26/01/2025
In onore della memoria del Presidente Filippo Collura, pubblichiamo il testo di una lettera inviataci qualche anno fa.
Che riposi in pace.
IL SOGNO DI PEPPE
Mio amico da circa 60 anni e testimone di nozze, Peppe Cannizzaro mi confidò, tempo fa, di coltivare un sogno: "fare rivivere"quella scarpata della collina di Gela che guarda a ponente. Rivivere ? mi sono detto. Forse pensa al posizionamento dell' antico teatro greco o alla visuale che, dalla parte alta della collina, si apre verso il mare fino a Scoglitti e a Licata ? Non glielo chiesi mai , per rispetto, perché il sogno rifugge dalle esternazioni; si accompagna, piuttosto, al pudore e reclama una protezione che lo preservi dall' essere violato o sciupato. Il sogno si rivela celandosi; il suo fascino sta nell' evocazione e nel rimando a qualcosa che oltrepassa la realtà. Capii dopo che Peppe aveva una visione : "Gela in miniatura" con personaggi legati al territorio, con frammenti di opere e di Storia della città, dalla sua fondazione all' era attuale, passando per Federico ll, S. Aldisio, E. Mattei ecc. , il tutto in una cornice di agavi, cactus ed altre piante autoctone che creano armonia e invitano alla contemplazione. E poi i ragazzi, tanti ragazzi a visitare quel piccolo universo storico- ecologico. Questo era il " rivivere " di Peppe.
Eravamo in tre, vecchi amici, e spesso ci si ritrovava a chiacchierare sotto un grande olivo( come una tenda) a godere di quell' armonia naturale ( oicos logos ). Poi siamo rimasti in due e la voglia ci passo'. Ma il sogno continua.
P.S. un saluto affettuoso ( relata refero) a
M. Concetta e a Totuccio da parte di Peppe.Un pensiero accorato al mio caro, indimenticato amico Pippo Guarnaccia.
Firmato Filippo Collura