10/04/2026
Un'emozione a teatro è un'esperienza così intensa che può suscitare sentimenti profondi sia nel pubblico sia in chi, dal palcoscenico, le emozioni si impegna a trasmetterle.
Quando si assiste ad uno spettacolo teatrale, si entra in un mondo di finzione, ma che però sembra incredibilmente reale.
Come reali sono state ieri sera le lacrime di gioia, di commozione, di liberazione che sono sgorgate dai miei occhi mentre, emozionatissimo, seguivo passo dopo passo i movimenti della nostra creatura: "Se...Renata di Primavera".
Nostra. Sì.
Perché ne sarò pure l'ideatore, ma ognuno dei miei ragazzi ne ha fatto una questione personale e sono lieto di essere riuscito a trasmettere, anche e soprattutto con l'ausilio del nostro regista Luigi Bottazzo, quel senso di appartenenza ad uno spettacolo che anno dopo anno raccoglie una marea crescente di consensi.
La storia che abbiamo raccontato attraverso le letture e la prosa, le parole e la musica, ha evocato sentimenti di gioia, amore, riflessione.
La bravura degli attori, dei musicisti, del corpo di ballo, l'atmosfera creata dal setting e dalle luci hanno contribuito a creare un clima emotivo intenso, amplificato dalle note che ancora riecheggiano nell'anima e nella mente.
Brividi, tanti, lungo la schiena, nodo in gola, lacrime agli occhi, sorrisi spontanei.
Questo, e tanto altro, è stata la quinta edizione di "Se...Renata di Primavera", un'esperienza che cercherò di condividere ogni anno con chiunque abbia sete di legalità, di arte, di cultura.
Un modo per connettersi con gli altri per provare sentimenti profondi e autentici nel ricordo di chi ha sacrificato la proprio vita per il bene comune.
Sandro Mottura