Trabaci festival

Trabaci festival 🪉 Trabaci Festival - Musica barocca 🎶 a Irsina (Matera)
Viviamo il Seicento, riscoprendo Trabaci e i maestri della sua epoca.

Musica antica, cultura e arte dialogano in luoghi unici. Unisciti a noi per scoprire date e info⬇️

23/06/2026
22/06/2026

L’Ensemble SimoneSorini SYRENARUM, si forma intorno alla figura carismatica di Simone Sorini, artista riconosciuto a livello internazionale sia come interprete, nella sua veste particolare di “cantore al liuto”, che come studioso e ricercatore.
Il gruppo ha formazioni diverse, che possono andare dal duo al quintetto/ottetto - con a volte l’inclusione di gruppi corali - e prevede la partecipazione dei migliori strumentisti del settore privilegiando i repertori medievali e rinascimentali, ma spingendosi anche nei territori del folk e della world music.
Simone e Violette Sorini costituiscono il nucleo principale di questa splendida e cangiante formazione, capace di donare ad ogni concerto la magia e la pregnanza storico culturale proprie della musica storica.
Il 12 giugno alle 21:00 hanno inaugurato il viaggio musicale del Trabaci Festival 2026.
Direttore artistico cantorepolyartist

19/06/2026

Maximilian Ehrhardt: arpista storico, ricercatore e curatore, ridefinisce il ruolo dell’arpa nella musica del XVII e XVIII secolo attraverso la performance, la ricerca e una programmazione innovativa. Nel 2026 si esibisce con Concerto Copenhagen, L’Arpeggiata e Concerto Köln, portando avanti progetti internazionali di ricerca, registrazioni e attività artistica. Il suo acclamato album DIMINUTIONS è stato candidato al Preis der deutschen Schallplattenkritik e nel 2024 ha ricevuto l’Opus Klassik. Per il 2026/27 è stato selezionato per la residenza alla Cité Internationale des Arts di Parigi. http://www.maximilianehrhardt.com

17/06/2026

Anche gli ultimi musicisti stanno lasciando Irsina.
Le nuvole scorrono lente e il viaggio continua.
Il Trabaci Festival si chiude, ma resta la forza di ciò che abbiamo vissuto: giorni intensi, incontri veri, musica condivisa, emozioni che continueranno a muoversi con noi.
Ora è tempo di ripartire, con tanti progetti da costruire e nuove idee da realizzare.
Questo non è un addio, ma l’inizio di tutto ciò che verrà.
Segui la pagina per continuare a vivere il festival e scoprire cosa nascerà nei prossimi mesi.
Musica: Maximilian Ehrhardt
Direttore artistico cantorepolyartist .carty

15/06/2026

Nel castello di Favale, in Basilicata, Isabella di Morra scrisse alcuni dei versi più dolorosi del nostro Cinquecento. Poi i suoi fratelli la uccisero.

Aveva passato quasi tutta la vita chiusa lì dentro, in una terra aspra, lontana dalle corti dove la poesia girava fra nobili, umanisti e protettori. Il padre era in esilio in Francia, la famiglia viveva sotto una pressione continua, e Isabella crebbe in una solitudine che nelle sue rime si sente tutta. Non è una posa letteraria. È una stanza vera, una finestra stretta, una giovane donna che capì molto presto quanto fosse piccolo il mondo che le avevano lasciato.

A condannarla bastò una corrispondenza sospetta con Diego Sandoval de Castro, barone di Bollita, il paese vicino. Le lettere esistettero. Il resto sfuma. Che fosse un amore, un’intesa intellettuale, o semplicemente un contatto giudicato intollerabile, le fonti non permettono di dirlo fino in fondo. Ma ai fratelli non servì una prova piena. Bastò il sospetto.

E questa è la parte che fa più male. Isabella non fu colpita dentro una grande tragedia di corte, né dentro una leggenda cavalleresca. Fu schiacciata in casa, da un potere familiare che decideva il confine fra obbedienza e colpa. Una donna che scriveva, pensava, e mandava parole oltre i muri poteva già sembrare pericolosa.

Nei suoi sonetti non c’è il tono levigato di chi compone per salotto. C’è un dolore secco, personale, quasi ruvido. C’è Favale come prigione dell’anima. C’è la coscienza lucidissima d’essere nata in un luogo e in un tempo che non le concedevano scampo. Per questo, quando la si legge, Isabella sembra vicinissima. Non parla da statua. Parla da persona viva.

Per secoli restò una figura laterale, letta dagli studiosi ma poco conosciuta fuori. Poi Benedetto Croce contribuì in modo decisivo a riportarla al centro dell’attenzione moderna, leggendo nei suoi versi non un semplice episodio locale, ma una voce unica della nostra letteratura. E in effetti è questo che colpisce ancora oggi: da una vicenda privata, chiusa e feroce, uscì una poesia che non si lasciò seppellire.

In fondo, i fratelli riuscirono a toglierle la vita, non la voce. E non è una frase fatta, qui. È il punto.

Morì isolata.
Scrisse come poche.
Fu uccisa in casa sua per aver oltrepassato un confine invisibile.

In breve:
— Isabella di Morra fu uccisa dai fratelli a Favale, oggi Valsinni, intorno al 1545-1546.
— La causa immediata fu una corrispondenza sospetta con Diego Sandoval de Castro, ma un amore vero non è dimostrabile con certezza.
— La sua poesia, oggi considerata fra le più intense del Cinquecento, tornò al centro dell’attenzione critica anche grazie a Benedetto Croce.

15/06/2026

Ore 3:00, nella notte tra domenica e lunedì 15 giugno 2026.
Il Trabaci Festival è finito da poche ore.
Irsina resta lì, immobile e luminosa, mentre il silenzio copre l’orizzonte. Eppure, dentro di noi, continuano a risuonare le ultime note: quelle che hanno reso questo festival vivo, accogliente, vibrante.
Desideriamo ringraziare di cuore Claudia Violette Sorini e Simone Sorini; Camilla Difonzo, Michele Tricarico, Maurizio Ria, Angela Lacalamita e Giovanna Tricarico dell’Ensemble Concentus; Sharon Carty e Maximilian Ehrhardt, che ci hanno regalato emozioni indimenticabili.
Grazie a Dinko Fabris e Claudio Ermogene Del Medico per i loro interventi nella conferenza; a Carlo Maria Barile, direttore artistico del festival; ad Anna Ntziavou, Ann Cahill, Antonio Coletta, Giovanni Figliolo e Michail Paschalidis, che hanno reso possibile ogni dettaglio di questa edizione.
Un ringraziamento speciale a Giuseppe Barile, che ha riportato alla luce la figura di Giovanni Maria Trabaci e reso possibile, prima di tutto, l’idea stessa di questo festival.
Grazie alla Regione Basilicata, al Comune di Irsina, a Culture Ireland, all’Arenacea, a Borghi più belli d’Italia, a FAI Basilicata e alla Concattedrale di Santa Maria Assunta, nella persona di Don Giuseppe, per l’accoglienza e il sostegno.
Non sono ringraziamenti formali: sono parole che vengono dal cuore.
Il Trabaci Festival nasce per essere una grande famiglia, un luogo che accoglie persone, idee, esperienze e relazioni, e che genera incontri, dialoghi e nuove connessioni.
Un grazie speciale ai tre produttori locali che hanno accompagnato le nostre serate con i loro eccellenti prodotti:



Alla prossima edizione, con la stessa passione.
Segui la pagina per continuare a vivere il festival anche nei prossimi contenuti.
Musica: SimoneSorini SYRENARUM
.cantorepolyartist .carty

12/06/2026

Oggi Irsina si accende di musica: prende il via il Trabaci Festival 2026.
Cerimonia ufficiale, conferenza e primo concerto aprono questa seconda edizione, nel segno della musica, della storia e della bellezza.
Ore 19:00 Cerimonia di apertura ufficiale del Trabaci Festival. Intervengono:
Antonio Coletta - Coop. Arenacea
Giuseppe Candela - Sindaco della città di Irsina
Nicola Massimo Morea - Consigliere della Regione Basilicata
Ore 19:45 Conferenza “Musica sacra e organi a canne nel Regno di Napoli al tempo di Trabaci” con Dinko Fabris - Musicologo
Claudio Ermogene Del Medico - Organologo
e Carlo Maria Barile - Direttore artistico del Trabaci Festival
Ore 21:00 segue il concerto, Simone Sorini - Voce, Arciliuto, Citthara
C. Violette Sorini - Voce, Salterio, Ghironda, Percussioni
Segui la pagina, condividi il post e vivi con noi l’inizio del festival.
📍 Concattedrale di Irsina
🗓️ 12 giugno 2026, ore 19:00
🎟️ Ingresso gratuito
Musica: SimoneSorini SYRENARUM
.cantorepolyartist .carty

11/06/2026

Domani apre il Trabaci Festival 2026. Dalla Concattedrale di Santa Maria Assunta iniziano tre giornate di musica, cultura e comunità.
Segui la pagina, salva il post e condividilo con chi non vuole perdere questo appuntamento.
📍 Concattedrale di Irsina
🗓️ 12, 13 e 14 giugno 2026
🎟️ Ingresso gratuito
Musica: Maximilian Ehrhardt
.cantorepolyartist .carty

10/06/2026

Mancano 2 giorni all’apertura del Trabaci Festival 2026. Il conto alla rovescia è quasi finito.
Ecco il programma completo dei tre giorni.
Seguici per aggiornamenti su tutti gli eventi.
📍 Concattedrale di Irsina
🗓️ 12, 13 e 14 giugno 2026
🎟️ Ingresso gratuito
Musica: Ensemble Concentus
.cantorepolyartist .carty

09/06/2026

Ci stiamo preparando per l’apertura del Trabaci festival che aprirà i battenti tra 3 giorni.
Intanto arrivano i primi musicisti e Irsina li accoglie con tanto entusiasmo!
Siete pronti?
Segna sul calendario le date, per non perdere nessuna serata!
📍 Concattedrale di Irsina
🗓️ 12, 13 e 14 giugno 2026
🎟️ Ingresso gratuito
Musica: Maximilian Ehrhardt
.cantorepolyartist .carty

Indirizzo

Piazza San Francesco 8
Irsina
75022

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