19/06/2026
Curiosità sul nuovo film con Brad Pitt che uscirà a settembre 2026
Un film ambientato in Alaska ma girato principalmente in Nuova Zelanda.
Heart of the Beast - Nel Profondo Selvaggio
La connessione tra Brad Pitt e il cane protagonista Uber (insieme ai suoi tre figli Seeka, Ryker e Hondo) è stato uno degli elementi più intensi e chiacchierati della produzione.
Il produttore Richard Raymond e il regista David Ayer hanno rivelato diversi retroscena su come l'attore sia riuscito a stabilire una connessione così profonda e reale con i quattro Pastori Tedeschi:Un "corso accelerato" di convivenza:
Per fare in modo che i cani rispondessero a lui in modo naturale e senza cercare costantemente con lo sguardo gli addestratori, Brad Pitt ha dovuto seguire un vero e proprio corso intensivo d'addestramento.
Ha trascorso settimane a stretto contatto con i quattro cani prima dell'inizio delle riprese ufficiali per stabilire la sua leadership e un legame affettivo.
La guida di un esperto di Hollywood: Il lavoro di avvicinamento è stato coordinato da Andrew Simpson, uno dei più famosi addestratori di animali del cinema, già noto per aver curato i lupi e i cani di Game of Thrones, The Revenant e la saga di John Wick.
Simpson ha supervisionato le interazioni quotidiane affinché i cani vedessero l'attore non come un estraneo, ma come il loro vero conduttore.
Il metodo dei premi "esclusivi": Durante le riprese nei freddi e impervi paesaggi neozelandesi, solo Brad Pitt aveva il permesso di nutrire Uber e le sue tre controfigure con premi in cibo di alto valore e di giocare con loro nei momenti di pausa. Questa esclusività ha fatto sì che i cani sviluppassero una fortissima attenzione e sottomissione affettuosa nei suoi confronti.
Reazioni reali sul set: Grazie a questa totale fiducia, molte delle scene in cui il cane mostra empatia verso il personaggio di Brad Pitt (entrambi affetti da PTSD nella trama) non sono frutto di comandi meccanici, ma di reazioni spontanee dei cani verso l'attore.
Una passione del produttore: Il produttore Richard Raymond ha ammesso che la scelta della razza è legata a una sua forte passione personale. Essendo cresciuto con i Pastori Tedeschi, il suo obiettivo era realizzare "il film definitivo su questa razza" e l'incredibile alchimia creata da Pitt sul set ha permesso di raggiungere questo risultato.
l regista David Ayer ha scelto di mantenere lo stile visivo di Heart of the Beast - Nel Profondo Selvaggio estremamente crudo e viscerale, riducendo al minimo l'uso del green screen tradizionale.
Le scene d'azione più pericolose sono state realizzate combinando l'ambiente reale della Nuova Zelanda con i migliori studi di effetti visivi al mondo.
L'incidente aereo inizialeLa sequenza dello schianto dell'aereo, che lascia il protagonista James Belmont (Brad Pitt) e il cane Odin isolati nella foresta, è stata ricreata unendo effetti pratici e digitali:Il set fisico: La produzione ha installato la cabina di un vero velivolo su una gigantesca piattaforma idraulica oscillante (gimbal) all'interno di un teatro di posa. Questo ha permesso di scuotere violentemente Brad Pitt e i cani attori in totale sicurezza, catturando reazioni fisiche ed espressioni reali.
Estensioni digitali: Gli studi Framestore e Rodeo FX hanno successivamente ricostruito in CGI l'esterno dell'aereo, la tempesta e l'impatto distruttivo contro gli alberi della vallata.
L'attacco del Grizzly e l'incontro con i lupi
Per l'interazione con i grandi predatori dell'Alaska (lupi e orsi grizzly), la produzione ha categoricamente escluso l'uso di animali veri nelle scene di combattimento per ragioni di sicurezza e benessere animale:Niente "orsi attori":
L'animazione degli animali feroci è stata affidata interamente alla computer grafica (CGI) ad altissima risoluzione gestita da supervisori VFX come François Dumoulin.
I modelli digitali sono stati programmati per replicare fedelmente la fisica dei muscoli, la pelliccia bagnata e il respiro congelato dall'aria fredda.
Controfigure sul set: Durante le riprese nei boschi neozelandesi, Brad Pitt e il pastore tedesco Uber hanno interagito con stuntman che indossavano tute blu per il tracciamento dei movimenti (motion capture), dotati di strutture imbottite che replicavano le dimensioni reali del grizzly e dei lupi.
Questo ha permesso all'attore di calibrare perfettamente lo sforzo fisico della lotta.
I pericoli ambientali (Fiumi e fango)Le scene in cui i protagonisti rischiano l'ipotermia attraversando fiumi ghiacciati o fuggendo tra le rocce sono state le più faticose per il cast.
Addestramento acquatico: Sia Brad Pitt che il cane Uber sono stati formati per girare in acque correnti controllate.
Acqua riscaldata e set protetti: Quando le temperature nei fiumi della Nuova Zelanda erano troppo proibitive, la produzione si è spostata in enormi vasche cinematografiche all'aperto, dove l'acqua veniva parzialmente riscaldata e poi resa visivamente "gelida" in post-produzione con l'aggiunta di ghiaccio e vapore digitali curati da team come Soho VFX e Crafty Apes.