17/05/2026
Unica ❤️
Era calva sotto la parrucca della professoressa McGonagall. Tra una scena e l’altra, si sentiva così male che a volte pensava di non avere più la forza di continuare. Eppure sul set di Harry Potter quasi nessuno sapeva che Maggie Smith stava facendo la chemioterapia per un tumore al seno.
Nel 2007 aveva settantadue anni ed era nel pieno delle riprese di “Harry Potter e il Principe Mezzosangue”. Per milioni di spettatori era la severa e coraggiosa professoressa di Hogwarts. Nella vita reale, però, stava affrontando una battaglia molto diversa.
Anni prima aveva già avuto un grande spavento per un nodulo al seno, poi risultato benigno. Per questo, quando sentì una nuova massa, pensò inizialmente che sarebbe andata allo stesso modo.
Non andò così.
La diagnosi fu cancro al seno. I medici le spiegarono subito che le cure sarebbero state pesanti. Chemioterapia, stanchezza estrema, nausea continua. E nel frattempo il film doveva essere completato.
Maggie Smith prese una decisione che lasciò sorpresi anche i suoi collaboratori più stretti.
Avrebbe continuato a lavorare.
Non volle fermare le riprese, non volle trasformare la malattia in un evento pubblico e non chiese trattamenti speciali. Continuò semplicemente a presentarsi sul set ogni giorno.
La chemioterapia le fece perdere completamente i capelli. La parrucca grigia di McGonagall, con il suo impeccabile chignon, finì per nascondere la calvizie causata dalle cure. Molti sul set pensavano fosse soltanto parte del costume di scena.
Lei più tardi scherzò dicendo di sembrare “un uovo sodo”.
Ma il resto del corpo non rideva affatto.
Tra una ripresa e l’altra restava seduta nel camerino cercando di recuperare le forze. A volte la nausea era così forte che usciva dal set subito dopo aver terminato una scena per evitare di vomitare davanti agli altri.
Daniel Radcliffe, Emma Watson e Rupert Grint non conoscevano davvero la gravità della situazione. Gran parte della troupe ignorava ciò che stava attraversando.
E Maggie Smith preferì mantenerlo così.
Terminò “Harry Potter e il Principe Mezzosangue” e poi accettò di girare anche gli ultimi due film della saga.
Per quasi due anni continuò a lavorare mentre affrontava cure durissime. Il suo sistema immunitario era indebolito, il fisico provato, ma lei continuava ad arrivare sul set puntuale.
Solo nel 2009, dopo aver concluso i trattamenti, parlò pubblicamente della malattia in un’intervista al Daily Telegraph.
Disse una frase molto semplice:
“Il cancro è orribile. Ti toglie ogni energia.”
Quell’esperienza cambiò anche il suo rapporto con il teatro. Maggie Smith, che per decenni era stata una delle più grandi attrici teatrali britanniche, ammise di non sentirsi più abbastanza forte per tornare sul palco come prima.
Così iniziò una nuova fase della sua carriera.
Nel 2010 arrivò “Downton Abbey”. Interpretava Violet Crawley, la contessa vedova di Grantham. Quel personaggio ironico, pungente e aristocratico la rese ancora più popolare in tutto il mondo.
Vinse tre Emmy Awards grazie a quel ruolo. Le sue battute divennero celebri ovunque, spesso condivise online da una generazione che magari non conosceva ancora tutta la sua carriera precedente.
E lei continuò a lavorare fino a quasi novant’anni.
Il 27 settembre 2024 Maggie Smith morì a Londra all’età di ottantanove anni. Lasciò dietro di sé una carriera durata più di settant’anni, due premi Oscar, numerosi Emmy, un Tony Award e alcuni dei personaggi più amati del cinema e della televisione.
Ma per molte persone, il ricordo più forte resta quello di una donna già malata che continuava comunque a entrare sul set, sistemarsi la parrucca della professoressa McGonagall e recitare come se nulla stesse accadendo.