06/09/2026
Ci sono parole davanti alle quali non servono commenti.
Quelle di Franco Isceri, il papà di Lorena, sono le parole di un padre distrutto dal dolore, ma anche di un uomo che ha scelto, con grande dignità, di trasformare il proprio dolore in un appello alle istituzioni e a tutta la società.
Una lettera aperta al Presidente della Repubblica, alla Presidente del Consiglio e alla politica tutta. Un appello affinché si agisca insieme, senza divisioni, per contrastare la violenza di genere, partendo dalle scuole, rafforzando i centri antiviolenza e mettendo in campo tutti gli strumenti necessari per prevenire altre tragedie.
Parole che meritano di essere ascoltate.
“Illustrissimo Signor Presidente della Repubblica, illustrissima Presidente del Consiglio dei Ministri, politici tutti. Sono Franco, il papà di Lorena, un padre distrutto.
Mia figlia è una brava ragazza, straordinaria, educata, studiosa e dedita allo studio e al lavoro. Aveva tanti sogni e progetti, ma ora non li ha più. E con lei, in fondo a quel cavalcavia, è sepolta anche la voglia di vivere di una famiglia distrutta.
Chiedo a tutta la politica di essere unita: prendete provvedimenti all'unanimità, senza destra né sinistra, affinché tragedie come quella di Lorena non accadano più. Lavorate nelle scuole, potenziate i centri antiviolenza e gli strumenti normativi per prendere provvedimenti affinché non succeda più.
Ve lo chiedo con tutto il cuore.
Un abbraccio a tutte le donne italiane".