04/02/2026
Alessandra Nardon, Contesti consueti insolite realtà; Versi ed.
Il filo conduttore della raccolta è quel tanto di imprevedibilità e di stupore che la vita offre nelle sue manifestazioni più consuete, nelle situazioni che siamo abituati a considerare ordinarie ma che, a ben vedere, pur nella loro normalità, costituiscono il tessuto che tiene assieme la nostra esperienza. Atti che facciamo senza tanto pensare, circostanze in cui ci troviamo nostro malgrado o che deliberatamente creiamo. L’idea è quella di dar voce alle piccole cose sottolineandone gli aspetti ironici e divertenti. Sono componimenti brevi che testimoniano della velocità del nostro vivere quotidiano ma non per questo vogliono essere superficiali: l’essenzialità dello scrivere apre le porte a considerazioni più approfondite sul senso di questo nostro esistere.
La raccolta si compone di una ventina di liriche dal ritmo brioso, perlopiù settenari spesso legati da rime ma vi sono anche versi sciolti e di lunghezza variabile. Quasi tutte le poesie hanno la versione in forma di racconto che ripropone lo stesso argomento a volte con qualche variazione.