02/09/2026
LE FREQUENZE DELLA GUARIGIONE - Incipit
Tutto vibra. Noi per primi.
Con questa nuova rassegna culturale voglio partire da una domanda semplice: cosa intendiamo davvero quando parliamo di frequenze?
Non solo il suono di uno strumento. Certo, anche quello. Sappiamo oggi che alcune frequenze sonore - il 432 Hz, il 528 Hz, il suono di una campana tibetana, di un tamburo sciamanico, di un handpan - possono influenzare il nostro benessere fisico e psichico, abbassare il cortisolo, riportarci in uno stato di coerenza.
Ma le frequenze sono molto di più.
Sono le frequenze della voce. Il tono con cui ci parliamo e parliamo agli altri. Una voce può ferire o può curare, può chiudere o può aprire un cuore.
È la frequenza come pratica, come costanza. La ripetizione di un gesto che cura: la meditazione quotidiana, il respiro consapevole, il cammino in natura, la lettura, la preghiera. Guarire non è un evento, è una frequenza che scegliamo di abitare ogni giorno.
È la frequenza delle relazioni. Con quali persone, luoghi e pensieri decidiamo di sintonizzarci? Siamo la media delle frequenze che frequentiamo.
È la frequenza interiore. Quella ricerca ostinata di equilibrio tra corpo, mente e spirito, in un mondo che ci vuole costantemente fuori asse.
In questa rassegna incontreremo musicisti, terapeuti, poeti, ricercatori, artigiani del suono e dell'anima. Non per dare risposte definitive, ma per creare uno spazio di risonanza. Un luogo dove alzare la nostra vibrazione, insieme.
Se senti che è anche la tua ricerca, sei sintonizzato sulla frequenza giusta.
Benvenuti ne Le frequenze della guarigione.