORIA INFINITA
Jesiamo ha presentato un esposto alla Corte dei Conti a fronte dello stallo, ormai prolungato e risalente negli anni, sulla decisione della gestione integrata dei rifiuti della Provincia di Ancona, con passaggi peraltro non molto chiari e con procedure adottate che hanno visto, nel tempo, proporre ricorsi ai Giudici Amministrativi, con esiti negativi per le decisioni assunte da “ATA”, tese tutte a perseguire l’affidamento “in house” senza motivare la mancata comparazione del ricorso al libero mercato o ad altra forma, e senza percorrere la strada della altrimenti possibile gara pubblica per la gestione dei rifiuti, apparentemente inevitabile, specie al momento attuale, visto quanto infra, o comunque senza individuare altre soluzioni, tipo società mista pubblico/privato.
Jesiamo ha chiesto di approfondire la vicenda e di effettuare le indagini ritenute necessarie, allo scopo di accertare e verificare:
· se ci siano state omissioni e/o irregolarità e/o illegittimità od altro in atti e comportamenti meritevoli di valutazione e nel percorso fatto, nei vari passaggi, anche istituzionali, se detto percorso sia stato sviluppato nell’esclusivo interesse pubblico e se tutto sia stato fatto invece per garantire che il soggetto prescelto per la gestione del servizio di igiene urbana sia un soggetto che, senza ombra di dubbio, possa garantire efficienza, competenze maturate nel settore specifico, capacità, nonché la necessaria efficacia e la doverosa economicità del servizio da svolgere;
· se, nel contempo ed a vario titolo, nei passaggi e negli adempimenti succedutisi, che hanno visto coinvolti ed interessati, per il loro ruolo, anche TAR, Consiglio di Stato e Corte dei Conti, attesi gli esiti negativi delle varie soluzioni prospettate da “ATA”, siano stati sostenuti oneri ed effettuate spese in modo improprio ed incongruo, con eventuale pregiudizio di denaro e fondi pubblici (v. le consulenze amministrative, tecniche, legali, ecc.), tali da poter vedere integrata la fattispecie del danno erariale.
Jesiamo, nell’occasione, e considerata l’ennesima proroga disposta a tutto maggio 2026, data in cui verrà quasi sicuramente decisa una ulteriore proroga, ha pure chiesto alla Regione Marche, nell’ambito dei suoi poteri di controllo e di vigilanza, ed in considerazione della perdurante situazione di paralisi nella individuazione di un Gestore Unico dei Rifiuti in ambito provinciale da parte di “ATA”, assente nonostante il tempo trascorso (un decennio!) dall’inizio del percorso per l’affidamento del servizio di gestione dei rifiuti, e sopperendo ad una inerzia non più accettabile, di adottare ogni provvedimento per intervenire, anche con poteri commissariali, nella procedura e nell’iter per la individuazione di un gestore unico provinciale dei rifiuti per la Provincia di Ancona.
La Regione Marche dovrebbe essere interessata e coinvolta in quanto la questione degli impianti è “passata” al piano rifiuti della stessa Regione senza che, peraltro, sia stata fatta chiarezza su alcuni aspetti, quali quelli relativi agli investimenti necessari ed alla gestione degli impianti, e precisamente su chi vi sia tenuto ed a chi (e come) questi faranno carico.