18/11/2024
Queste documentazioni sono reperti inediti, impossibili da ricercare altrove. Provengono dell'esplorazione del bacino di decantazione di sterili della lavorazione dell'oro -Laz decantare aurul- luogo indagato in seguito alla partecipazione della residenza artistica presso Baia Mare (toponimo: Grande miniera) dal titolo GREEN SKILLS IN VISUAL ARTS nel 2023.
(Pubblicato un pò in ritardo, ma non così tanto da dimenticare l'accaduto)
La catastrofe di Baia Mare è stato uno dei più gravi disastri ambientali, ancora oggi ricordata come la più grave dopo Chernobyl. Il 30 gennaio 2000 una breccia apertasi nel rilevato arginale del bacino per sterili della miniera causò il riversamento di circa 100.000 metri cubi di acqua con centinaia di migliaia di metri cubi di metalli pesanti come zinco, rame e piombo uniti ai fanghi ricchi di cianuro nel sistema fluviale circostante. Si è valutato che un quantitativo di 50-100 tonnellate di cianuro di sodio con concentrazioni fino a 700 volte superiori al massimo considerato sicuro (0,1 milligrammi per litro), si sia rapidamente diffuso nei sistemi di drenaggio della regione, in particolare nei fiumi Săsar, Lapuș, Somes, Tibisco e Danubio per poi raggiungere il Mar Nero.
Dopo quattro settimane, il 28 febbraio, gli sterili arrivarono a 2.000 km di distanza viaggiando attraverso la Romania, l'Ungheria, la Serbia e la Bulgaria. Di conseguenza, la contaminazione dell’acqua potabile ha riguardato 24 diverse località con successiva interruzione dell’erogazione di acqua potabile per oltre 2,5 milioni di persone.