Giuseppefraugallery

Giuseppefraugallery Giuseppefraugallery è un collettivo di artisti che agisce attraversando i campi dell'arte e dell'attivismo.

Dal 2009 risiede nel Villaggio Minerario di Normann (SU). Giuseppefraugallery ( Eleonora Di Marino, Pino Giampà, Riccardo Oi) è un collettivo di artisti che agisce attraversando i campi dell'arte e dell'attivismo, sperimentando nuove forme d'arte, di resilienza e resistenza culturale. L'obiettivo di incidere sulla realtà portando la comunità a pensare forme di sviluppo alternative ed innovative, s

i compie attraverso azioni e progetti che sappiano relazionarsi con le istanze locali ed essere attivi nella divulgazione dell'arte stessa. Giuseppefraugallery is a collective of artists that acts through the fields of art and activism, experimenting new art forms, of cultural resiliency and resistance. The aim of affecting the reality by bringing the community to think alternative and innovative forms of development is accomplished through actions and projects that are able either to relate with the local demands, either being active in the disclosure of art itself

OBSCENE / Atti osceni in luogo pubblico – Obscene Acts in Public PlacesOBSCENE è il risultato di una collaborazione tra ...
10/06/2026

OBSCENE / Atti osceni in luogo pubblico – Obscene Acts in Public Places

OBSCENE è il risultato di una collaborazione tra il collettivo Giuseppefraugallery e Mistress Belle, Jane Grey e Sonia Nowak: tre figure che, attraverso il proprio lavoro e il proprio percorso politico, contribuiscono da anni alla rivendicazione dei diritti delle/dei s*x workers e alla ridefinizione delle narrazioni pubbliche che attraversano il settore.

Il progetto mette in relazione corpi, lavoro, territorio e rappresentazione, interrogando i confini tra ciò che viene considerato accettabile e ciò che viene invece definito osceno.

Che cosa appare davvero osceno?

Il corpo sessualizzato di una donna adulta che esercita la propria autodeterminazione? Oppure milioni di tonnellate di rifiuti tossici, un'economia fondata sulla contaminazione ambientale e la produzione di armamenti destinati ai conflitti contemporanei?

Attraverso una serie di immagini realizzate in luoghi segnati dall'estrattivismo, dall'inquinamento industriale e dall'industria bellica, OBSCENE ribalta lo sguardo e mette in discussione le gerarchie morali che regolano la visibilità pubblica dei corpi e delle forme di violenza socialmente accettate.

OBSCENE is the result of a collaboration between Giuseppefraugallery and Mistress Belle, Jane Grey, and Sonia Novak—three figures who, through their work and political engagement, have long contributed to the struggle for s*x workers’ rights and to the redefinition of the public narratives surrounding the industry.

The project brings together bodies, labour, territory, and representation, questioning the boundaries between what is considered acceptable and what is labelled obscene.

What truly appears obscene?

The s*xualized body of an adult woman exercising her autonomy and self-determination? Or millions of tons of toxic waste, an economy built on environmental contamination, and the production of weapons destined for contemporary conflicts?

Through a series of images created in places marked by extractivism, industrial pollution, and the arms industry, OBSCENE reverses the gaze and challenges the moral hierarchies that regulate the public visibility of bodies and the forms of violence that society has come to accept.

Non-profit Space/ Public & Social Art /Activist Art Group Villaggio Minerario Normann, Gonnesa (CI) - Ichnusa- Italy- Europe -World- Infinity--->

Sono stati nostri ospiti e hanno contribuito alla realizzazione di mostre, opere, lezioni, incontri pubblici e progetti ...
03/06/2026

Sono stati nostri ospiti e hanno contribuito alla realizzazione di mostre, opere, lezioni, incontri pubblici e progetti per la comunità ed il territorio:

Florencia Andreola
Silvia Argiolas
Stefano Arienti
Mistress Belle
Simone Berti
Alessandro Biggio
Stefano Boccalini
Leonardo Boscani
Andrea Bruciati
Marco Buttu
Pierluigi Calignano
Efisio Carbone
Nicola Caredda
Francesco Careri
Roberto Cascone
Maria Luisa Ciminelli
Gianluca Concialdi
Simeone Crispino (Vedovamazzei)
Dario Lino Costa
Davide Dal Sasso
Micaela Deiana
Francesca di Nardo
Sara Enrico
Flavio Favelli
Ettore Favini
Luca Francesconi
Heart Studio
Lorenzo Giusti
Jane Grey
Silvia Hell
Rita Pamela Ladogana
Marco Lampis
Monica Lugas
Renato Leotta
Domenico Antonio Mancini
Alberto Marci
Davide Mariani
Claudia Matta
Paolo Mestriner
Ruben Montini
Margherita Morgantin
Matteo Mottin
Fabio Mulas
Azzurra Muzzonigro
Sonia Novak
Alessandra Pioselli
Marco Piras
Rosanna Rossi
Namsal Siedlecki
Carlo Spiga
Maria Rosa Sossai
Luca Trevisani
Enzo Umbaca
Giorgio Viganò
Alessandro Vizzini
Italo Zuffi.

Naturalmente questo è soltanto un elenco parziale, limitato ad artiste e artisti, architette e architetti, curatrici e curatori, studi di progettazione e altre figure professionali che sono state nostre ospiti o hanno collaborato alla realizzazione di mostre, opere, lezioni, incontri pubblici e progetti per il territorio. A queste si affiancano molte altre persone, associazioni, enti e istituzioni che hanno reso possibile il lavoro svolto nel corso degli anni.

Non-profit Space/ Public & Social Art /Activist Art Group Villaggio Minerario Normann, Gonnesa (CI) - Ichnusa- Italy- Europe -World- Infinity--->

Dal 2009 al Villaggio Normann, con lo stesso spirito: liberi, indipendenti e resistenti.✊
02/06/2026

Dal 2009 al Villaggio Normann, con lo stesso spirito: liberi, indipendenti e resistenti.✊

Un sentito ringraziamento alla Dottoressa Margherita Ranzato per la sua Tesi di Laurea Magistrale in Archeologia e Stori...
29/05/2026

Un sentito ringraziamento alla Dottoressa Margherita Ranzato per la sua Tesi di Laurea Magistrale in Archeologia e Storia dell’Arte presso l’Università di Cagliari, dal titolo “Arte pubblica e pratiche comunitarie: il caso di studio di Giuseppefraugallery nel Sulcis-Iglesiente”, con la supervisione della Professoressa Rita Pamela Ladogana.

Si tratta di una ricostruzione rigorosa e approfondita, realizzata con un elevato profilo accademico, scientifico e culturale, che rappresenta per noi un motivo di orgoglio e di riconoscimento.

Questo importante lavoro di ricerca ci incoraggia a proseguire con ancora maggiore determinazione il nostro impegno in un territorio complesso e spesso difficile come il Sulcis-Iglesiente, confermando il valore delle pratiche artistiche e comunitarie che da anni portiamo avanti.

Grazie per aver contribuito, con competenza e sensibilità, a documentare e valorizzare un’esperienza che continua a crescere attraverso il dialogo tra arte, comunità e territorio.
Scuola Civica d'Arte Contemporanea WarFree - Liberu de sa gherra Pamela Ladogana UniCa - Università degli Studi di Cagliari Scuola Civica d'Arte Contemporanea









Hanno ricamato per la Pace:Andreana CordaAngius MarinaAnna BoiAnna EspositoAntonella LoddoAntonella MasalaArnaldo Scarpa...
28/05/2026

Hanno ricamato per la Pace:

Andreana Corda
Angius Marina
Anna Boi
Anna Esposito
Antonella Loddo
Antonella Masala
Arnaldo Scarpa
Bernardetta Pisanu
Bruna Arrius
Cecilia Guaita
Cinzia Guaita
Collettivo Malarittas (Alessandra Porcu e Serena Berrini)
Cristiana Iudicello
Efisio Murgia
Elisa Angius
Elisa Casadei
Elisabetta Pilisio
Emanuela Corona
Ersilia Licheri
Francesca Usai
Gabriella Pilurtzu
Gabriella Tiddia
Giorgina Cocco
Giovanna Gaias
Giuliana Zanda
Lina Porru
Luciana Angius
Marina Angius
Marina Muscas
Maria Delfina Cannas
Maria Gaias
Maria Rosaria Murgia
Maria Rosaria Preite
Milva Sanna
Paola Angius
Rita Diana
Silvana Caboni
Tiziana Masala
Vianella Mameli
WarFree - Liberu de sa gherra Rimettiamo radici Scuola Civica d'Arte Contemporanea Scuola Civica d'Arte Contemporanea Associazione Pozzo Sella

Non-profit Space/ Public & Social Art /Activist Art Group Villaggio Minerario Normann, Gonnesa (CI) - Ichnusa- Italy- Europe -World- Infinity--->

Enzo Umbaca / L’Italia fatta a mano / Laboratorio per Ricamare la Pace Dopo le tre giornate di lavoro a Iglesias, sabato...
11/05/2026

Enzo Umbaca / L’Italia fatta a mano / Laboratorio per Ricamare la Pace

Dopo le tre giornate di lavoro a Iglesias, sabato 9 maggio il laboratorio si è spostato a Fluminimaggiore, presso la sede dell’A.P.S. Rimettiamo radici. Qui, circa trenta attiviste appartenenti alle associazioni A.P.S. Flumini Major, Le Ricamatrici e U.T.E. della sezione di Fluminimaggiore si sono riunite per ricamare insieme, trasformando il gesto del cucire in un momento di dialogo e riflessione sulle trasformazioni sociali, sull’identità dei territori e sulla costruzione di pratiche di pace attive e condivise.

Con questo ultimo appuntamento si è conclusa l’edizione sarda di L’Italia fatta a mano, un progetto partecipativo di Enzo Umbaca che trasforma il tradizionale canovaccio da cucina delle diverse regioni italiane in una grande mappa collettiva del Paese, realizzata attraverso il ricamo e il lavoro condiviso.

Durante il periodo di residenza, l’artista è stato ospitato ogni giorno in una casa diversa, accolto da attivisti e attiviste del territorio. Una pratica che rafforza il carattere relazionale e comunitario del progetto, trasformando l’esperienza artistica in un’occasione concreta di incontro, scambio e condivisione.

Questa edizione è stata curata da Giuseppefraugallery / Scuola Civica d'Arte Contemporanea, WarFree - Liberu de sa gherra e A.P.S. Rimettiamo Radici, con la partecipazione delle associazioni e dei collettivi: A.P.S. Flumini Major, Associazione Pozzo Sella, Collettivo Malarittas, Le Ricamatrici, Scuola Civica di Politica e U.T.E. Fluminimaggiore.

Il progetto è stato realizzato grazie al contributo economico di Luca Pizzuto, Maria Delogu, Monica Lugas, Cinzia Guaita, Maria e Giovanna Gaias, Efisio Murgia e Maria Elisa Casadei, Marco Piras, Marco Vargiolu, Paolo Airoldi, Marino Martino Canzoneri, Valter Campana e Marina Muscas.

Hanno ricamato per la Pace:
Andreana Corda
Anna Boi
Anna Esposito
Antonella Loddo
Antonella Masala
Arnaldo Scarpa
Bernardetta Pisanu
Bruna Arrius
Cecilia Guaita
Cinzia Guaita
Cristiana Iudicello
Collettivo Malarittas (Alessandra Porcu e Serena Berrini)
Efisio Murgia
Elisa Angius
Elisa Casadei
Elisabetta Pilisio
Emanuela Corona
Ersilia Licheri
Francesca Usai
Gabriella Pilurtzu
Gabriella Tiddia
Giorgina Cocco
Giovanna Gaias
Giuliana Zanda
Lina Porru
Luciana Angius
Marina Angius
Maria Delfina Cannas
Maria Gaias
Maria Rosaria Murgia
Maria Rosaria Preite
Marina Muscas
Milva Sanna
Mimma Perra
Paola Angius
Paola Zoncheddu
Patrizia Pili
Rita Diana
Silvana Caboni
Teresa Piras
Tiziana Marsala
Vianella Mameli

Enzo Umbaca — Work in ProgressL’Italia fatta a mano / Laboratorio per Ricamare la Pace Il secondo e il terzo giorno di r...
08/05/2026

Enzo Umbaca — Work in Progress
L’Italia fatta a mano / Laboratorio per Ricamare la Pace

Il secondo e il terzo giorno di residenza di Enzo Umbaca nel territorio sono proseguiti con il laboratorio presso la sede di WarFree, a Iglesias.

Oggi si conclude l’ultima giornata dedicata al ricamo a Iglesias, mentre domani il laboratorio si sposterà a Fluminimaggiore, dove, presso la sede dell’A.P.S. Rimettiamo Radici, sono attese circa trenta ricamatrici appartenenti alle associazioni A.P.S. Flumini Major, Le Ricamatrici e U.T.E. della sezione di Fluminimaggiore.

Durante il periodo di residenza, l’artista viene ospitato ogni giorno in una casa diversa, accolto da attivisti e attiviste del territorio. Una pratica che rafforza il carattere relazionale e comunitario del progetto, trasformando l’esperienza artistica in un’occasione concreta di incontro, scambio e condivisione.

L’Italia fatta a mano è un progetto partecipativo che trasforma il tradizionale canovaccio da cucina delle diverse regioni italiane in una grande mappa collettiva del Paese, realizzata attraverso il ricamo e il lavoro condiviso.

Con il laboratorio “Ricamare la pace”, il gesto del cucire diventa strumento di dialogo e riflessione sulle trasformazioni sociali, sull’identità dei territori e sulla costruzione di pratiche di pace attive e condivise.
Giuseppefraugallery / Scuola Civica d'Arte Contemporanea WarFree - Liberu de sa gherraRimettiamo radici A.P.S Flumini Major, Associazione Pozzo Sella, Collettivo Malarittas, Centro Sperimentazione Autosviluppo, Le Ricamatrici, Scuola Civica di Politica e U.T.E. della sezione di Fluminimaggiore.

5 Maggio 2026 - Primo giorno di residenza per Enzo UmbacaIl primo giorno di residenza artistica di Enzo Umbaca si è aper...
06/05/2026

5 Maggio 2026 - Primo giorno di residenza per Enzo Umbaca

Il primo giorno di residenza artistica di Enzo Umbaca si è aperto con un pranzo conviviale presso il Villaggio Norman, ospite del Collettivo Giuseppefraugallery. Nel pomeriggio, l’artista ha incontrato associazioni, attivisti e attiviste del territorio presso la sede di WarFree, a Iglesias.

La giornata si è conclusa con una cena condivisa, un momento di scambio informale in cui ogni partecipante ha contribuito portando qualcosa. Il pane è stato offerto da Umberto Delussu de L’Elicriso.

Hanno preso parte all’incontro numerose realtà locali: Giuseppefraugallery / Scuola Civica d’Arte Contemporanea, WarFree - Liberu de sa gherra, A.P.S. Rimettiamo radici, A.P.S Flumini Major, Associazione Pozzo Sella, Collettivo Malarittas, Centro Sperimentazione Autosviluppo, Le Ricamatrici, Scuola Civica di Politica e U.T.E. della sezione di Fluminimaggiore.

Durante il periodo di residenza, l’artista sarà ospitato ogni giorno in una casa diversa, accolto da attivisti e attiviste del territorio, rafforzando il carattere relazionale e comunitario del progetto.
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L’ITALIA FATTA A MANO

Il progetto L’Italia fatta a mano trasforma il tradizionale canovaccio da cucina delle diverse regioni italiane in una grande mappa collettiva del Paese, realizzata attraverso laboratori partecipativi.

IGLESIAS – FLUMINIMAGGIORE | 5 – 9 MAGGIO 2026

Dal 5 al 9 maggio 2026, tra Iglesias e Fluminimaggiore, si svolge una nuova tappa del progetto di Enzo Umbaca. Cittadine e cittadini, associazioni e attivisti collaborano alla creazione di una grande mappa dell’Italia sotto forma di arazzo patchwork, partendo da semplici strofinacci da cucina.

Attraverso il laboratorio “Ricamare la pace”, il gesto del cucire diventa occasione di incontro, dialogo e riflessione sulle trasformazioni sociali e sull’identità dei territori. Il progetto promuove modelli economici sostenibili e alternativi alle logiche di guerra e sfruttamento, con l’obiettivo di “ricucire” simbolicamente il Paese e costruire una mappa condivisa delle pratiche di pace attive in Sardegna.

In questo tempo sospeso, fatto di luci, attese e desideri, vogliamo augurarvi un Natale colmo di bellezza, ispirazione e...
24/12/2025

In questo tempo sospeso, fatto di luci, attese e desideri, vogliamo augurarvi un Natale colmo di bellezza, ispirazione e sguardi nuovi.
Che l’arte continui a essere un luogo di incontro, di domande e di possibilità, capace di avvicinarci e farci sentire parte di una stessa visione.

Grazie a chi ha condiviso con noi percorsi, idee, emozioni e progetti durante quest’anno.
Vi auguriamo feste luminose e un nuovo anno ricco di creatività, cura e coraggio.

Con affetto,
Collettivo Giuseppefraugallery
Natività + Albero dei minatori.
Pace – Insegna luminosa su Villa Stefani – Villaggio Minerario Normann – Gonnesa (SU)
Le stelle son desideri. scritte di comunità su stelle di legno.
Progetti e opere del Collettivo Giuseppefraugallery realizzati con i volontari di Villaggio Normann ODV

MARCO  PIRASIl ruolo dell'arte nello spazio pubblico della città di Iglesias.Esperienze di sintesi tra arte, architettur...
11/12/2025

MARCO PIRAS
Il ruolo dell'arte nello spazio pubblico della città di Iglesias.
Esperienze di sintesi tra arte, architettura e città tra il XIX e il XXI secolo.

ARISTANA - Rivista annuale di Storia dell’Architettura e dell'Urbanistica
Anno III · n. 3 · settembre 2025

Scuola Civica d'Arte Contemporanea Flavio Favelli

https://www.fondazioneoristano.it/wp-content/uploads/2025/10/ARISTANA_numero-TRE_2025.pdf

Indirizzo

Villaggio Normann, 4
Gonnesa
09010

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