LED Giovinazzo

LED Giovinazzo LED - Laboratorio Energie Democratiche
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Oggi dalle 18 la Marcia della Responsabilità per la legalità e il Bene comune! Presidio Libera Giovinazzo
25/05/2024

Oggi dalle 18 la Marcia della Responsabilità per la legalità e il Bene comune! Presidio Libera Giovinazzo

Il _Presidio Libera “M. Fazio”_, in collaborazione alcune delle realtà associative cittadine ha il piacere di invitarvi alla *“Marcia della Responsabilità”* che si terrà 🗓️ sabato 25 Maggio e partirà da 📍 villetta “Michele Fazio”(Viale Aldo Moro) 🕕 alle ore 18:00. 🗺️Il corteo si snoderà secondo l’itinerario riportato in locandina e terminerà in Piazza San Salvatore, dove ci saranno gli interventi dei due relatori.
🪢È di necessaria importanza la presenza di tutti perché il nostro desiderio è quello di creare una mobilitazione cittadina volta a promuove la legalità e a sensibilizzare la comunità su tematiche di cittadinanza attiva e rispetto delle norme che regolano il vivere civile.
Con la speranza di vedervi numerosi, ci vediamo sabato💛🧡💗

Oggi pomeriggio dalle 17 presso la Sala San Francesco della Parrocchia Immacolata👇Vi aspettiamo 🙂
24/06/2023

Oggi pomeriggio dalle 17 presso la Sala San Francesco della Parrocchia Immacolata👇
Vi aspettiamo 🙂

Domani, sabato 24 giugno, appuntamento conclusivo del percorso "La Città inVisibile" con "La Città Multiculturale", realizzato in collaborazione con Arci Bari - BAT ed Etnie Onlus . Vi aspettiamo dalle 17.00 nella Sala S. Francesco della Parrocchia Immacolata.

Il ciclo di iniziative è a a cura dell'Osservatorio per la Legalità e per la difesa del Bene Comune - Giovinazzo, Presidio Libera Giovinazzo, AGESCI Giovinazzo, 2hands Giovinazzo, LED Giovinazzo, Associazione Cercasi un Fine, Arci Tressett.

La prospettiva che si apre con l'autonomia differenziata delle Regioni è quella di un'Italia disunita.Per fermarla si pu...
04/03/2023

La prospettiva che si apre con l'autonomia differenziata delle Regioni è quella di un'Italia disunita.
Per fermarla si può firmare per una legge d’iniziativa popolare, che cambi gli articoli 116 e 117 della Costituzione.
Per questo rispondiamo all'appello del SPI Cgil Giovinazzo, per fermare l'autonomia regionale differenziata anche attraverso la raccolta firma di domani 5 marzo 👇

Iniziativa domenica 5 marzo in piazza Vittorio Emanuele II

Le associazioni :🔘Osservatorio per la Legalità e per la difesa del Bene Comune - Giovinazzo🔘2hands Giovinazzo🔘Led - Labo...
18/02/2023

Le associazioni :
🔘Osservatorio per la Legalità e per la difesa del Bene Comune - Giovinazzo
🔘2hands Giovinazzo
🔘Led - Laboratorio Energie Democratiche - Giovinazzo
🔘Presidio Libera di Giovinazzo "M. Fazio"
🔘Gruppo scout Giovinazzo 1 "Luigi. Depalma - Lupo Generoso”
🔘Cercasi un Fine APS

organizzano un percorso formativo di 5 incontri per promuovere l'impegno sul territorio di , analizzandone risorse e problematiche in vista di un futuro sostenibile.
Gli incontri sono tenuti da docenti universitari, ricercatori ed esperti del mondo istituzionale, culturale e politico. Hanno cadenza mensile ed una durata massima di tre ore.

Le iscrizioni terminano il 24 Febbraio.
Per iscriversi 👇
https://www.eventbrite.it/e/biglietti-la-citta-invisibile-528650496867

Più info qui : https://facebook.com/events/s/la-citta-invisibile/510524054561857/

BENI PUBBLICI A GIOVINAZZO: UNA NOSTRA PROPOSTA DOPO I TANTI FALLIMENTIApprendiamo dall'albo pretorio comunale che in da...
16/12/2022

BENI PUBBLICI A GIOVINAZZO: UNA NOSTRA PROPOSTA DOPO I TANTI FALLIMENTI

Apprendiamo dall'albo pretorio comunale che in data 30-11-2022 è terminata la procedura di vendita dell'ex Carcere: l'immobile è stato venduto ad un soggetto privato per la cifra di 720mila euro.

Come noto, già l'amministrazione Depalma aveva tentato a più riprese di vendere questo bene pubblico, senza successo. L’amministrazione Sollecito, in perfetta continuità, è riuscita a completare l’opera, svendendo un bene appartenente a tutti i cittadini e alla comunità Giovinazzese. “Svendendo", proprio così. Pur di liberarsi di quell’immobile, il prezzo di vendita iniziale di 1 milione e 140mila è stato ribassato continuamente negli ultimi anni. E ora un privato – legittimamente – potrà coglierne i frutti. Ci auguriamo che il nuovo proprietario non difetti di visione come l’amministrazione comunale e che la gestione di quel bene possa comunque avere delle ricadute benefiche sul nostro territorio.

Certo, non possiamo essere soddisfatti: lo scotto che paghiamo è conseguente a un modo di pensare e amministrare distante non solo dalle nostre idee ma anche da quelle degli enti regionali, nazionali ed europei. E siamo qui a ribadirlo con una proposta per cambiare rotta.

Come LED abbiamo più volte sollevato il tema dei beni pubblici e degli spazi a disposizione della cittadinanza nella nostra città, in cui manca praticamente tutto. Cinema, teatri, spazi per concerti, laboratori. Mancano luoghi in cui i cittadini possano incontrarsi ed entrare in connessione tra loro.

Nel 2018 con il nostro percorso “FateCi Spazio” abbiamo mostrato ai giovinazzesi come con un po’ di lungimiranza tante altre amministrazioni comunali nel resto d'Italia si siano impegnate nella riqualificazione di spazi da mettere a disposizione della comunità, con evidenti benefici.
Inutile dire che l'amministrazione Depalma ha preferito ignorare queste buone prassi. E così, mentre la Puglia intera ha scelto le strade della rigenerazione e della creazione di spazi al servizio di giovani, lavoratori e imprese, qui da noi si sono fatte scelte diametralmente opposte.

Si è preferita la Giovinazzo dormitorio.

In quei pochi casi in cui qualcosa è stato fatto, l’approccio nella gestione si è rivelato quello di sempre: padronale. Alcuni esempi?

In primis la tanto osannata cittadella della cultura. Nonostante ci siano stanze ancora vuote o sottoutilizzate, solo ad alcune associazioni è concesso il privilegio – in qualche caso addirittura stabilito per regolamento – di insediare in quegli spazi la propria sede e di svolgerci le proprie attività.

Oppure il caso del laboratorio urbano ex convento francescano dove l'ATS gestore e il Comune, in contenzioso per affitti non versati dallo stesso gestore fino a poco prima dell’ultima campagna elettorale, hanno appianato le proprie divergenze con una transazione perfezionata pochi giorni prima delle elezioni. Una vicenda emersa solo in questi giorni e raccontata dal periodico locale “In Città”, di cui l’amministrazione si è guardata bene dall’informare la cittadinanza. Per quale ragione?

O ancora, il caso della villetta in viale Aldo Moro, dove la gestione affidata ad un privato ha mostrato tutti i suoi limiti e inefficienze con l’amministrazione per anni inerme e silente.

In sostanza un modus operandi non proprio trasparente ed efficace adoperato per la gestione di tutti gli immobili comunali.

Nonostante i desideri dell’amministrazione pare che, almeno per ora, sia scongiurato che all’ex mattatoio spetti lo stesso destino dell’ex carcere: l’asta e manifestazione d’interesse, infatti, sono andate, ancora una volta, deserte.

Di qui allora la nostra proposta: i proventi della vendita dell’ex carcere vengano utilizzati per realizzare, magari con un concorso di idee, un serio progetto di riqualificazione dell'ex mattatoio utilizzando anche percorsi partecipati e aperti alla città.

Se in passato non erano disponibili finanziamenti da intercettare, se non si è stati lungimiranti intravedendo nel PNRR lo strumento per far rivivere strutture e comunità, ora tutti questi alibi vengono meno.

Si realizzi finalmente, come accade negli altri Comuni, un luogo in grado di facilitare le connessioni tra le persone, tra le associazioni, tra fasce differenti della popolazione a livello anagrafico ma anche culturale. Uno spazio catalizzatore di rapporti tra i cittadini.

Un laboratorio urbano VERO e aperto a tutti!

Si abbia il coraggio di dare una svolta ad un paese sempre meno vivo dal punto di vista sociale e culturale, in cui il prezzo più alto lo pagano proprio i giovani.
Per una volta, si abbia il coraggio della discontinuità.

Il 25 Novembre è la Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne. In questi anni  diverse sono state le  manif...
25/11/2022

Il 25 Novembre è la Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne. In questi anni diverse sono state le manifestazioni, spesso simboliche, per sottolineare l'importanza della denuncia immediata come elemento fondamentale nelle azioni di difesa delle donne minacciate. Forse è arrivato il momento di interrogarsi se tutto ciò sia sufficiente. Panchine rosse o campagne mediatiche possono concorrere al rischio di cadere nella retorica e ricondurre tutto al singolo episodio di violenza, tralasciando quello che segue dopo. La violenza non nasce nel nulla: c'è il lavoro, i figli, il giudizio della famiglia o della comunità.
E infatti i dati dell'Istat non sono confortanti: nel 2021, sono arrivate quasi 16000 chiamate al 1522 (numero antiviolenza) ma di queste ben 10000 hanno deciso di non proseguire nella denuncia. Naturalmete i motivi sono molteplici: paura di altre violenze, di compromettere il proprio stato familiare o il proprio lavoro. Per questo ciò che succede dopo è altrettanto importante quanto quello che avviene prima e durante.
Dunque non solo panchine ma sopratutto leggi chiare e fondi a disposizione. Qualcosa si è mosso in Italia ma non è ancora sufficiente: nel 2020 è stato approvato il Reddito di Libertà, ma la norma prevede che i contributi vengano liquidati fino ad esaurimento delle quote di risorse attribuite a ciascuna Regione. Secondo i dati Inps relativi alla prima annualità, 600 donne hanno beneficiato del RdL a fronte delle 3.283 richieste presentate. Anche la Regione Puglia si è mossa con un percorso di uscita contraddistinto dal Reddito di dignità.
C’è poi l’enorme problema del lavoro, in un Paese con uno dei tassi più bassi di occupazione femminile in Europa e in cui molte donne non hanno mai avuto un impiego nella loro vita, trovare o mantenere un lavoro in una situazione di vulnerabilità come quella della violenza non è semplice e sempre più complicato.
Insomma bisogna provare ad uscire dalla retorica dell'episodio e lottare su diritti e legislazioni chiare con la volontà di garantire autonomia vera a chi denuncia e prova ad uscire dalla violenza.
Un sforzo comune che andrebbe perpetrato al più presto.

21 NOVEMBRE - GIORNATA NAZIONALE DEGLI ALBERI e FESTA DELL’ALBEROSul tema della sensibilità ambientale, nelle sue varie ...
21/11/2022

21 NOVEMBRE - GIORNATA NAZIONALE DEGLI ALBERI e FESTA DELL’ALBERO

Sul tema della sensibilità ambientale, nelle sue varie declinazioni, in principio son tutti d’accordo. Nella pratica, tuttavia, spesso non si va oltre gli slogan.

Noi però non abbiamo dimenticato la promessa fatta davanti a tutta la comunità giovinazzese lo scorso 31 maggio, ben 175 giorni fa, ovvero quella di donare e piantare 2 alberature per compensare l’utilizzo di materiale cartaceo elettorale.

Questa promessa è rimasta tale e non si è ancora materializzata a causa di una mancata risposta da parte dell’amministrazione comunale che stenta ancora ad arrivare, nonostante vari solleciti.

Speriamo di poterci aggiornare nei prossimi giorni dandovi buone nuove.

Non possiamo e dobbiamo più procrastinare: ognuno faccia la sua parte!

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