20/05/2022
La seconda volta di Silvio Formichetti
Quando nel 2012 le opere di Silvio Formichetti approdarono la prima volta a Grottammare, il pittore veniva dal recente successo decretatogli dalla partecipazione alla 54a Biennale di Venezia nel padiglione Italia curato da Vittorio Sgarbi, su invito personale di Dario Fo. Quella volta la scoperta dell’autore emergente fu condivisa con due mostre bulgare: una a Varna nella
Graffity Art Gallery , l’altra a Sofia nella Galleria Nazionale d’Arte Straniera, e con una importante presentazione al Teatro Manzoni di Cassino. La Galleria Opus, assieme ad un cospicuo allestimento nella vecchia sede grottammarese in Piazza Raffaello 1, produsse l’interessate catalogo The Big Rip con il patrocinio della Regione Marche, della Provincia di Ascoli Piceno, del Comune di Grottammare e della Associazione Rosa dei Venti.
Questa volta, dalla sua nuova sede in via Ugo Foscolo n. 80/82, la Galleria , avvalendosi della collaborazione appena iniziata con l’importante Associazione Culturale Lido degli Aranci di Grottammare, presenta una unicità assoluta: opere provenienti dalla recente mostra DANSK DAGBOG (Diario danese) di Silvio Formichetti tenuta in Danimarca dal 12 febbraio al 13 marzo di quest’anno presso il “Vestjyllands Kunstpavillon – Arne Haugen Sørensen Museum”, prestigioso museo danese. Ad introdurne l’inaugurazione è stato la stessa ministra delle Scienze, tecnologie e sviluppo Charlotte Sahl Madsen. Un successo internazionale decretato anche dall’ invito ufficiale ad Oslo avanzato dalla delegazione svedese presente alla mostra.
Il catalogo La spaziatura del pensiero, riannodando vecchia e nuovissima produzione dell’autore, ci consegna una lettura interessante del suo percorso artistico in progress.