18/10/2026
Perchè è utile misurare i carichi elettrici:
la storia del "vampiro energetico"
Viviamo in un momento in cui siamo circondati da apparecchiature elettriche ed elettroniche, una "confusione" dei carichi di corrente in cui è difficile capire il limite tra l'assorbimento normale, quello anomalo e lo spreco inutile....
Esistono oggi delle apparecchiature che rendono semplice la misura di tutti questi carichi da soli o complesivi. In foto è riportata la misura giornaliera tramite uno shelly pro em di una attività produttiva.
Dalle bollette nasceva il sospetto che esistesse qlc consumo anomalo, ma era difficile stabilire se questo dipendesse solo da apparecchiature sempre accese come modem, router o ascensore o da altro.
Vedendo i grafici dello shelly il sospetto aumenta perchè la fase b( la linea gialla in foto) rimaneva costantemente sopra i 350w tutti i giorni, mattino e notte.... a parte alle 7 del mattino quando il consumo crollava qs a zero. Un comportamento misterioso :-)
Esclusi modem e router che consumano pochi watt, esclusa l'ascensore che non è collegata a quella fase alla fine abbiamo trovato a sorpresa il "colpevole" anzi i due "colpevoli".
L'insegna luminosa era collegata ad un temporizzatore astronomico che calcola l'alba ed il tramonto e riesce ad essere programmato per tutto l'arco dell'anno.
Il problema era che il temporizzatore non era programmato affatto ed alla fine lasciava l'insegna accesa tutto il giorno a parte l'unica ora in cui sorgeva il sole. Eureka!
Sono circa 40 euro di consumi mensili risparmiati, un favore all'ambiente ed anche una maggior vita per i led dell'insegna.
Tutte buone ragioni per misurare i carichi elettrici nelle nostre abitazioni.
Alla prossima avventura.