28/01/2021
👩🏻🦳 Una figura femminile, caratterizzata da un bianco incarnato, giace semisdraiata fra antiche rovine, attorniata da diversi personaggi… E’ Diana, protagonista di questo appuntamento con “Il tempo degli dei”.
🌙Sorella di Apollo e dea “cacciatrice”, era la signora della natura selvaggia, spesso identificata con la luna. Il “Riposo di Diana fra rovine”, opera di Alessandro Magnasco detto il Lissandrino, (Genova, 1667 – 1749) raffigura la divinità adagiata su un drappo azzurro fra architetture classiche decadenti, circondata dalle sue ninfe in un momento di pausa nella consueta battuta di caccia.
🏛️Il fondale è invece opera del pittore Clemente Spera (Novara, 1661? – Milano, 1742), che ha realizzato le “scenografie” anche in altri quadri di Magnasco. L’artista piemontese ha riempito la scena con i resti di un maestoso tempio classico.
🏹 La dea è riconoscibile dalla faretra, l’arco e il c***o appesi alla colonna centrale. Gli stessi strumenti sono posati a terra, mentre vediamo due levrieri al guinzaglio di una ninfa che, come Diana, regge una lancia.
👤 Fra le architetture in abbandono si scorgono due statue: sulla sinistra, all’interno di una nicchia, una divinità femminile nuda; fra le colonne scanalate si erge invece un’erma maschile.
🌊 Il paesaggio accompagna il riposo della dea con la linea azzurra del mare, in lontananza, ed un luminoso cielo azzurro che comunicano un senso di tranquillità. Ma la scena non si esaurisce qui: questa atmosfera placida e rilassata sta per interrompersi bruscamente.
🦌Dietro al colonnato un cervo ha fatto la sua comparsa e la ninfa a destra irrompe suonando il c***o, richiamando le compagne all’azione. Per chiudere con una battuta, potremmo dire loro di non perdere tempo poiché… il prossimo 31 gennaio termina la stagione di caccia.