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«Un sorriso alle cose storte che la dignità redime»Enoike ETS è lieta di invitarVi presso Castel San Mauro, per un pomer...
22/10/2026

«Un sorriso alle cose storte che la dignità redime»

Enoike ETS è lieta di invitarVi presso Castel San Mauro, per un pomeriggio dedicato alla visione artistica di "Anatomia dell’imperfezione", un progetto partecipativo che esplora fragilità, differenze e trasformazioni personali attraverso la scrittura creativa e le arti visive.

Il percorso ha dato vita a testi e opere che saranno condivisi con il pubblico in un momento di incontro tra parole, immagini e musica.

⏰Inizieremo alle ore 15 con la presentazione della pubblicazione cartacea collettiva, che raccoglie i testi e gli elaborati artistici realizzati durante gli incontri dei gruppi di scrittura :
✨Ti Racconto✨ di Gorizia e 💥Parole a Scoppio💥 di San Vito al Torre.

All'incontro con gli Autori, seguirà una seconda parte, con il contributo artistico/poetico di Manuela Sallustio , Laura Podlipnik, Andreina Cekova Trusgnach, Sara Comuzzo, Francesco Zorzenon e Roberto Marino Masini .

🎶 Con grande onore ospiteremo le preziose musiche dei 💛Yellow Garage💛 di Gorizia e l'impeto del 🥁Drum Circle🥁 attività organizzata da con la collaborazione di di Trieste.

Ma non finisce qui 😍

All'interno degli spazi di Castel San Mauro, sarà possibile visitare una mostra delle opere pittorie, dell'artista Stefano Marchi di Tolmezzo e verrà presentato il lavoro di Francesca Pipia dedicato ai bambini Farfalla ... Le ali di Camilla APS ETS .

Insomma un programma ricco per poter passare un paio d'ore assieme, in questo splendida cornice autunnale, che riveste il confine tra natura e civiltà.
💛🧡❤🤎

L’iniziativa è realizzata Enoike ETS con APS, con il contributo del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia.

ANATOMIA DELL’IMPERFEZIONE —La crepaIeri abbiamo attraversato l’ultima tappa di Anatomia dell’imperfezione, per questo p...
27/08/2026

ANATOMIA DELL’IMPERFEZIONE —
La crepa

Ieri abbiamo attraversato l’ultima tappa di Anatomia dell’imperfezione, per questo primo progetto. con i gruppi di scrittura "Ti racconto" e "Parole a scoppio".

Abbiamo parlato di crepe.
Di quelle che arrivano senza essere state cercate, di quelle che lasciano passare qualcosa, di quelle che cambiano la forma delle cose e, a volte, anche il nostro modo di guardarle.
Abbiamo scritto, ascoltato, condiviso.
E poi abbiamo iniziato a costruire.
Una cornice, fatta insieme, che presto troverà posto con vista sul Collio.
Non sarà una cornice per fermare il paesaggio, ma per attraversarlo con uno sguardo nuovo.
Un invito a fermarsi, a guardare, a scoprire che anche ciò che sembra una semplice apertura può diventare una possibilità.

Forse è questo che ci lascia questo percorso:
che l’imperfezione non è qualcosa da nascondere o da aggiustare a tutti i costi.
È una forma del nostro essere al mondo.

E una crepa può diventare una soglia.

Un limite può diventare un punto di vista.

Una storia può cambiare quando impariamo a guardarla da un’altra prospettiva.

La nostra Anatomia dell’imperfezione si conclude qui, ma quella cornice continuerà il lavoro.

Sarà lì, davanti al Collio, per chi passerà.

Per ricordarci che a volte non serve cambiare il paesaggio.

Basta cambiare lo sguardo.

Grazie a tutte e a tutti coloro che hanno attraversato con noi questo piccolo viaggio, con le proprie parole, le proprie domande, le proprie crepe e la propria presenza.

Ci vediamo attraverso una nuova cornice. 🌿




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Giovanni Fierro
Eleonora Lulli
Sara Lamanda La RealizzaIdee
Manuele Mauri

ANATOMIA DELL’IMPERFEZIONESecondo incontro con i gruppi "ti racconto" e "parole a scoppio". Ieri abbiamo attraversato un...
20/08/2026

ANATOMIA DELL’IMPERFEZIONE

Secondo incontro con i gruppi "ti racconto" e "parole a scoppio".

Ieri abbiamo attraversato una nuova parte di questo percorso.
Dopo aver incontrato il corpo, questa volta ci siamo fermati davanti a una domanda più difficile:

Chi sono, mentre cambio?

Abbiamo parlato di identità, di trasformazione, di quelle contraddizioni che spesso vorremmo eliminare e che invece raccontano, forse più di ogni definizione, chi siamo.

Abbiamo incontrato Nietzsche e la sua idea del “diventare ciò che si è”: non un’identità da trovare già pronta, ma qualcosa che prende forma nel tempo, attraverso le esperienze, le scelte, le cadute e le possibilità.

Poi abbiamo lasciato che fossero le parole a parlare.

La scrittura è diventata uno spazio per guardarsi senza dover trovare risposte perfette.

E infine abbiamo trasformato le parole in segni.
Cartoncino nero.
Bianco.
E nessun pennello.
Abbiamo utilizzato elementi della natura per lasciare tracce: rami, foglie, forme, superfici irregolari.
Perché anche il segno più bello nasce dall’imprevisto.
Una linea non perfetta.
Una macchia.
Una texture inattesa.
E forse è proprio lì che qualcosa comincia a raccontarci.

Non dobbiamo essere finiti per essere noi stessi.

La seconda tappa di Anatomia dell’imperfezione ci lascia questa domanda:

E se la nostra identità non fosse qualcosa da definire, ma qualcosa che continuiamo a diventare?
🌿




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Ed eccoci al nuovo progetto"Anatomia dell'imperfezione" Il buongiorno inizia con la consapevolezza che oggi pomeriggio c...
12/08/2026

Ed eccoci al nuovo progetto
"Anatomia dell'imperfezione"

Il buongiorno inizia con la consapevolezza che oggi pomeriggio ci sarà il primo dei tre incontri con i gruppi di scrittura creativa "Ti racconto" e "Parole a Scoppio".

Giovanni Fierro e Sara Lamanda La RealizzaIdee , accompagneranno in un viaggio di scrittura ed elaborazione d'immagine, questo gruppo di giovani donne e uomini, su tre temi legati all"Anatomia dell'imperfezione".

Un movimento che andrà dall’imperfezione del corpo, all’imperfezione dell’identità, fino all’imperfezione come possibilità di trasformazione.

1. Il corpo imperfetto — La crepa, il limite, la fragilità.

Che cosa accade quando smettiamo di considerare il corpo come qualcosa da correggere?

Il corpo è finito, vulnerabile, soggetto al tempo, alla malattia, alla trasformazione.

L’imperfezione da questo punto di vista, da difetto accidentale si trasforma in una caratteristica costitutiva dell'essere umano.

Sul piano poetico, la crepa può diventare una potente metafora: ciò che si rompe, ma proprio attraverso la frattura lascia passare qualcosa.

il corpo e il tempo;
la cicatrice come memoria;
fragilità e bellezza;
il limite come elemento che ci definisce;

Quando una ferita smette di essere una mancanza e diventa una parte di noi?

Avete mai provato a descrivere la vostra “imperfezione” senza nominarla mai direttamente, trasformandola in paesaggio, oggetto o elemento naturale?

Un ringraziamento al consorzio "Il Mosaico" e la cooperativa sociale "La Cisile" che ci affidano i due gruppi di ragazzi.

Alle 15.30 si parte sotto gli ulivi di Castel San Mauro , che ci ospiterà per questi 3 incontri in una location immersa nella natura, su terra di confine, il perfetto. 🙏

Pasqua, tempo di nuove presenze 🐣Il pollaio è pronto.Le galline… quasi 😄Intanto coltiviamo l’attesa, insieme.Buona Pasqu...
05/04/2026

Pasqua, tempo di nuove presenze 🐣
Il pollaio è pronto.
Le galline… quasi 😄
Intanto coltiviamo l’attesa, insieme.
Buona Pasqua 🌿

Ci sono cose che si capiscono solo facendole insieme.Domenica ci siamo ritrovati per costruire un pollaio.Non come un se...
31/03/2026

Ci sono cose che si capiscono solo facendole insieme.

Domenica ci siamo ritrovati per costruire un pollaio.
Non come un semplice lavoro, ma come esperienza condivisa.

Abbiamo misurato, montato, sbagliato, corretto.
E nel frattempo abbiamo costruito anche qualcos’altro:
uno spazio di comunità.

Questo pollaio sarà parte di un progetto didattico dedicato alla relazione con gli animali e alla cura quotidiana.

Perché la memoria del territorio passa anche da gesti semplici.
E dalla capacità di farli insieme.

🌿 La Cura si è conclusa, ma resta ciò che è stato condivisoDue giornate a Castel San Mauro tra memoria, paesaggio ed esp...
24/03/2026

🌿 La Cura si è conclusa, ma resta ciò che è stato condiviso

Due giornate a Castel San Mauro tra memoria, paesaggio ed esperienze concrete.

Incontri, gesti, cammini, relazioni: un tempo vissuto insieme che ha attraversato il confine come spazio di incontro.

Grazie a tutte le persone che hanno partecipato, camminato, ascoltato, osservato e contribuito a costruire questa esperienza.

Grazie ai collaboratori, alle realtà coinvolte e a chi ha reso possibile ogni momento.

La Cura non si chiude qui: resta nei legami costruiti e nelle tracce lasciate nel paesaggio e nella comunità.

Castel San Mauro - La Cura marzo 2026Cartoline d'emozione.
22/03/2026

Castel San Mauro - La Cura marzo 2026

Cartoline d'emozione.

22/03/2026

La seconda partenza della giornata! 🚴🚴‍♀️🚴‍♂️

Indirizzo

Località Castel San Mauro, 1
Gorizia
39170

Telefono

+393336141085

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