Invasione di Artisti nella Valnure - PC

Invasione di Artisti nella Valnure - PC in italiano - Musica, Canzoni, sculture, quadri, libri, spettacoli, bancarelle dal 5 al 11 agosto in Valnure, PC

Artists from Poland, Mali, Africa, Spain, France and Italy. From saturday 4 august to friday 11 august 2017 - Val Nure - Piacenza - Bettola, Farini, Ferriere, Groppallo

21/03/2026
SOLDATA SANA 000https://www.youtube.com/watch?v=vRt4UNJgf2c"Cari amiche e amici italiani oppure italofoniNel 2020 ho pub...
28/01/2026

SOLDATA SANA 000

https://www.youtube.com/watch?v=vRt4UNJgf2c

"Cari amiche e amici italiani oppure italofoni
Nel 2020 ho pubblicato in francese un libro "monstre" di nome "Soldata Sana", dopo sei anni di ricerche e inchieste in Italia e a New York. Tema : "in cerca della zia d'America". Ho deciso un mese fa di "tentarne" una versione in italiana che, se vi garba, potrete seguire sul filo di "Invasioni di Artisti" creato in 2017 per raccontare i nostri estati valnuresi.
Soldata Sana è un libro molto speciale : un dvd cartaceo, tra giallo e storie vere...
PS : Per saperne di più, cliccare sul visuale in allegato.
Mi seguirete ? Dai et via !

SOLDATA SANA, UN ALGOROMANZO
di Mario Morisi

PROLOGO

Lana Sektor, sono. Mio trisnonno era un Padre Pellegrino e abbiamo sempre dei beni dalle parti di Cape Cod. Come tutte le rampolle di buona famiglia ho seguito i consigli di Papa per stare in pace, sono uscita diplomata in giurisprudenza dall’Università di Cornell, Ithaqa, New York.
Quello che i padri sperano, le figlie non sempre lo compiono, occorre che passino più tempo a fare uscire l’amichetto di cella non ché a diventare una stella dell’avvocatura.
L’amichetto si chiama Tombs, Tim Tombs, l’ex-leader dei Stinkers, un gruppo Indie made in Brooklyn. Li do nell’occhio in uno show-case, mi prega di rimanere dopo il concerto, ci conosciamo biblicamente in un sito industriale dismesso: poesia metropolitana, s*x n’ drugs n’ rock’n’roll, non ne saprete di più.
La nostra relazione sarebbe finita presto se Tim non avesse ineritato di una sua prozia. Era troppo fatto per darsi alla ragioneria e al management; mi chiede d’incaricarmene. Investiamo le sue royalties in un Total Discount del Bronx che trasformiamo in Art Ensemble dove giriamo p***o movies tipo Paul Morissey.
Siccome non ne posso più delle mignotte che se lo vogliono fare, li annuncio che lo lascio – non li fa comodo: sono io quella in carica della promozione della sua immagine, dei suoi piazzamenti, oltre che dell’eliminazione dei rompi-palle di tutte le categorie.
Non ne posso più di recitare S*x in the City con lui, non ho avuto Robert G. Blakey come tutore per la mia tesi per ritrovarmi alla testa del Fan Club di una rock star effimera.
Parlo a Tim di un progetto che ho in mente: fare confluire il denaro dei ricconi dell’East Village nelle nostre tasche, rilevando un editore nel settore delle saghe famigliari chic e riassestando codesto sulla via del successo.
Tim trova l’idea stupida ma ha la voglia di farsi perdonare. Comperiamo una distilleria che fu dei Bonnanno — nei pressi della Settima Nord e di Bedford Avenue, cioè a portata di mitragliatrice di Manhattan e del Queens.
Chiamo la nostra società Biobook. Coinvolgo un amico del mio zio che si incarica delle patent; in poco tempo siamo operativi.
Convincere i VIP di comperarsi una biografia non è altrettanto facile che lo avremmo pensato. Lo Zio mi disincaglia due volte, invento uno statuto per i nostri studenti, mi costituisco un Team.
Nel 2008, vegetiamo per colpa della crisi dei Subprimes quando Xico Perez, il nipote di campione dei welters, bussa al Locale. Lui e sua famiglia hanno recuperato delle interviste del Kid che è stato appena ricoverato per causa di un infarto, desiderano regalarli sua biografia illustrata prima che egli sia restituito al Padre Eterno.
The Real Kid Lopez piace al caporedattore di Sport Illustrated, se lo strappano nelle Gym della Grande Mela e non solo. La moglie di un magnato del petrolio texano e l’agente di un pittore fù di successo prendono contatto con noi, la nostra bilancia dei conti scivola nella colonna giussta.
Il periodo dal 2008 al 2010 ci è favorevole. Recluto degli studenti ammissibili a Columbia e Harvard. Arshav Boghossian, un genio dello Stock-Exchange, ci ha raggiunto per i piazzamenti. Passiamo della biografia cartacea al cofanetto audio-video. Il nostro locale diventa un terminale virtuale interattivo. La stampa specializzata parla di noi in bene, ma prima di andare avanti, vi devo qualche spiegazione…
Ignoro se vi siete procurati Le Mille e una vite in una libreria o se mi leggete su un dvd oppure on-line, quello che è sicuro è che non avete tra le mani un libro che si sfoglia sonnecchiando sul divano, in un transatlantico o a letto — Leggere Le Mille e una vite è una spedizione multisensoriale dal longo corso, un’avventura dalla quale non se ne esce indenni. Motore e via !
Siete appena arrivati nella Hall centrale di Grand Central Terminal a New York, di Milano Centrale o de La Gare de Lyon o altrove, poco importa. Travelling lungo i rails, una Luma vi da la caccia e il tema di The Train has left the Station we trascina poco a poco.
Appena avete posato le valigie nella sala dei passi perduti che un impiegato dalla grande amabilità vi indica una direzione e un binario. Arrivat(o)(a)(e)(i) allo sportello d’imbarco, una hostess si assicura che il vostro nome sia ben presente sulla sua checking-list e incarica un tizio con l’uniforme di accompagnarvi fino alla vostra piazza. Siete scettici(o)(a)(e)(i) ma una forza misteriosa vi costringe ad obbedire.
Risalendo il convoglio sui talloni dello steward – alto, bello – vi rendete conto che certe vetture non sono numerate e che altre indicano delle destinazioni poco compatibili tali : Brooklyn-Williamsburg, Dole du Jura, La Valette, Greenwich Village, Port-en-Bessin in Normandia e Piacenza in Emilia-Romagna.
Qualche istanti prima, eravate installat(o)(a)(e)(i) a casa nel vostro Poltronesofà ed ora — conforto di un compartimento Cinque Stele, fragranze De Luxe, telecomando e schermo Plasma 13 pollici — avete l’impressione di imbarcare in Classe VIP nell’Orient-Express al tempo del suo splendore ma in versione HD.
La soubrette in carica, Gloria, Giulia o Gilda, è squisita, vi sussura delle dolcezze all’orecchio, vi porta un mazzo di settimanali, delle pantofole su misura, vi propone un assortimento di caramell: tè freddo oppure Bourbon ?
Ora che siete al vostro agio, la prego di prendere in mano il telecomando attaccato sotto il bracciolo della vostra sedia. Niente di speciale se tenete un Personal Computer a casa o a scuola. Se cliccate sul pulsante rosso nella parte superiore dell’alloggiamento, uno schermo digitale uscirà della teca e un orso color sangue-oro su fondo marrone apparirà sul vostro monitor, accompagnato della menzione CHALIAPINE-OLIGARK. Per cortesia non provare il modo lettura rapida, il comando è stato bloccato per forzarvi e leggere le menzioni legali e a godervi le réclames. Innanzitutto, vi raccomando la calma; il nostro treno non partirà senza il vostro accordo. Siete in ansia? Non vale, abbiamo messo al punto una seria di tutoriali per presentarvi i luoghi e la gente delle Mille e une vie dal 1884 al 2019.
Come ve lo dicevo, l’immagine che apparirà sul vostro monitor (non tutti sono tattili) è un Orso sangue-oro su fondo marrone. Attendete che la home-page appaia e prendete conoscenza del menu.
Su uno sfondo marrone scuro, nella colonna di destra, avete il pulsante PERSONAE. Attivarlo vi permetterà di accedere alla scheda di ogni personaggio della nostra saga a forma di viaggio.
Sotto PERSONAE, abbiamo previsto un pulsante SETTINGS che vi darà indicazioni sui posti dove i fatti riportati si svolgono.
Un bottone CHRONO mette in risalto gli highlights della vita di Maria Rosa. INDICE dà una visione globale delle vicissitudini dell’eroina che i suoi familiari chiamavano Ma’, Marosa, Maria Rosa, Marie oppure Soldata.
Se siete francofoni, cliccate sulla barba di VICTOR HUGO (1802-1885) – Se siete italiani, fidatevi di GIUSEPPE GARIBALDI (18071882) – Si accede alla versione statunitense con WALT WHITMAN (1819-1892). Infine alle versioni russe e neutrali tramite LUDWIK LEJSER ZEMANHOF (1859-1917). Da notare che queste versioni non obbediscono alla stessa cronologia: non si indirizza nelle stesso modo a un apicultore dell’Appennino non che a uno che fa trading allo stock-exchange di Wall Street.
Prima di lasciarvi prendere una decisione: partire all’avventura o tornare alla vostra routine — un indirizzo a quelli che pensono che le Nuove Tecnologie della Comunicazione fagocitano la letteratura e la corrompono: che ci lascino dare caccia al fantasma della nostra Marosa alla moda del Secolo XXI, che allo stesso tempo è letteratura, cinema, televisione e un gioco video interattivo e che parla agli umani dei tempi a ve**re.
Quanto voi, biricchini e curiosi che ci hanno raggiunte a Penn Station, Milano Centrale, Waterloo o Budapest-Keleti, allacciate le cinture, saremmo presto in partenza.
Dissolvenza incrociata e patchwork d’immagini scattate a New York…
Attraversamento del ponte di Manhattan, turno a sinistra dopo Van der Bilt via Flushing…
Dipendenti col caschetto che spingono carrozzine, caricano e scaricano bagagli.
Travelling lungo la Bedford Avenue in Brooklyn…
Una marea di pendolari entra e esce della Linea L.
Primo piano sul cartello indicando il crocevia della Settima Nord…
Siete pronti?"

Cari cugini, vicini, amici piacentini, italoamericani, italofrancesi lo saprete, ho girovagata sei anni per allestire et...
17/01/2026

Cari cugini, vicini, amici piacentini, italoamericani, italofrancesi lo saprete, ho girovagata sei anni per allestire et stendere "Soldata Sana, le mille e una vite di Marosa Jones, un romanzo molto innovativo, un "dvd cartaceo". Il libro è uscito ill secondo semestre 2020 in francese. Il mio sogno è sempre stato di trarrne una verssione italaina per voi. Con l'aiuto di Maria Vittoria Gazzola, è speriamo di una case editrice piacentina, stiamo lavorando sul progetto. Per inaugurare questa tentative, ecco qualche pagini tratte della prima parte. Auguroni a tutte et tutti, non molleremmo mai a vantare le nostre montagne...
MARIO MORISI - www.mariomorisi.

4. AL BIVIO DELLE DUE PIETRE
Installati in uno scompartimento high-tech a metà strada tra l’Orient Express e una postazione virtuale interattiva, avete a disposizione uno schermo e un telecomando. Quello che dovete fare corrisponde a ciò che fate quando consultate un sito multimediale, un libro aumentato o un dvd: cliccare sul menu della home page e navigare tra link intertestuali e ipertestuali. Per chi se la sente: direzione Italia.
Una serie di inquadrature si sussegue dopo l’Orso bruno e oro di Chaliapine-Oligark: le spalle innevate delle Alpi, lo specchio blu elettrico del Lago Maggiore, il Moloch Milano e le sue metastasi, la via Emilia vista dall’alto. In sovrimpressione, in basso sullo schermo: Piacenza...
Sorvoliamo la piazza del Duomo poi la basilica di San Antonino dove l’eroina fu battezzata nel 1903 (o 1904)...
Una telecamera montata su un drone spazza la muraglia di mattoni bruni che circonda Palazzo Farnese. Vortici sopra l’autostazione — accelerazione con vista sui contrafforti dell’Appennino piacentino.
Il cielo è di un azzurro chiazzato di cotone.
Un pullman attende sul piazzale della stazione. L’autista timbra il biglietto, brontola perché non avete spiccioli, ripone il borsello e parte.
Uscita dalla città a passo d’uomo per via del traffico rallentato e dei semafori. Edifici di pochi piani in tonalità colorate: beige, ocra, terra di Siena, azzurro chiaro, verde oliva.
Il pullman procede tra i capannoni fino a Grazzano Visconti, villaggio “tipico” immaginato dal conte Giuseppe all’inizio del Novecento. Chi è con noi dall’inizio riconosce il paesaggio, gli altri possono utilizzare i tutorial.
L’autista scala marcia. Costeggia un torrente asciutto largo come una superstrada e si inoltra in una zona boscosa. Eccoci a Bettola, porta della valle e presunta città natale di Cristoforo Colombo, di cui si intravede la statua costeggiando le facciate che separano l’omonima piazza dal torrente.
La strada sale, il pullman supera una collana di ponti in pietra dalle ringhiere arrugginite, inghiotte le curve in contropendenza, i dossi e i tornanti. Il paesaggio è magnifico. La riva opposta della Nure è disabitata, o quasi.
Il cartello Farini annuncia un paese-strada dotato di diverse terrazze, una ferramenta, due parrucchieri, un geometra, una fioraia, tre o quattro alimentari. Uscita dal borgo: 500 metri di dislivello per 8 chilometri di salita nel bosco, 92 curve e tratti al 18%.
Eccoci in cima al monte Castellaro, 925 metri, dove si trova il borgo di Groppallo — Groupàl in dialetto.
È da Groupàl che provengono i genitori di Maria Rosa Jones, la Tata d’America — è a Groupàl che Absentès ha soggiornato quando indagava su di lei alla fine del 2010 — è a Groupàl che il dottor Stroppa, uno degli eroi di questa storia, soggiornerà presto sotto i vostri occhi.
La porta a tamburo della navetta si è aperta. Si sentono dei «ciao», degli «a prest» e dei «ci vedrum».
La telecamera ci trascina da Chez Bonjour, una pizzeria-chalet del posto. Luigi e Dante, i proprietari, ci salutano come se fossimo di famiglia: il primo accanendosi sulle foglie morte con la scopa, il secondo indicando la strada a un milanese che si è perso.
Se disponete dell’ultima versione, appoggiate il dito sulla freccia e passeggiate come si fa con Google Earth. All’angolo di un movimento di camera dovreste scorgere una donna minuta con il volto segnato da una bruciatura. Vilma, una cugina del Professore e di suo fratello, la prende tra le braccia e la consola…
Vilma: «Che piacere vederti… ti ricordi quando tua nonna era ancora di questo mondo, quelle tavolate attorno alla stufa a La Cavanna, quelle risate e quelle canzoni?»
Alba : — Era così bello che mi chiedo se sia davvero esistito.
V.: — Va meglio? Ti stai riprendendo? Sai che anch’io ho avuto un incidente, se vedessi in che stato è la mia anca…
A.: — Alla tua salute! Piero sta bene? La gente va ancora da lui a farsi tagliare i capelli? È quasi in pensione, vero… Vilma, ho bisogno dei tuoi consigli.
V.: — Volentieri, se posso rispondere, ti rispondo.
A.: — Hai dei cugini in Francia, vero?
V.: — Come i tre quarti della gente qui.
A.: — Sei una Chi (si pronuncia “chi”) D’Moureura di Grouppasseù?
V.: — Credevo lo sapessi, i tuoi abitano le rovine del fortino sopra casa dei miei genitori da secoli.
A.: — La casa a destra, superato l’oratorio, è vostra, vero?
V.: — Non la casa bianca. Quella apparteneva ai nostri cugini Jean e Lucie, ora ai due fratelli che si vedono ogni tanto.
A.: — Mi ricordo di Lucie e di Pierrot. Lei stava dritta come una “i”, con l’aria da Pocahontas e il cappello di paglia, sempre gentile, sempre a preoccuparsi degli altri. Dimmi, Vilma, a chi appartiene la casetta bianca accanto ai Bardugoni?
V.: — Non ascolti quello che ti dico, vero! Appartiene ai nipoti di Lucie, il Professore e suo fratello, lo scrittore Absentès… Sai, il matto che faceva domande su una certa Maria Rosa di cui non avevo mai sentito parlare… Perché mi fai tutte queste domande? Una storia di terreni da dividere? Una lite sui boschi?
A.: — Per niente. Non so nemmeno dove la nonna abbia cacciato i nostri atti di proprietà… No, è che ho appena ricevuto una lettera dagli Stati Uniti d’America... Una lettera che riguarda proprio questa Maria Rosa, un’amica di nonna Albina.
Vilma Morisi Segalini: gli occhi che scintillano, le zampe di gallina, il taglio alla garçonne.— Un’amica di tua nonna? Dagli Stati Uniti? È raro a Groupasseù. C’entra qualcosa con i Forlini di Pennulà o con Daniele Cavanna?
A.: — No, viene da una ragazza che è andata a trovare i Morisi il giorno del funerale di loro madre in Francia…
V.: — Di loro madre? Vuoi dire che Janine è morta? Absentès non me l’ha nemmeno detto quando l’ho incrociato quest’autunno…
A.: — Questa Amy dice di essere la nipote di una Maria Rosa partita da qui nel 1922… Sarebbe dunque…
V.: — Sarebbe cosa?
A.: — La cugina dei Morisi di Francia e quindi la tua.
Vilma prende le mani di Alba tra le sue.
V.: — Riprendi fiato, Alba, non capisco cosa mi stai raccontando.
A.: — Questa ragazza, che si chiama Amy, mi scrive che tuo prozio Lazzaro ha avuto una figlia ben prima di incontrare la madre di Jean e Lucie… Sarebbe successo prima che partisse per l’esercito nel 1904…
V.: — Per la Madonna! Questa americana ti racconta fandonie. Lazzaro era un giramondo, ma da lì a… Se ne sarebbe parlato, mio zio Giuspeïn sapeva tutto, me l’avrebbe detto… Senza contare mio padre e mio nonno…
A.: — Il problema è che nella busta che l’americana mi ha mandato c’è un plico tenuto insieme da due grossi elastici con una trentina di fotocopie delle lettere scritte a Marosa da nonna Albine.
V.: — Di quando sono, queste lettere?
A.: — Le prime sono di fine 1923, le ultime del 1960. Nonna si rivolge a Maria Rosa chiamandola Soldata…
V.: — Ma è straordinario, scoprirai un sacco di cose…
A.: — Già… Alcune lettere sono piene di dettagli sugli orrori commessi dalle camicie nere nella valle, parlano di tradimenti e delazioni, di ricatti e violenze, di un "ras" che terrorizzava i contadini… Di frane dovute alle piogge torrenziali, di incendi, di famiglie in fuga verso la Francia o gli Stati Uniti… Ho trovato qualcosa su un suo fidanzato prima di mio nonno, un impiegato delle poste di cui non avevo mai sentito parlare. Non so perché, ma tutto questo mi fa paura. Se scaviamo, cosa troveremo?
V.: — Perché hai paura? Io ti aiuto, se vuoi, scopriremo tua nonna sotto un’altra luce. Perché vedi la cosa dal lato sbagliato?
A.: — Perché questa Amy mi chiede di fare delle cose che mi inquietano…
V.: — Devi restare calma, non sei ancora guarita. Ti ordino un gelato, un caffè?
A.: — Restare calma, mi fai ridere! L’americana vuole che ritrovi le lettere che Soldata ha scritto a mia nonna per pubblicare la loro corrispondenza. Dice che è per scriverne la biografia… La biografia di una mocciosa partita per l’America cento anni fa, a chi può interessare?
V.: — Cerca di essere positiva, rispondi a questa ragazza e vedi fino a dove vuole arrivare. Chissà, magari ti paga anche il viaggio a New York? Tu che giuri solo sulle serie americane, sarebbe fantastico, no?
A.: — Non funzionerà. Ho male dappertutto. Non riesco nemmeno a piegarmi. Non le troverò mai, quelle lettere. E poi mi pare che mamma le abbia bruciate quando ha perso la testa.
V.: — Possiamo aiutarti a cercarle. Che fai domenica? Se vuoi vengo con Piero e Barbara…
A.: — È gentile, ma non mi va di vivere in mezzo ai fantasmi. Non sono pronta. E poi arriva male, penso a Mattià tutti i giorni.
V.: — Mi hai parlato di una biografia?
A.: — Non sono sicura di aver capito tutto, ma questa Amy lavora con una casa editrice. Una certa Paola deve chiamarmi domenica, studia a New York ma i suoi genitori sono di Bologna.
Alba singhiozza.
A.: — Vilma, non sono guarita, voglio che mi lascino in pace. Voglio poter andare al bivio delle Due Pietre senza dover dare spiegazioni a nessuno.

NUOVO
31/07/2025

NUOVO

Sport à lire - “Baggio, vingt ans de folie italienne et mondiale (1967-2023)”, Mario Morisi (2024 Les Artilleurs édition). 499 pages. Disponible en ebook sur Amazon.

https://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Morisi
11/06/2025

https://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Morisi

Mario Morisi (Neuilly-sur-Seine, 1º gennaio 1951) è uno scrittore e giornalista francese naturalizzato italiano. Si firma anche con lo pseudonimo di Mario Absentès (Mario Assente).

27/11/2024

Indirizzo

Da Bonjour, Viale Europa
Groppallo
29023

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
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