19/08/2026
🔴 𝐔𝐧’𝐚𝐥𝐭𝐫𝐚 𝐝𝐢𝐟𝐞𝐬𝐚 𝐞̀ 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 🔴
𝘊𝘢𝘮𝘱𝘢𝘨𝘯𝘢 𝘱𝘦𝘳 𝘭𝘢 𝘋𝘪𝘧𝘦𝘴𝘢 𝘤𝘪𝘷𝘪𝘭𝘦, 𝘯𝘰𝘯 𝘢𝘳𝘮𝘢𝘵𝘢 𝘦 𝘯𝘰𝘯𝘷𝘪𝘰𝘭𝘦𝘯𝘵𝘢
La Campagna “Un’altra difesa è possibile” promossa da CNESC - Conferenza Nazionale Enti per il Servizio Civile, Rete Italiana Pace e Disarmo e Sbilanciamoci promuove la Proposta di Legge di Iniziativa Popolare “Istituzione e modalità di finanziamento del Dipartimento della Difesa Civile non armata e nonviolenta”.
L’obiettivo della campagna è la costituzione di un luogo istituzionale capace di indirizzare il contributo alla difesa civile, coordinando con le proprie autonomie le varie componenti oggi esistenti: il Servizio civile, i Corpi civili di pace, la Protezione civile, oltre a un ipotizzato Istituto di ricerca su Pace e Disarmo.
La proposta di legge di iniziativa popolare per l’istituzione di un Dipartimento della difesa civile, non armata e nonviolenta muove da un presupposto costituzionale preciso e da una lunga tradizione di pensiero nonviolento.
Il dovere di difesa della Patria sancito dall’Articolo 52 della Costituzione può essere adempiuto anche attraverso strumenti civili, come già riconosciuto dalla Corte costituzionale nel 1985. Gli Articoli 2 e 11 – solidarietà inderogabile e ripudio della guerra – disegnano un concetto di sicurezza fondato sulla protezione delle persone, delle comunità e delle istituzioni democratiche, non sull’uso della forza militare.
𝑰𝒏 𝒖𝒏 𝒎𝒐𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒊𝒏 𝒄𝒖𝒊 𝒊𝒍 𝒅𝒊𝒃𝒂𝒕𝒕𝒊𝒕𝒐 𝒑𝒖𝒃𝒃𝒍𝒊𝒄𝒐 𝒆𝒖𝒓𝒐𝒑𝒆𝒐 𝒔𝒆𝒎𝒃𝒓𝒂 𝒂𝒗𝒆𝒓 𝒄𝒂𝒑𝒊𝒕𝒐𝒍𝒂𝒕𝒐 𝒂𝒍𝒍’𝒆𝒒𝒖𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 “𝒑𝒊𝒖̀ 𝒔𝒊𝒄𝒖𝒓𝒆𝒛𝒛𝒂 = 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒂𝒓𝒎𝒊”, 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒂 𝒑𝒓𝒐𝒑𝒐𝒔𝒕𝒂 𝒂𝒇𝒇𝒆𝒓𝒎𝒂 𝒄𝒐𝒏 𝒄𝒉𝒊𝒂𝒓𝒆𝒛𝒛𝒂 𝒍’𝒐𝒑𝒑𝒐𝒔𝒕𝒐: 𝒍𝒂 𝒗𝒆𝒓𝒂 𝒔𝒊𝒄𝒖𝒓𝒆𝒛𝒛𝒂 𝒔𝒊 𝒄𝒐𝒔𝒕𝒓𝒖𝒊𝒔𝒄𝒆 𝒄𝒐𝒏 𝒑𝒓𝒆𝒗𝒆𝒏𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒊 𝒄𝒐𝒏𝒇𝒍𝒊𝒕𝒕𝒊, 𝒎𝒆𝒅𝒊𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆, 𝒆𝒅𝒖𝒄𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒑𝒂𝒄𝒆, 𝒄𝒐𝒆𝒔𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒔𝒐𝒄𝒊𝒂𝒍𝒆 𝒆 𝒄𝒐𝒐𝒑𝒆𝒓𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒏𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒂𝒍𝒆.
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👉a Gorizia, presso l'ufficio elettorale nei seguenti giorni:
- il lunedì dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:30 alle 16:30
- il mercoledì dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:30 alle 16:30
- il venerdì dalle 10:00 alle 12:00
👉 online, con SPID o CIE, https://firmereferendum.giustizia.it/.../dettagli.../6100008
«Sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo». Oggi, in Italia, quel cambiamento ha una forma concreta: una difesa civile non armata e nonviolenta, con corpi civili di pace che intervengono nei conflitti.
Non parte da zero. La battaglia degli obiettori di coscienza ha portato la Corte Costituzionale a riconoscere (sentenza 164/1985) che il dovere di difendere la Patria può essere assolto anche in forma civile e non armata, sullo stesso piano di quella militare. Il problema è che manca ancora la «casa» istituzionale di questo diritto, mentre il riarmo avanza e si riparla di leva.
Possiamo colmare questo vuoto, ma serve la firma di tutte e tutti. Bastano SPID o CIE:
👉 https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6100008
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