28/01/2025
https://roma.repubblica.it/cronaca/2025/01/27/news/grottaferrata_immobile_casapound_sindaco_di_bernardo_polemica_fratelli_d_italia-423965204/?rss&ref=fbplrm
A Grottaferrata la giunta comunale di centrosinistra ha concesso gratuitamente un immobile dell’ente locale a un’associazione storicamente vicina a CasaPound e a protestare è il commissario di Fratelli d’Italia. Succede nei Castelli Romani, 30 chilometri a sud di Roma, dove la destra più volte accusata dal Pd di non sciogliere i movimenti neofascisti contesta l’appoggio dato alle “tartarughe” e i progressisti difendono la scelta di aver appoggiato un gruppo che si è sempre distinto per le battaglie ambientaliste.
Il 17 settembre scorso l’esecutivo di Grottaferrata ha concesso per due anni, in comodato gratuito, all’associazione “La Foresta che Avanza” un locale presso la biblioteca comunale, “salvo il pagamento delle utenze che saranno a carico degli utilizzatori”. Una scelta fatta per consentire all’associazione di svolgere “le attività culturali e sociali” che porta avanti, ritenute “meritevoli di tutela secondo l’ordinamento giuridico, in quanto rientrano tra gli obiettivi di interesse pubblico dell’Amministrazione, come espressamente sancito anche dallo Statuto comunale”.
“La Foresta che avanza” è definita a livello nazionale da CasaPound un “gruppo ecologista di CasaPound Italia” e opera da tempo a Grottaferrata, dove attualmente il sindaco Mirko Di Bernardo è sostenuto da una maggioranza di centrosinistra, a cui si è aggiunta la civica Lista Ghelfi, che fa riferimento a Mauro Ghelfi, con alle spalle una lunga carriera politica nel Movimento sociale italiano.
Da qualche mese ad appoggiare la giunta sembra inoltre anche il consigliere e capogruppo di FdI, Lorenzo Letta, che ha votato favorevolmente al bilancio e che è vicino all’associazione “La foresta che avanza”. Tanto che, dopo la concessione dell’immobile comunale all’associazione ecologista, Letta ha dichiarato: “Diamo a Cesare quel che è di Cesare e ringraziamo il sindaco perché, dopo aver preso atto del fenomeno delle discariche abusive e dell’impegno de La Foresta che avanza, ha ascoltato, si è impegnato e insieme abbiamo fatto stanziare una cifra utile a bonificare l’inizio del sentiero 508, nel tratto che parte da via dei Peschi e a far installate delle telecamere. Sono contento di essere stato il terminale politico di queste istanze che hanno trovato orecchie pronte e disponibili nel sindaco”.
Ancora: “Oggi credo che la città di Grottaferrata debba davvero qualcosa a La Foresta che avanza e al suo impegno, perché tutto quello è stato fatto fino ad oggi è tanto e sarà ancora di più tutto ciò che potrete fare da oggi, giorno in cui inauguriamo questa sede”.
Scelte che non hanno invece convinto il commissario di FdI a Grottaferrata e assessore regionale Giancarlo Righini, che ha scritto alla Commissione garanzia e disciplina del suo partito e al presidente provinciale Marco Silvestroni, chiedendo azioni disciplinari nei confronti di Letta, rimarcando anche la vicinanza di quest’ultimo a CasaPound.
Dal canto suo invece il sindaco Di Bernardo sostiene la bontà della scelta fatta nell’assegnare l’immobile a “La Foresta che avanza”. “Abbiamo fatto una serie di attività di valorizzazione della sussidiarietà – assicura il primo cittadino - per promuovere attività culturali che avessero impatto sul territorio e a tal fine abbiamo concesso una serie di immobili a chi ne ha fatto richiesta. Per quanto riguarda La Foresta che avanza abbiamo valutato la dimensione ambientalista dell’associazione, che in passato ha già collaborato con il Comune, ne abbiamo esaminato lo statuto, che è apartitico e apolitico e abbiamo verificato che ha sviluppato esclusivamente attività di natura ambientalista. Farò eventualmente ulteriori approfondimenti”.
E infine precisa: “Sia chiaro, considerando anche che in questo momento sto facendo un’iniziativa relativa alla memoria, che Grottaferrata è un Comune antifascista. Io sono un tesserato Anpi e condivido tutti gli inviti a livello sovracomunale relativi ai rischi e alla necessità di far luce sui movimenti neofascisti e sui richiami al fascismo. La distinzione però è netta rispetto all’associazione culturale che, per i dati che noi abbiamo, è esclusivamente di natura ambientalista. Non posso negarne il valore per motivi ideologici: sarei fazioso”.
Il caso a Grottaferrata. Righini, assessore regionale di Fratelli d’Italia, contro il suo consigliere che ha appoggiato l’operazione. Il primo cittadino Di Ber…