MAB Teatro è una realtà professionista operante sul territorio regionale sardo, nazionale e internazionale che attraverso il teatro intende creare nuovi scenari per le attività di spettacolo dal vivo in sinergia con vari soggetti artistici, commerciali e istituzionali. Da anni conduce attività laboratoriali teatrali per professionisti e non, produce spettacoli, organizza rassegne ed eventi, intend
endo il Teatro come centro di creazione e sviluppo di idee in un’ottica di sviluppo culturale, turistico ed economico locale. MAB TEATRO nasce a Sassari nel 2005 in seguito a diverse esperienze professionali maturate dai fondatori in contesti quali il Fringe Festival di Edimburgo, il Fools Festival di Belfast e altre realtà europee. Gli scopi principali e l’attività istituzionale sono la produzione di spettacoli teatrali di alto livello, con la collaborazione di registi di fama internazionale, la formazione teatrale tramite corsi, seminari e laboratori rivolti alle compagnie teatrali già esistenti, o a chi vuole intraprendere la carriera di attore, regista, assistente di scena, tecnico luci, costumista. Nonché la partecipazione quale socio ad altre associazioni aventi contenuti analoghi, e la collaborazione con con altri enti aventi scopi sociali ed umanitari. Produce oltre 20 titoli tra i quali il “Titu Andronicu” opera tratta dal The Tragey of Titus Andronicus e inserita nel progetto Bando Arte - Pluriennale “Arte, Attività e Beni Culturali” Musica Classica, Lirica e Prosa promosso dalla Fondazione di Sardegna; “Un anno sull’Altipiano” di Emilio Lussu ricevendo il patrocinio dalla Struttura di Missione Presidenza Consiglia dei Ministri Centenario19414-18 e realizzando successivamente un audiolibro edito dalla EmonsAudiolibri al quale partecipano oltre 60 voci del panorama nazionale italiano; “La lezione. Süskind; "Ifigonia in Culide" di H. De Bendetti in collaborazione con l’Accademia Belle Arti “L.Sironi” l’Associazione Goliardica Turritana e l’orchestra giovanile della Sardegna del Conservatorio Musicale "L.Canepa" diretta dal Maestro Francesco Milita; "G-B.o.c.s. Barbera oppure Champagne stasera" Omaggio a G.Gaber, “Notti bianche” di F. Dostoevskij; “Tamburini cantata per voce sola” e “Picta” di Marcello Fois ”Lavoro ai fianchi” di Luigi manconi & M.Lombardo Radice, “Il punto di vista del carnefice: i diari di Erik Dorf” tratto da Olocausto di G. Green, “Macbeth kill Bill Shakespeare”, “La bisbetica domata”,“Il mercante di Venezia”, “Sogno di una notte di mezza estate”. Oltre ad operare sul territorio nazionale, col progetto “ThéatrOn officina mental-dinamica” e “Significante tra parole e musica, concentra le forze sul territorio isolano, organizzando stage formativi con maestri quali Michele Monetta, Francesco Manetti, Kevin Kraford, Malachi Bogdanov, Emmanuel .Gallot-Lavallée e, promuove tra gli altri gli spettacoli di Sosia&Pistoia ”Ferite a morte" di Serena Dandini e il Progetto AutoreVole radio-dramma dal vivo col “Il giardino di Gaia” di Massimo Carlotto. Chi diavolo è costei? MERCUZIO - La mammana del regno delle fate;
e si presenta sempre in una forma
non più grossa d’una pietruzza d’agata
al dito indice di un assessore;
viaggia su un equipaggio trainato
da una muta di piccoli esserini,
e si posa sul naso di chi dorme;
i raggi delle ruote di quel traino
sono formati da zampe di ragno,
il mantice dall’ali di locuste,
le briglie da sottili filamenti
d’esili ragnatele; i pettorali
dai rugiadosi raggi della luna;
la frusta ha il ma**co d’osso di grillo
e la sferza d’un filo sottilissimo;
il cocchiere, a cassetta, è un moscerino
tutto grigio-vestito, non più grande
della metà d’uno di quei vermetti
che si tolgono fuori con lo spillo
dal dito d’una pigra fanciulletta;
il cocchio è un guscio cavo di nocciola
lavorato così da uno scoiattolo
falegname o da qualche vecchio tarlo;
son essi i carrozzieri delle fate
l’uno e l’altro, da tempo immemorabile. In questo arnese, Mab va cavalcando,
la notte, pei cervelli degli amanti,
e allora questi sognano d’amore;
o per le rotule dei cortigiani
che sognan subito salamelecchi;
o sulle dita d’uomini di legge
che sognan subito laute parcelle;
talvolta sulle labbra delle dame,
e queste sognano d’esser baciate,
e spesso sulle loro labbra Mab
irritata dai loro fiati guasti
pei troppi dolci, lascia delle pustole. Talvolta anche galoppa su pel naso
d’un sollecitatore di favori
a pagamento, e quello, allora, in sogno,
sente l’odore d’una petizione;
talvolta va a solleticare il naso
col crine d’un porcello della decima,
ad un prevosto e quello allora sogna
un altro benefizio parrocchiale. Talora passa con il suo equipaggio
sul collo d’un soldato militare,
e allora questi sogna a tutto spiano
di tagliar gargarozzi di nemici,
brecce, imboscate, lame di Toledo,
brindisi con bicchieri senza fondo;
poi, d’improvviso, gli rulla all’orecchio
il tamburo e lui salta su di botto,
si sveglia, e dopo avere smoccolato
per la paura un paio di bestemmie,
se ne ricade giù, morto di sonno.
È quella stessa Mab che nella notte
intreccia le criniere dei cavalli
e fa dei loro crini sbarruffati,
unti e bisunti, dei magici nodi
che a districarli portano disgrazia.
È lei la maga che quando le vergini
giacciono a letto con la pancia all’aria,
le preme perché imparino a “portare”
e le fa donne di “buon portamento”.
È lei che…