Teatro Vecchio Mercato

Teatro Vecchio Mercato \\ Teatro "Vecchio Mercato" - Gassino Torinese (TO) Una nuova, piccola ondata migratoria, dopo quella massiccia, dal sud dell’Italia, degli anni ‘60/’70.

Troppo a lungo il territorio gassinese ha vissuto un abbandono culturale, determinato dalla vicinanza alla grande città e all’identificazione, suo malgrado, in paese dormitorio. Con frequenza, molti cittadini, specie fra i giovani, appena possibile attuavano un salto “qualitativo” trasferendosi in città. Nell’ultimo decennio si è avuta un’inversione di tendenza, che ha portato giovani coppie a scegliere questo territorio come nuovo luogo di residenza. Allora, in Gassino erano sorte tre sale cinematografiche, delle quali una (il Cinema Italia) adibita anche a sala teatrale. Il Cinema Italia fu l’ultima a cessare la propria attività a metà degli anni ’80. La stagione “Un’Italia in provincia” vuole omaggiare quest’ultimo luogo di cultura del paese, inserendo all’interno del titolo il richiamo all’Italia, e creare un’ideale continuità con il passato. La provincia è stata, e a volte ancora oggi è, sinonimo di arretratezza e di chiusura mentale. Porteremo in provincia, quindi, spettacoli di respiro nazionale, con l’obbiettivo di sprovincializzare la provincia. La matrice che genera la parola “cultura” è un verbo latino, còlere, che significa innanzitutto coltivare, anche nel senso figurato di avere cura, trattare con attenzione o con riguardo, quindi onorare; per estensione, già che per coltivare bisogna stare in un luogo e perciò avere una qualche forma di stanzialità, significa anche abitare. La cultura nasce quindi curando e abitando un luogo, ove questo sia poco importa, forse, addirittura, trovarsi in provincia, in un piccolo paese ci aiuta ad avere un’identità forte. Questo ci ha portato ad ideare “Un’Italia in provincia”. Tommaso Massimo Rotella - Silvia Gatti

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21/04/2026

Il teatro è anche impegno sociale, per questo vi invitiamo al Teatro Vecchio Mercato sabato 25 aprile alle ore 21.00, per celebrare insieme una ricorrenza storica di vitale memoria.
Vi aspettiamo con Il diario di Ada Gobetti.

17/05/2025
Sabato 6 aprile alle ore 21.00 e domenica 7 aprile alle ore 17.00Teatro Vecchio Mercato presentaLisistrata di Aristofane...
04/04/2024

Sabato 6 aprile alle ore 21.00 e domenica 7 aprile alle ore 17.00

Teatro Vecchio Mercato presenta

Lisistrata di Aristofane

La storia è quella di una donna pronta a sacrificare il proprio piacere e quello delle sue concittadine per convincere gli uomini a far cessare la guerra. Lisistrata, che in greco significa colei che scioglie gli eserciti, è un’opera di una modernità impressionante, Aristofane pone le donne sullo stesso piano degli uomini, anzi, tra le righe, un gradino più in alto. È un riscatto di genere, o meglio una vera e propria guerra tra i generi, animata dall’intenzione più nobile: ristabilire la quiete e la tranquillità. L’aspetto interessante tuttavia è un altro: la concretezza di questa commedia e la sua vicinanza alla realtà, antica come contemporanea, è infatti insita nell’arma che Lisistrata utilizza per vincere la sua battaglia…il sesso. L’eroina raduna nell’acropoli le donne della città e le convince ad attuare uno sciopero del sesso. Se tutte si rifiuteranno di concedersi, gli uomini finiranno per impazzire e allora, sedotti e non accontentati, potranno abbassare le armi e finalmente ascoltare le loro mogli che altro non vogliono se non porre fine al sanguinoso conflitto cui da ormai troppi anni sono costrette ad assistere.
Nella nostra versione non ci siamo limitati alla guerra tra Sparta e Atene, ma abbiamo declinato la vicenda in tutti i conflitti che oggi insanguinano il mondo o che recentemente l’hanno insanguinato. Abbiamo posto una particolare attenzione all’economia che è il vero motore della guerra, così l’Acropoli è diventata la banca centrale, il Ministero del Tesoro.
Il sesso e le parolacce nelle commedie di Aristofane hanno una funzione precisa: servono a costituire un immediato terreno di intesa con il pubblico, nonché produrre effetti di forte comicità, da un lato, dall’altro hanno una funzione oppositiva rispetto alla tragedia, che proponeva al contrario un’immagine idealizzata ed eroica dell’uomo.
Nonostante questo è nostra premura consigliare lo spettacolo prevalentemente ad un pubblico adulto o preparato all’argomento.

11/02/2024

sabato 17 febbraio, ore 21
Gassino Torinese, Teatro Vecchio Mercato

IL TESTAMENTO DELL' ORTOLANO
da un racconto di Antonio Catalano
con Massimo Barbero
regia di Patrizia Camatel
Teatro Degli Acerbi

🎥 https://youtu.be/24gRIdZ1YaY

Il sapore è quello di una fiaba antica, ma i contenuti sono modernissimi, poiché si parla del legame di amore e cura per il Pianeta Terra, tema di grande attualità e importanza primaria.
L’orto diventa un luogo in cui specchiarsi, in cui ritrovare le vicende famigliari, in cui scoprire il legame plurimillenario tra l’umanità e la Terra, che dobbiamo tutelare come eredità comune e ancor più come fonte di vita.
Come un antico “cunto” in cui però si narrano le gesta non di prodi cavalieri, ma di contadini in sella alla Lambretta, di peperoni magici esplosi in cielo come fuochi d’artificio, di balli a palchetto e lune di polenta…

👉 biglietti interi € 12 ridotti € 10
prenotazioni 3470643566
[email protected]

MagdeleineG
Gassino Torinese

Teatro Vecchio Mercato sabato 16 dicembre ore 21,00ARTABÀN. LA LEGGENDA DEL QUARTO RE MAGOPoema contadinocon Claudio Zan...
12/12/2023

Teatro Vecchio Mercato sabato 16 dicembre ore 21,00

ARTABÀN. LA LEGGENDA DEL QUARTO RE MAGO
Poema contadino
con Claudio Zanotto Contino, il Mago con l'Asina
testo di Antonio Catalano
consulenza antropologica del prof. Piercarlo Grimaldi

🎥. https://youtu.be/H1hYaaJJtRM

Il mio Artaban è aulico, pettegolo e Sufi, come ricordato dal Grande Mago. E si è messo in viaggio con la sua Asina.
Ha un costume da Re Mago. Costume, che con riferimento al Teatro Povero, non tanto quello di Grotowski che pure ha il suo peso, ma a quello povero di mezzi e in onore di Rossella O’Hara, è fatto con le tende di casa.
In scena c’è una campana tibetana che scandisce i vari quadri, un leggio che non mi deve spaventare, un’Asina nella parte del ca****lo e una Stella Cometa.
Il mio Artaban si mette in viaggio con un obiettivo preciso, portare i doni al bambinello molliccio, in realtà li userà per curare chi incontra, per prendersi cura del mondo.
Il Mago con l'asina

“Quattro erano i tre Re Magi”, recita un’antica formula.
E allora perché il quarto ha mancato l’appuntamento con gli altri a Betlemme, per adorare il Bambinello? Che strada avrà imboccato? E che doni portava con sé?
Domande che trovano una risposta nel dolce racconto di Antonio Catalano, poeta della Meraviglia e delle piccole cose, che rivela la vicenda del Mago Artabàn, intento a ricucire il mondo e ad inseguire stelle con la coda, in una giullarata a capitoli.

• appuntamento per festeggiare il Natale
• ingresso intero €12 ridotto € 10
• info e prenotazioni 3470643566

ARTABÀN. LA LEGGENDA DEL QUARTO RE MAGOpoema contadinocon Claudio Zanotto Contino, il Mago con l'Asinatesto di Antonio Catalanoconsulenza antropologica del p...

Finalmente, dopo un anno di stop, riparte la stagione teatrale del Teatro Vecchio Mercato! Ad aprire con la prima data, ...
07/11/2023

Finalmente, dopo un anno di stop, riparte la stagione teatrale del Teatro Vecchio Mercato! Ad aprire con la prima data, Corinne Clery per la regia di Francesco Branchetti. Tutte le info nella locandina qui sotto. Presto condivideremo il resto della stagione con tutti gli spettacoli in calendario 😉
Vi aspettiamo sabato!

27/11/2022

Indirizzo

Piazza Sampieri
Gassino Torinese
10090

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