Giuseppefraugallery

Giuseppefraugallery Giuseppefraugallery è un collettivo di artisti che agisce attraversando i campi dell'arte e dell'attivismo.

Dal 2009 risiede nel Villaggio Minerario di Normann (SU). Giuseppefraugallery ( Eleonora Di Marino, Pino Giampà, Riccardo Oi) è un collettivo di artisti che agisce attraversando i campi dell'arte e dell'attivismo, sperimentando nuove forme d'arte, di resilienza e resistenza culturale. L'obiettivo di incidere sulla realtà portando la comunità a pensare forme di sviluppo alternative ed innovative, s

i compie attraverso azioni e progetti che sappiano relazionarsi con le istanze locali ed essere attivi nella divulgazione dell'arte stessa. Giuseppefraugallery is a collective of artists that acts through the fields of art and activism, experimenting new art forms, of cultural resiliency and resistance. The aim of affecting the reality by bringing the community to think alternative and innovative forms of development is accomplished through actions and projects that are able either to relate with the local demands, either being active in the disclosure of art itself

ARTE PUBBLICA E PRATICHE COMUNITARIE: UNA TESI MAGISTRALE SU GIUSEPPEFRAUGALLERYSiamo felici di segnalare la pubblicazio...
08/08/2026

ARTE PUBBLICA E PRATICHE COMUNITARIE: UNA TESI MAGISTRALE SU GIUSEPPEFRAUGALLERY

Siamo felici di segnalare la pubblicazione, sul sito della Scuola Civica d’Arte Contemporanea, della tesi di laurea magistrale di Margherita Ranzato: "Arte pubblica e pratiche comunitarie: il caso di studio di Giuseppefraugallery nel Sulcis-Iglesiente"

La tesi, discussa presso l’Università degli Studi di Cagliari, nel Corso di Laurea Magistrale in Archeologia e Storia dell’Arte, con relatrice la prof.ssa Rita Pamela Ladogana, prende in esame l’esperienza di Giuseppefraugallery nell’ambito dell’arte pubblica e delle pratiche comunitarie e partecipative.

Attraverso la ricostruzione di oltre quindici anni di attività, la ricerca indaga il rapporto tra arte contemporanea, territorio, comunità, memoria industriale, educazione e trasformazione sociale, con particolare attenzione al radicamento del collettivo nel contesto storico, sociale e ambientale del Sulcis-Iglesiente.

Il lavoro di Margherita Ranzato rappresenta per noi un'importante occasione di riflessione: uno sguardo esterno e scientificamente strutturato su un percorso nato e cresciuto in un territorio periferico e post-industriale, mettendolo in relazione con il più ampio dibattito nazionale e internazionale sull’arte pubblica, le pratiche socialmente impegnate, la partecipazione e il rapporto tra produzione artistica e comunità.

Pubblicare integralmente questa ricerca significa anche renderla accessibile, restituendola al territorio e mettendola a disposizione di studenti, ricercatori, artisti, curatori e di chiunque sia interessato a interrogarsi sul ruolo che l’arte contemporanea può assumere nei territori marginali.

Un ringraziamento a Margherita Ranzato per l’attenzione, la cura e la profondità con cui ha attraversato e studiato il nostro percorso e alla prof.ssa Rita Pamela Ladogana per aver accompagnato la ricerca.

📖 La tesi è disponibile integralmente sul sito della Scuola Civica d’Arte Contemporanea:
https://scuolacivicaartecontemporanea.blogspot.com/2026/08/arte-pubblica-e-pratiche-comunitarie-il.html



Pamela Ladogana

08/08/2026

ARTE PUBBLICA E PRATICHE COMUNITARIE: UNA TESI MAGISTRALE SU GIUSEPPEFRAUGALLERY

Siamo felici di segnalare la pubblicazione, sul sito della Scuola Civica d’Arte Contemporanea, della tesi di laurea magistrale di Margherita Ranzato:

Arte pubblica e pratiche comunitarie: il caso di studio di Giuseppefraugallery nel Sulcis-Iglesiente

La tesi, discussa presso l’Università degli Studi di Cagliari, nel Corso di Laurea Magistrale in Archeologia e Storia dell’Arte, con relatrice la prof.ssa Rita Pamela Ladogana, prende in esame l’esperienza di Giuseppefraugallery nell’ambito dell’arte pubblica e delle pratiche comunitarie e partecipative.

Attraverso la ricostruzione di oltre quindici anni di attività, la ricerca indaga il rapporto tra arte contemporanea, territorio, comunità, memoria industriale, educazione e trasformazione sociale, con particolare attenzione al radicamento del collettivo nel Villaggio Minerario Normann e, più in generale, nel contesto storico, sociale e ambientale del Sulcis-Iglesiente.

Il lavoro di Margherita Ranzato rappresenta per noi un'importante occasione di riflessione: uno sguardo esterno e scientificamente strutturato su un percorso nato e cresciuto in un territorio periferico e post-industriale, mettendolo in relazione con il più ampio dibattito nazionale e internazionale sull’arte pubblica, le pratiche socialmente impegnate, la partecipazione e il rapporto tra produzione artistica e comunità.

Pubblicare integralmente questa ricerca significa anche renderla accessibile, restituendola al territorio e mettendola a disposizione di studenti, ricercatori, artisti, curatori e di chiunque sia interessato a interrogarsi sul ruolo che l’arte contemporanea può assumere nei territori marginali.

Un ringraziamento a Margherita Ranzato per l’attenzione, la cura e la profondità con cui ha attraversato e studiato il nostro percorso e alla prof.ssa Rita Pamela Ladogana per aver accompagnato la ricerca.

📖 La tesi è disponibile integralmente sul sito della Scuola Civica d’Arte Contemporanea:

https://scuolacivicaartecontemporanea.blogspot.com/2026/08/arte-pubblica-e-pratiche-comunitarie-il.html



Pamela Ladogana

Ci sono incontri che restituiscono senso al tempo lungo delle pratiche, delle relazioni e delle lotte condivise.Vogliamo...
17/07/2026

Ci sono incontri che restituiscono senso al tempo lungo delle pratiche, delle relazioni e delle lotte condivise.

Vogliamo ringraziare Alessio Baldussu per aver scelto di dedicare la sua tesi di laurea a Arte, ecologie e territori marginali: il Sulcis-Iglesiente nelle opere di Marta Fontana, Alessandro Biggio e Giuseppefraugallery e per aver attraversato con attenzione, cura e spirito critico una parte del nostro percorso.

Per un collettivo che ha sempre provato a lavorare dentro i territori, insieme alle comunità, ai lavoratori, alle associazioni e alle persone che li abitano, vedere queste esperienze diventare materia di studio e riflessione è motivo di grande soddisfazione e responsabilità.

Ringraziamo la relatrice, la prof.ssa Rita Pamela Ladogana, e l'Università degli Studi di Cagliari per aver accolto e valorizzato una ricerca che intreccia arte contemporanea, ecologia, conflitti sociali e pratiche di radicamento territoriale.

Un grazie speciale ad Alessio per il tempo dedicato alle interviste, all'ascolto e alla ricostruzione di storie, opere e relazioni che appartengono non solo a noi, ma a un intero territorio e alle persone che lo attraversano ogni giorno.

Se il nostro lavoro ha un senso, è proprio questo: continuare a generare domande, immaginari e strumenti utili a leggere il presente e a costruire, collettivamente, possibilità future.

Congratulazioni per questo importante traguardo e buon cammino, Alessio.

Giuseppefraugallery 🖤

Martedì 30 giugno si è conclusa, presso la nostra sede al Villaggio Normann, la mostra OBSCENE – Atti osceni in luogo pu...
01/07/2026

Martedì 30 giugno si è conclusa, presso la nostra sede al Villaggio Normann, la mostra OBSCENE – Atti osceni in luogo pubblico, progetto ideato dal collettivo Giuseppefraugallery insieme alle attiviste Mistress Belle, Jane Grey e Sonia Nowak.

Nato da un percorso di ricerca e da una serie di residenze artistiche avviate nel Sulcis Iglesiente nell'estate del 2024, OBSCENE mette in relazione le lotte per i diritti delle/dei s*x workers con le contraddizioni ambientali, industriali e militari del territorio, interrogando il significato contemporaneo della parola osceno.

Attraverso fotografia e performance, il progetto invita a spostare lo sguardo: dalla sessualità consensuale alle forme di violenza che attraversano il nostro presente — l'inquinamento, la produzione di armamenti, lo sfruttamento dei territori e delle persone.

Ringraziamo tutte le persone che hanno visitato la mostra, partecipato agli incontri e condiviso riflessioni, domande e confronti. Un grazie speciale a Mistress Belle, Jane Grey e Sonia Nowak per aver preso parte a questo percorso, mettendo a disposizione la propria esperienza, il proprio lavoro e il proprio impegno politico.

Il progetto continua il suo percorso con nuove occasioni di confronto e di esposizione.



https://giuseppefraugallery.blogspot.com/2026/06/obscene-atti-osceni-in-luogo-pubblico.html

https://villaggionormann.blogspot.com/2026/06/mistress-belle-jane-grey-sonia-nowak.html

https://www.artribune.com/arti-visive/2026/06/obscene-giuseppefraugallery-sardegna/?fbclid=IwY2xjawSxioJleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEetrplFUtD6fmpML4SqHnbxgS2yc3bqdD2odECHxQlDdjsDM_hBytUDfbQ7jU_aem_zYOFB8RED1nfdt0H5Us40g

Alessio Randaccio , studente del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione presso la Facoltà di Studi Umanistici de...
13/06/2026

Alessio Randaccio , studente del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione presso la Facoltà di Studi Umanistici dell'Università degli Studi di Cagliari, ha sviluppato una tesi dal titolo "Il city branding come strumento di riqualificazione urbana dei piccoli e medi centri abitati", sotto la supervisione del Prof. Massimiliano Mameli.

Nell'ambito di questo studio, la Facoltà di Scienze della Comunicazione esamina il progetto di comunicazione realizzato dal collettivo Giuseppefraugallery per Villaggio Normann. Il lavoro analizza un percorso integrato di valorizzazione territoriale e costruzione dell'identità locale attraverso strumenti di comunicazione, design e interventi artistici. Per l'associazione sono stati curati il logo e l'immagine coordinata, il sito web, la comunicazione sui social media, la documentazione visiva delle attività e la realizzazione della Guida dei Sentieri della Memoria. Parallelamente, sono state ideate e realizzate diverse opere e interventi artistici che oggi contribuiscono in modo significativo a caratterizzare il paesaggio, la memoria collettiva e l'identità culturale del villaggio.

Il progetto rappresenta un esempio concreto di come il city branding possa diventare uno strumento efficace di riqualificazione urbana e sociale, capace di rafforzare il senso di appartenenza della comunità, valorizzare il patrimonio locale e promuovere il territorio attraverso una narrazione coerente e condivisa.

OBSCENE / Atti osceni in luogo pubblico – Obscene Acts in Public PlacesOBSCENE è il risultato di una collaborazione tra ...
10/06/2026

OBSCENE / Atti osceni in luogo pubblico – Obscene Acts in Public Places

OBSCENE è il risultato di una collaborazione tra il collettivo Giuseppefraugallery e Mistress Belle, Jane Grey e Sonia Nowak: tre figure che, attraverso il proprio lavoro e il proprio percorso politico, contribuiscono da anni alla rivendicazione dei diritti delle/dei s*x workers e alla ridefinizione delle narrazioni pubbliche che attraversano il settore.

Il progetto mette in relazione corpi, lavoro, territorio e rappresentazione, interrogando i confini tra ciò che viene considerato accettabile e ciò che viene invece definito osceno.

Che cosa appare davvero osceno?

Il corpo sessualizzato di una donna adulta che esercita la propria autodeterminazione? Oppure milioni di tonnellate di rifiuti tossici, un'economia fondata sulla contaminazione ambientale e la produzione di armamenti destinati ai conflitti contemporanei?

Attraverso una serie di immagini realizzate in luoghi segnati dall'estrattivismo, dall'inquinamento industriale e dall'industria bellica, OBSCENE ribalta lo sguardo e mette in discussione le gerarchie morali che regolano la visibilità pubblica dei corpi e delle forme di violenza socialmente accettate.

OBSCENE is the result of a collaboration between Giuseppefraugallery and Mistress Belle, Jane Grey, and Sonia Novak—three figures who, through their work and political engagement, have long contributed to the struggle for s*x workers’ rights and to the redefinition of the public narratives surrounding the industry.

The project brings together bodies, labour, territory, and representation, questioning the boundaries between what is considered acceptable and what is labelled obscene.

What truly appears obscene?

The s*xualized body of an adult woman exercising her autonomy and self-determination? Or millions of tons of toxic waste, an economy built on environmental contamination, and the production of weapons destined for contemporary conflicts?

Through a series of images created in places marked by extractivism, industrial pollution, and the arms industry, OBSCENE reverses the gaze and challenges the moral hierarchies that regulate the public visibility of bodies and the forms of violence that society has come to accept.

Non-profit Space/ Public & Social Art /Activist Art Group Villaggio Minerario Normann, Gonnesa (CI) - Ichnusa- Italy- Europe -World- Infinity--->

Sono stati nostri ospiti e hanno contribuito alla realizzazione di mostre, opere, lezioni, incontri pubblici e progetti ...
03/06/2026

Sono stati nostri ospiti e hanno contribuito alla realizzazione di mostre, opere, lezioni, incontri pubblici e progetti per la comunità ed il territorio:

Florencia Andreola
Silvia Argiolas
Stefano Arienti
Mistress Belle
Simone Berti
Alessandro Biggio
Stefano Boccalini
Leonardo Boscani
Andrea Bruciati
Marco Buttu
Pierluigi Calignano
Efisio Carbone
Nicola Caredda
Francesco Careri
Roberto Cascone
Maria Luisa Ciminelli
Gianluca Concialdi
Simeone Crispino (Vedovamazzei)
Dario Lino Costa
Davide Dal Sasso
Micaela Deiana
Francesca di Nardo
Sara Enrico
Flavio Favelli
Ettore Favini
Luca Francesconi
Heart Studio
Lorenzo Giusti
Jane Grey
Silvia Hell
Rita Pamela Ladogana
Marco Lampis
Monica Lugas
Renato Leotta
Domenico Antonio Mancini
Alberto Marci
Davide Mariani
Claudia Matta
Paolo Mestriner
Ruben Montini
Margherita Morgantin
Matteo Mottin
Fabio Mulas
Azzurra Muzzonigro
Sonia Novak
Alessandra Pioselli
Marco Piras
Rosanna Rossi
Namsal Siedlecki
Carlo Spiga
Maria Rosa Sossai
Luca Trevisani
Enzo Umbaca
Giorgio Viganò
Alessandro Vizzini
Italo Zuffi.

Naturalmente questo è soltanto un elenco parziale, limitato ad artiste e artisti, architette e architetti, curatrici e curatori, studi di progettazione e altre figure professionali che sono state nostre ospiti o hanno collaborato alla realizzazione di mostre, opere, lezioni, incontri pubblici e progetti per il territorio. A queste si affiancano molte altre persone, associazioni, enti e istituzioni che hanno reso possibile il lavoro svolto nel corso degli anni.

Non-profit Space/ Public & Social Art /Activist Art Group Villaggio Minerario Normann, Gonnesa (CI) - Ichnusa- Italy- Europe -World- Infinity--->

Dal 2009 al Villaggio Normann, con lo stesso spirito: liberi, indipendenti e resistenti.✊
02/06/2026

Dal 2009 al Villaggio Normann, con lo stesso spirito: liberi, indipendenti e resistenti.✊

Indirizzo

Villaggio Normann, 4
Gonnesa
09010

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