05/03/2020
Le 🏫 scuole non sono come gli uffici.
Le scuole non sono 🎭 teatri, 🍿 cinema, supermercati.
Le scuole sono luogo di aggregazione e di scambio non solo culturale ma anche FISICO.
I 🧒 bambini CHIEDONO, hanno BISOGNO, VOGLIONO essere abbracciati ed abbracciare, essere baciati e baciare.
I bambini 🧒 chiedono il CONTATTO.
È nella loro natura,rientra nelle loro esigenze naturali.
Ogni 👩🏼🏫 maestra SA che NON PUÒ negare loro questo, e - credetemi- l'esigenza è spesso reciproca.
La fisicità è un modo per abbattere muri con il bambino 👦.
È un esserci a tutto tondo.
È accoglienza, protezione, affetto.
È dire: 'io ci sono, sono qui, siamo qui INSIEME'.
Per cui, SE il 🦠 coronavirus 🦠 ci ha gettato REALMENTE in un'emergenza, ❌ la chiusura❌ delle scuole non può MAI essere equiparata alla chiusura di cinema, teatri, supermercati.
Non credo che qualcuno di voi pensi di abbracciare e baciare il vicino di spesa, tra una scatola 📦 di fagioli ed una confezione di cereali.
'Ooooh, caro sconosciuto! Hai visto che bel 3x2? Vieni qui, che ti abbraccio un po'!'.
Al teatro non succede che, nello scambio di sensazioni sull'opera ammirata, qualcuno dica all'altro: 'ma che bella rappresentazione! Festeggiamo con un bel bacio!'.
Eh, no!
La scuola 🏫 è mondo a sé, ed è fatta di milioni di cose che gli altri luoghi pubblici nemmeno possono immaginare.
A scuola 🏫 non puoi dire: 'eh, no, cucciolo! Mantieni una distanza di almeno ↔️↔️↔️ due metri! No no no, non puoi abbracciarmi! Ma che fai, mi vuoi prendere la 🖐🏻 mano 🖐🏻 ???? Ma no, non puoi giocare con i tuoi amichetti così vicino!'.
A scuola si vive e si lavora MANO NELLA MANO, BRACCIA TRA LE BRACCIA.
Ora, io non sono un virologo, un epidemiologo, né uno scienziato.
E, dopo una primissima fase di ipocondria, ho razionalizzato, mi sono informata e l'ansia ha lasciato il posto ad una serena consapevolezza.
A me interessa SOLO la coerenza.
E mi interessa che la 🏫 scuola, nella quale io lavoro, non venga erroneamente equiparata ad altri luoghi in cui abbracci, baci, coccole e carezze non sono di certo materia quotidiana.
LA TUTELA DELLA SALUTE PRIMA DI TUTTO.
(Cit: il diario dell’educatore)