31/08/2026
Oggi 1° settembre ricondividiamo con voi la storia della Fujuta (non fuitina) che quest’anno compie 45 anni nella forma con cui la conosciamo oggi grazie ad un brillante gruppo di giovani e grazie al sostegno del parroco di allora Don Pasquale Sergi! 💙🙏
𝐋𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 “𝐅𝐮𝐢𝐮𝐭𝐚“ (𝐨 “𝐟𝐮𝐢𝐭𝐢𝐧𝐚“) 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐌𝐚𝐝𝐨𝐧𝐧𝐚 𝐝𝐢 𝐏𝐨𝐫𝐭𝐨𝐬𝐚𝐥𝐯𝐨 a cura di D. Idato
A “Fuiuta”, nella sua versione odierna, è scaturita dalla mente fantasiosa di un bambino. Nino Pirilli, stimatissimo meccanico gioiese, ascoltando dalla nonna Nata una leggenda che affonda le radici nella storia della nostra gente marinara, maturò nella sua giovane mente ciò che noi oggi chiamiamo “Fuiuta”.
La leggenda narra che molti anni fa un veliero a tre alberi, quindi di grosso tonnellaggio, lottasse contro l’infuriare della tempesta e stesse per affondare proprio di fronte alle nostre spiagge. A quei tempi, la Marina era poco più di un villaggio di marinai. I pochi marinai, alcuni pescatori e gli artigiani locali si precipitarono in chiesa, presero la Madonna e, di corsa, la portarono sulla spiaggia, fino a lambire le onde che frangevano sulla rena. Di colpo, la tempesta si calmò e gli uomini, con l’aiuto della Madonna, poterono mettere in salvo tutto l’equipaggio.
La leggenda racconta inoltre che fu salvato anche un ragazzino di appena dieci anni, figlio del Capitano, e che i marinai di bordo, per ordine dello stesso Capitano e per sicurezza, lo avevano legato alla coffa dell’albero maestro. A operazione di salvataggio ultimata, la Madonna fu riportata, anche questa volta di corsa, in chiesa, nella casa del Signore.
Dirigendo ora la nostra attenzione a eventi più recenti, durante il periodo del dopoguerra la processione si svolgeva saltuariamente e Maria Santissima di Portosalvo veniva trasportata o sulla motoape di Carmelo Labate o sul furgone di mastro Luigi Martinone. A causa di questa situazione, che potremmo definire di ripiego, si venne a creare un certo vuoto, ed entra quindi in scena il signor Nino Pirilli, in primo luogo per soddisfare la sua fede cristiana, poi per amore della sua città e, infine, per portare a maturazione un’idea che la leggenda narrata dalla sua cara nonna Nata gli aveva inculcato nella giovane mente.
Nino voleva promuovere la doppia corsa: la prima dalla chiesa verso la spiaggia e la seconda dalla spiaggia verso la chiesa. Con questo intento, si consultò con l’allora parroco Don Pasquale Sergi. Ascoltando i consigli del parroco e constatando egli stesso la difficoltà causata dall’intervallo di tempo tra le due corse, si decise allora, con il benestare di Don Pasquale, di consolidare soltanto la seconda corsa, cioè quella che noi oggi chiamiamo “A Fuiuta”.
Detto fatto, il signor Nino Pirilli fondò, nell’anno 1981, il “Comitato Promotore Giovani della Marina”, coadiuvato in questa iniziativa dai signori Benito Filippone, Totò Parrello, Nicola Gargano, Tony Tedesco, Nino Pipino, Tony Raco, Luccio Calderazzo, Domenico Surace, Nuccio Pataffio e Santo Bagalà.
Questi benemeriti cittadini portarono l’intrattenimento e quindi l’aspetto giocoso e popolare della festa di Maria SS. di Portosalvo ad altezze mai più superate né raggiunte. Ancor più importante, essi promossero e consolidarono “A Fuiuta”, che certamente resterà per sempre il momento culminante della festa della Madonna.
Foto - Rocco Calderazzo - Anno 2018 (Anno Giubilare 70° dell’erezione della parrocchia)