23/07/2026
Sette serate. Un'aia. Venticinque anni di teatro. 🎭
Martedì sera, con l'ultimo applauso, si è chiusa la XXV edizione del 𝐑𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐓𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐚𝐥: un quarto di secolo di teatro civile nell'aia di Casa Cervi, sotto lo stesso cielo che ha visto la famiglia Cervi lavorare, resistere, sognare un'Italia libera.
In queste sette sere d'estate il teatro ha portato qui il mondo: Gaza e la guerra, la fatica e la dignità del lavoro, le migrazioni e le identità, la lotta alle mafie, il rumore che le guerre lasciano dentro le vite. Storie diverse, una stessa domanda: cosa significa resistere, oggi?
La risposta l'abbiamo vista ogni sera: un'aia piena di persone di tutte le età, in ascolto, a ridere e a commuoversi insieme. Perché il teatro, come la memoria, è una cosa viva — e ha bisogno di una comunità che la tenga accesa.
Grazie, di cuore. Alle compagnie che hanno attraversato l'Italia per arrivare fin qui: Beppe Casales, La Gattuta/Rinaldi, I Teatri Soffiati, Teatro Dallarmadio, Omar G. Makhloufi, Compagnia dell'Arpa, Allunaggio/Décalé. Alla Giuria e alle ragazze e ai ragazzi della Giuria Under 30. Ai volontari e alle volontarie. Agli ospiti delle conversazioni e alle voci delle sette artiste che hanno impreziosito questa venticinquesima edizione del Festival. E a tutte e tutti voi, che sera dopo sera avete riempito l'aia.
Qui sotto, un'immagine per ogni serata: sette fotografie per ricordarle tutte. 📸
E non è ancora finita: sabato 25 luglio, alla Pastasciutta Antifascista, consegneremo il Premio Museo Cervi – Teatro per la Memoria e il Premio "Gigi Dall'Aglio" della Giuria Under 30. Ci vediamo lì, attorno a un piatto di pasta. 🍝
Boorea Cooperativa
Istituto Alcide Cervi
Museo Cervi