"Le città di Olivetti” è un’opera basata su un itinerario che attraversa l'Italia seguendo le orme lasciate dall’operato di Adriano Olivetti “urbanista” e che raccoglie le testimonianze della gente comune nei borghi da lui voluti: il quartiere Bellavista ad Ivrea (Torino), il borgo La Martella (Matera) ed il quartiere residenziale Olivetti a Pozzuoli (Napoli). Si articola su due piani: quello dell
a memoria, tramite la voce diretta dei protagonisti di quell’esperienza in quei giorni lontani e quello del presente, con le immagini dei segni che il tempo ha lasciato sugli edifici, sulle strade e sui volti dei narratori. Il taglio è di tipo narrativo, senza analisi sociologiche da inseguire e senza tesi da dimostrare. Ho cercato le emozioni suscitate da quei ricordi e le ho raccontate attraverso le loro storie quotidiane. Adriano Olivetti viene spesso descritto con la parola utopista. L’utopia, seguendo la definizione del dizionario della lingua italiana è un traguardo non raggiungibile. Egli propose come modello di azienda e di comunità un percorso che fu invece realizzato (e anche) molto bene. " Può l'impresa darsi dei fini che non siano identificabili esclusivamente negli indici dei profitti ? “ - Adriano Olivetti
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© Sandro Pisani