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Theodora Antiche stampe, antiquariato, modernariato, dipinti, acquerelli, mobili, oggettistica, libri. Stime Galleria d'arte antiquaria.

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Una bella selezione di opere di Giovanni  .Autorevole pittore, disegnatore e illustratore, Meschini nasce a Roma nel 188...
14/09/2026

Una bella selezione di opere di Giovanni .

Autorevole pittore, disegnatore e illustratore, Meschini nasce a Roma nel 1888. Si forma artisticamente tra la sua città natale e Parigi, dove perfeziona la tecnica del disegno e lo studio della figura, elementi che rimangono costanti lungo tutto il suo percorso creativo. Dimostra fin da subito una notevole padronanza nella resa prospettica e nella composizione, qualità che gli valgono l’attenzione di mecenati e collezionisti. Inizialmente intraprende anche la carriera di professore di disegno e calligrafia.

Nella capitale francese conosce e frequenta il famoso illustratore Umberto Brunelleschi, che lo introduce alla tecnica per la quale Meschini diverrà poi celebre.
Intorno al 1920, di ritorno da Parigi, si trasferisce a Terni dove apre , il suo primo studio artistico e ditta artigianale di pittura decorativa. Qui produce piccoli santini con finissime immagini sacre (soprattutto Madonne e scene cristiane), cartoline illustrate e biglietti augurali: piccole figure eleganti e ambientazioni da sogno, tutte in perfetto stile Art Déco.

Nel 1938 trasferisce la bottega a Roma, nella centralissima via del Babuino 56, dove inizia a lavorare anche la figlia Graziana. Sebbene il pilastro fondamentale della produzione romana resti quello delle immagini devozionali e di culto, il suo stile raggiunge vertici di tale perfezione, dolcezza e brillantezza cromatica che, secondo le cronache dei collezionisti, le sue illustrazioni influenzano persino i disegnatori d'animazione americani nei primi lungometraggi di Walt Disney. Integra inoltre il catalogo con stampe decorative più grandi, soggetti a tema sportivo e scene con “damine” più contemporanee e dinamiche, lasciando le classiche atmosfere sognanti veneziane e parigine.

Giovanni Meschini deve la sua grande reputazione e notorietà internazionale all'assoluta freschezza, vivacità e luminosità delle sue opere. Questo straordinario risultato stilistico è il frutto di una raffinata tecnica nota come "au pochoir" o coloritura a mascherina e l'Artista si impone come il più grande rappresentante e divulgatore in Italia di questo peculiare procedimento artigianale, che si basa su passaggi ben definiti.
Tutto parte dai contorni dell'illustrazione, inizialmente impressi in bianco e nero sul cartoncino tramite zincotipia (il classico cliché tipografico). Successivamente, vengono intagliati a mano degli stencil – solitamente una decina ma si arrivava anche a 20-30 per soggetti elaborati – su fogli di cartone pressato o metallo, creandone uno per ogni colore o sfumatura previsti dal disegno. Sovrapponendo in esatta successione queste maschere sulla base stampata, gli artigiani applicano manualmente i pigmenti ad acquerello o tempera. La densità del colore steso dona alle immagini una luminosità e una ricchezza materica uniche, capaci di trasformare una produzione seriale in un prezioso e raro oggetto d'arte. Infatti, a differenza di altre tecniche, il pochoir consente la realizzazione di un numero limitato di esemplari: basti pensare che ciascuna stampa richiede una coloritura a mano da realizzare con estrema destrezza e grande capacità manuale.

A partire dagli anni '20 del Novecento, le stampe realizzate dal laboratorio Ars Nova sono conosciute ovunque in Italia, ma anche nella stessa Francia, che di questa tecnica era stata la patria indiscussa. Con il passare degli anni, tuttavia, l'avvento della Seconda Guerra Mondiale, i rapidi mutamenti nel gusto del pubblico e il perfezionamento di processi di riproduzione meccanizzata più economici, come la stampa offset, segnano inevitabilmente il tramonto della stampa a pochoir.
Giovanni Meschini muore a Roma nel 1977 e le sue immagini elegantemente semplici oggi ci ricordano un mondo perduto, dove gli oggetti di uso quotidiano venivano ancora realizzati interamente a mano.

Le opere qui raffigurate sono disponibili da a

Congratulazioni per essere tra le persone con più interazioni e per aver ottenuto un posto nella lista delle interazioni...
14/07/2026

Congratulazioni per essere tra le persone con più interazioni e per aver ottenuto un posto nella lista delle interazioni settimanali! 🎉

Rita Frascati

Sarà un caso, ma è spesso nel periodo estivo che “spunta” qualche novità calcografica. Stavolta mi sono imbattuto in una...
07/07/2026

Sarà un caso, ma è spesso nel periodo estivo che “spunta” qualche novità calcografica. Stavolta mi sono imbattuto in una incisione, per me sconosciuta e inedita, che riguarda l’area di Frascati.

L’autore del disegno preparatorio è il noto pittore e incisore austriaco Franz Edmund Weirotter (Innsbruck 29/5/1733 - Vienna 11/5/1771). Nel 1759 si trasferisce a Parigi, fondamentale centro culturale dell'epoca. Allievo del celebre incisore tedesco Johann Georg Wille, abbandona i dipinti a olio per dedicarsi quasi esclusivamente alla tecnica dell'acquaforte e del disegno ad acquerello.
Nel 1763 e 1764, al culmine della maturità artistica, intraprende il classico Grand Tour per studiare le antiche testimonianze classiche dal vero. In Italia documenta porti marittimi come quello di Livorno e successivamente, stabilito a Roma, disegna vedute di Civitavecchia, del lago di Bolsena e di Roma stessa.

Come molti artisti stranieri, rimane affascinato dalla natura selvaggia e rovine archeologiche monumentali dell'area dei Castelli Romani e della Valle dell'Aniene. Trascorre intere giornate a disegnare all'aria aperta i resti di Villa Adriana, Tivoli e Frascati. I disegni raccolti in questi due intensi anni italiani sono portati a Vienna e costituiscono il materiale di riferimento da cui, negli anni successivi, nascono le sue più celebri serie di stampe, comprese quelle tradotte fedelmente da Anton Marcellus Scotti.
Rientrato a Vienna nel 1767, ottiene la prestigiosa nomina a professore di disegno e pittura di paesaggio all'Accademia di Belle Arti. Da sempre di salute cagionevole, scompare nel 1771 a soli 38 anni.

Il suo allievo e assistente di origine italiana Anton Marcellus Scotti, raffinato pittore, disegnatore e incisore austriaco, nasce a Kosel nel 1765. Si trasferisce a Vienna, dove studia e si forma professionalmente all'Accademia di Belle Arti, stringendo un forte legame artistico con il suo maestro Weirotter. Gran parte della fama di Scotti è legata alle tecniche incisorie di gusto neoclassico e pre-romantico: si specializza nell'acquaforte caratterizzata da tratti nitidi, un uso sapiente dei contrasti e un'eccezionale abilità nel riprodurre la vegetazione selvaggia che si arrampica su ruderi e monumenti.
Tra il 1766 e il 1767 pubblica la raccolta "Erste Folge / Alter Gebäbde" (Prima serie di antichi edifici), che contiene 12 tavole di rovine romane e vedute del Lazio, tradotte dai disegni inediti di Weirotter. Nel 1790 presenta la seconda edizione, stavolta corredata da 20 tavole. Il frontespizio dell’opera recita: "Prima serie / Di antichi edifici / Disegnato dal vero / da Franz Edmund Weirotter / Professore alla Reale Accademia di Belle Arti, e inciso su rame da Anton Marcellus Scotti".
La promettente carriera è interrotta bruscamente dalla morte, avvenuta a Vienna nel 1795 ad appena 30 anni d'età. Per la giovane età la sua originale produzione di stampe è numericamente limitata, di notevole qualità artistica e oggi considerata dai collezionisti rara e preziosa.

Questa piccola e graziosa immagine dal titolo Alter Tempel bei Frascati (Antico Tempio vicino ), raffigura un paesaggio bucolico con rovine antiche e figure, tipico dello stile vedutista del XVIII secolo. È incisa all’acquaforte da A. M. da un disegno di F. E. e misura cm 21x15; la leggera coloritura ad acquerello risale credibilmente al periodo ottocentesco.
È presente sia nell’edizione del 1766 che in quella del 1790 di Erste Folge; tuttavia la perfezione del tratto inciso, nessuna perdita dei particolari finissimi, le scritte nitide e precise, ci dicono che si tratta della tavola n.2 - n. 121 del catalogo ufficiale dallo storico dell'arte Winterberg - proveniente dalla prima edizione originale.

Da un'altra tessera che si aggiunge all'infinito mosaico delle incisioni dell'area

MARINO E FRASCATI Ritratto a figura intera di una giovane donna di   e di una anziana di  , titolate con scritta a china...
05/05/2026

MARINO E FRASCATI

Ritratto a figura intera di una giovane donna di e di una anziana di , titolate con scritta a china.
Due rare e gustose immagini fotografiche di piccola misura, incorniciate da un grazioso passepartout decorato di cm.11x14.
Incollate fronte e retro e non divisibili, fanno parte di un album fotografico della seconda metà del 1800. Rifinite ad acquerello, probabilmente dallo stesso fotografo, sono davvero gradevoli e rispecchiano bene un’epoca passata.
Il particolare montaggio con doppia cornice permette di appenderle o appoggiarle come un piccolo soprammobile antico.

Disponibili da , € 220

Indirizzo

Frascati
00044

Sito Web

in manutenzione

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