Macarìa - Indie Bookshop e Bottega Culturale

Macarìa - Indie Bookshop e Bottega Culturale Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Macarìa - Indie Bookshop e Bottega Culturale, Centro culturale, Corso Roma 13/B, Gallipoli.

Vincitore PIN – Iniziativa promossa dalle Politiche Giovanili della Regione Puglia e ARTI e finanziata con risorse del FSE – PO Puglia 2014/2020 Azione 8.4 e del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione

In moltissimi, in questo periodo di chiusura della libreria, ci state chiedendo: "Ma il Comune? Ma il sindaco? Non posso...
30/08/2026

In moltissimi, in questo periodo di chiusura della libreria, ci state chiedendo: "Ma il Comune? Ma il sindaco? Non possono fare niente? Perché non andate a chiedere?"

La risposta è: no, noi non andiamo a chiedere niente.

Noi abbiamo aperto questa libreria in quanto professionisti: non per fare una cosa simpatica e “romantica” in un paesello del sud; non nella speranza di essere compatiti come giovani sognatori, un po' matti e un po' eroici, che vogliono fare "cose di libri" in un posto remoto e ostile.

Noi siamo, infatti, tutt'altro che sognatori, tutt'altro che romantici, tutt'altro che eroici. Perché siamo "semplicemente" delle figure professionali: operatori culturali (che è un lavoro: come i cuochi, gli assicuratori, i commessi ecc.), titolati (lauree ecc.) e accreditati (curriculum ecc.), con oltre dieci anni di esperienza su tutto il territorio nazionale, con alle spalle la realizzazione di centinaia di esperienze lavorative di alto profilo in tutta Italia lungo ogni ambito della filiera editoriale e letteraria - e non solo.

A partire dal 2021, alla luce della nostra professionalità e dei nostri curriculum, l'amministrazione precedente, fino a quando ha operato, ha sentito il bisogno di affidarsi a noi per la realizzazione degli eventi letterari comunali: senza che noi ci proponessimo. Siamo stati individuati come i professionisti necessari alla buona conclusione di attività culturali che il Comune aveva intenzione di porre in essere (festival, rassegne, podcast, premi, eventi ecc.).

L'amministrazione attuale, invece, (legittimamente!) non prevede questo tipo di necessità (oppure è alla ricerca di figure differenti da noi, o magari preferisce che le pratiche culturali vengano affidate a realtà non professionali: non lo sappiamo, non abbiamo parlato con nessuno e nessuno ha parlato con noi. Legittimamente. E qualunque cosa abbiano in animo in tal senso sarà sempre legittima).

Ma non saremo noi a chiedere di essere scelti per lavorare.

Avete mai visto un idraulico che, per non fallire, va dal sindaco e chiede se può aggiustare le tubature del comune?
(Oddio, forse a Gallipoli 'na cosa del genere può pure succedere. Ma va be', facciamo finta che stiamo parlando di un posto normale).

A ogni modo, i Comuni non devono sentirsi obbligati a "sostenere" noi operatori culturali come se fossimo delle creature in via di estinzione: se hanno bisogno della nostra professionalità, bene, noi ci siamo, siamo presenti e attivi sul territorio, e disponibili a valutare proposte lavorative provenienti sia dai privati che dalle istituzioni; se invece vogliono affidarsi ad altre persone (o a nessuno): è giusta e pienamente legittima anche quella strada.

Ma resta il fatto che è importante, nel 2026, (finanche in un paesello salentino), rendersi conto che i processi culturali afferiscono (da sempre) al mondo del lavoro, non al mondo dell'associazionismo: esattamente come l’edilizia, la ristorazione, il trasporto privato, la pesca ecc. Anche se per decenni sono stati affidati a persone non professioniste, anche se per decenni sono stati derubricati come cazzeggi da dopo-lavoro, anche se per decenni li avete visti svolgersi come giochini da associazioncine no-profit: i processi culturali afferiscono (da sempre) al mondo del lavoro. La gente, lì fuori, nel mondo vero: fa questo, di lavoro, se è capace, se ha studiato ecc. Proprio come per tutti gli altri lavori. Sembra strano, a Gallipoli, certo: ma tante cose normali, a Gallipoli, sembrano strane, dato il suo fisiologico e atavico staccamento dal mondo vero.

A ogni modo, tornando al punto: se l’attuale amministrazione di Gallipoli dovesse decidere di non investire in attività letterarie (a prescindere dal nostro coinvolgimento o meno), noi consideriamo questa la scelta più concreta e corretta possibile: perché spendere soldi dei cittadini per realizzare operazioni culturali che i cittadini non solo ignorano, ma addirittura odiano?

I libri, a Gallipoli, sono considerati, da sempre e da quasi ogni cittadino, soltanto una robetta per i bambini (che loro "devono leggere": gli adulti no), oppure un vezzo borghese per gente ricca pensionata che tra un burraco e l’altro scrive poesie orrende.

Quindi, ben venga il ridurre al minimo indispensabile la spesa in ambito culturale, a nostro avviso: significa conoscere bene il paesello che si amministra.

Certo, però, è pure necessario dire una cosa, in piena onestà: e cioè che anche in un paese come Gallipoli si potrebbe cominciare a pensare al fatto che le attività culturali comunali, se fatte come si deve, con criterio, con visione, con competenze, con professionalità, potrebbero portare enormi benefici a tutto il territorio (come è successo e come sta succedendo in tantissimi paesi del sud Italia).

Ma ci vorrebbero, appunto: visione, competenze, professionalità. E ci vorrebbero pure tanti anni. E quindi ci vorrebbero assessorati scelti, con continuità, sulla base della verifica di competenze e curriculum, non necessariamente pescati dalla propria base elettorale o dalle liste dei candidati (come succede normalmente in quel Paese che si estende al nord di Torchiarolo e che si chiama "Italia") .

E specialmente ci vorrebbe una sorta di "smottamento antropologico", lento e graduale, per arrivare a dire: "Ou, vagliò, se facimu 'e cose te cultura comu Diu cumanda mangiamu tutti: puru quiddi ca tenene i bar, 'e navette, i ristoranti, i b&b, 'e paranze".

E in tutto ciò, però, è anche il momento di esporre una verità, granitica, forgiata in tempi antichi nei nostri cuori, e adesso inossidabile come un'antica spada Numenoreana: che, tendenzialmente, di 'sto paesello che si chiama Gallipoli, dei boomer che lo governano da sempre, dell’arretratezza cognitiva e conoscitiva incistata nelle menti di ogni cittadino come un virus incurabile, delle finte tradizioni, delle finte devozioni, dell’assurdo stemma con un “gallo”, della finta appartenenza a un piccolo mondo antico mediterraneo che non è mai davvero esistito... Ce ne frega, veramente, molto molto molto poco.

Quindi, nienzi: faciti quiddu ca uliti.
Statubbe boni.

Andrea Donaera

26/08/2026
25/08/2026

Il canto di Beren e Luthien, musicato da Alessandro Manfredi Solidoro per la Tolkien Night 2026.

La Tolkien Night 2026. Grazie alle tante persone presenti. Grazie al mitico Roberto Arduini che ci ha incantato con una ...
25/08/2026

La Tolkien Night 2026.

Grazie alle tante persone presenti.

Grazie al mitico Roberto Arduini che ci ha incantato con una conferenza su Tom Bombadil.

Grazie a Vanessa Campagnolo , Alfredo Lentini, Fernando Cataldi e Nicola Fiammata per aver creato un'esposizione tolkieniana irripetibile.

Grazie a Alessandro Manfredi Solidoro per un momento musicale poetico e intenso.

Grazie a Gilda Marzano per lo squisito Pan di Via, grazie a Michele Tramacere per l'abituale dose di veleni della Distilleria Eilgut.

E grazie ancora a tutte le persone che hanno deciso di passare una domenica sera d'agosto, a Gallipoli, parlando di uno dei più grandi autori letterari del Novecento

Siamo molto contenti: torna la TOLKIEN NIGHT! Domenica 23 agosto, a Gallipoli, nella Libreria Macarìa, ospiteremo il gra...
14/08/2026

Siamo molto contenti: torna la TOLKIEN NIGHT!

Domenica 23 agosto, a Gallipoli, nella Libreria Macarìa, ospiteremo il grande Roberto Arduini per una conversazione attorno a una delle figure più interessanti dell'universo tolkieniano: TOM BOMBADIL (a partire dal suo nuovo libro edito da Eterea).

Come sempre, poi, ci saranno a disposizione tanti libri tolkieniani.

E, alla fine, anche un po' di musica - anche quella "tolkieniana"! - con il maestro Alessandro Solidoro.

Iniziamo verso le 20.30, l'ingresso è libero.

04/08/2026
Grazie a tutte le persone che l'altro giorno sono venute ad ascoltarci mentre parlavamo del libro di poesie "Tesi sul de...
22/06/2026

Grazie a tutte le persone che l'altro giorno sono venute ad ascoltarci mentre parlavamo del libro di poesie "Tesi sul desiderio" di Andrea Donaera.

Un libro con dentro cento poesie d'amore. Lo presentiamo sabato 20 giugno verso le 19.30. Alessio Fasano Andrea Donaera
15/06/2026

Un libro con dentro cento poesie d'amore.
Lo presentiamo sabato 20 giugno verso le 19.30.
Alessio Fasano
Andrea Donaera

Indirizzo

Corso Roma 13/B
Gallipoli
73014

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 13:30
17:30 - 21:30
Martedì 09:30 - 13:30
17:30 - 21:30
Mercoledì 09:30 - 13:30
18:00 - 21:30
Giovedì 09:30 - 13:30
17:30 - 21:30
Venerdì 09:30 - 13:30
17:30 - 21:30
Sabato 09:30 - 13:30
17:30 - 21:30
Domenica 09:30 - 13:30
17:30 - 21:30

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